Anno 10 | n. 6 | 11 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di C. S.
La “Maialata”, che si svolge il 16 gennaio p.v. alla Taverna di Mastro Dante, in Alta Valle del Tevere, a Coldipozzo sulla Strada Tiberina (Perugia), celebra degnamente Sua Maestà il Suino per il terzo anno consecutivo.
Nel suo ristorante, il cavalier Dante Renzini, grande cerimoniere per l’occasione, attende 200 partecipanti. Del gruppo dei fortunati, che avranno prenotato, fanno parte anche alcuni noti invitati: Alberto Fremura, pittore, umorista e illustratore che ha promesso al padrone di casa una sua interpretazione artistica dedicata a “Lui, figlio di troia” (ovvero al prosciutto crudo Igp di Norcia, a firma Renzini), e Augusto Verando Tocci, agronomo, studioso di gastronomia storica e celebre personaggio televisivo di Rai 1, che nelle trasmissioni Linea Verde e Unomattina professa la cucina con i prodotti dell’orto e il recupero delle tradizioni a tavola, come appunto quella del maiale.
Per i suoi convenuti, alla Taverna di Mastro Dante, Renzini, profondo conoscitore delle tante virtù del maiale e imprenditore in grado di sfruttarne a fondo tutte le potenzialità, ha in programma una serata speciale, a partire dalle ore 20. La “Maialata” avrà inizio con la tradizionale “acumidatura del maiale”, che consiste nel taglio delle mezzene di suino e nella rifilatura delle varie parti, ad opera del mastro norcino e dei suoi fedeli aiutanti. Per circa mezz’ora, il pubblico potrà assistere alla preparazione del prosciutto e degli insaccati.
Non più maltrattato, deriso e accusato delle peggiori nefandezze contro la salute, il maiale, in versione moderna, più light e sana, torna oggi ad essere l’incontrastato sovrano della gastronomia. Grazie al sapiente lavoro di Renzini, i buongustai, riuniti sabato 16 gennaio, alla Taverna di Mastro Dante, dopo la dimostrazione in diretta della trasformazione della carne suina, potranno degustare una cena improntata su ricette tipiche umbre, a base di maiale.
Nel corso della serata, alcuni esperti intratterranno i commensali con aneddoti, curiosità e fatti storici riguardanti il maiale. La rievocazione della “Maialata” terminerà nel rispetto del tempo che fu: come una volta, il “ballo rustico”, a suon di organetto, allieterà lavoranti e ospiti, a ricordare quanto il maiale fosse la principale ricchezza e un simbolo di prosperità per le genti antiche. Ma anche attualmente il “divin porcello” è fonte di delizie per il palato e di sostentamento per l’organismo e sono numerosissimi gli estimatori di salumi e gli aspiranti norcini. Con un tuffo nel passato e una risalita nel presente culinario, la Maialata, voluta da Dante Renzini, permette a tutti di entrare in contatto dal vero con l’arte norcina, seguendo le abili lavorazioni e spiegazioni del cavaliere e assaporando i suoi prodotti.
Per informazioni:
Dante Renzini, v.le Indipendenza 28, Montecastelli Umbro (Perugia), tel. 075/9418618, fax 075/9418672
Fonte: Rosanna Ercole Mellone
di C. S.
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