Anno 12 | 17 Aprile 2014 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

L’OLIO DI COLZA È UN OTTIMO CARBURANTE. ATTENZIONE PERÒ AL FAI DA TE

Dopo che alcuni telegiornali hanno pubblicizzato l’utilizzo di oli di semi come combustibile si sono moltiplicati gli interrogativi. È legale? Danneggerà il motore? Inciderà sulle prestazioni? Regna ancora molta confusione. Le “ricette” facilmente reperibili su internet vanno valutate con molta cautela

Recenti servizi televisivi sui telegiornali Rai hanno mostrato chiaramente come l’olio di colza sia un carburante utilizzabile per la nostra auto a gasolio.
Il filmato del TG3 si conclude citando un secondo dato: a Trento sono aumentate spropositatamente le le vendite dell'olio di colza.
Non ci stupisce affatto se consideriamo che olio di semi è acquistabile in qualsiasi supermarket per 0,60-0,65 centesimi di euro al litro, contro 1,030 euro del gasolio tradizionale alla pompa.

L’olio di colza non è il biodiesel
L’olio di colza, ottenuto per estrazione chimica dai semi, non è il biodiesel.
Infatti è chimicamente diverso e la sua viscosità è decisamente superiore a quella del tradizionale gasolio ottenuto dal petrolio.
Per essere liberamente venduto il biodiesel deve rispettare due norme ISO: UNI 10946 ed UNI 10947.
Come si produce quindi carburante dall’olio di semi?
Per produrre biodiesel, ovvero un combustibile utilizzabile da qualsiasi auto a gasolio, dopo l’estrazione dell’olio dai semi occorre un ulteriore passaggio, una reazione detta transesterificazione che determina la sostituzione dei componenti alcolici d’origine (glicerolo) con alcool metilico (metanolo).

Olio + metanolo + catalizzatore = biodiesel + glicerina

La reazione di transesterificazione, quindi, prevede la generazione di glicerina quale sottoprodotto dall’elevato valore aggiunto, ne sono noti oltre 800 diversi utilizzi.

I vantaggi ambientali
Il bio-carburante ecologico si presenta come soluzione ottimale per risolvere le problematiche relative all'impatto ambientale. Da studi preliminari è risultato che i motori Diesel alimentati con questo combustibile producono un livello più basso di emissioni rispetto a quando alimentati con gasolio convenzionale.
Infatti il carbonio bruciato deriva direttamente dall'anidride carbonica presente in atmosfera che le piante hanno trasformato per mezzo del processo di fotosintesi, quindi la combustione di questo riproduce esattamente la stessa quantità di anidride carbonica sottratta limitando fortemente il problema dei gas di serra.
Inoltre il biodiesel non contiene componenti aromatici, né zolfo.
Le emissioni di particolato risultano essere complessivamente il 32% di quelle del gasolio. Il monossido di carbonio CO è il 35% rispetto al gasolio.
Un altro pregio da non sottovalutare di questo combustibile è la sua scarsa tendenza all'autoincendio che riduce i problemi durante le fasi di trasporto e stoccaggio.
L'ecodiesel possiede inoltre un'elevata biodegradabilità data la sua origine vegetale.

Uso dell’olio di colza nel motore
Molti siti internet, basta una semplice ricerca su google, riportano che se si prende olio vegetale e lo si mette nel serbatoio di un'auto diesel, la macchina nella maggior parte dei casi cammina senza problemi. Però qualche avvertenza va data. In generale riguardo all'uso i olii di semi come carburante, si può dire che:
Alcuni olii vegetali sono meglio di altri.
Alcuni motori diesel sono più adatti di altri.
Alcune pompe di iniezione funzionano meglio di altre, molti consigliano Bosch.
Alcune centraline elettroniche di iniezione non funzionano usando olio di semi puro.
Ci sono dubbi sull'uso di olii vegetali in motori diesel ad iniezione diretta (DI).
Il problema maggiore riguardo all'uso di olio vegetale è che questo è molto più viscoso del convenzionale gasolio. Va quindi riscaldato per essere reso meno viscoso, così da essere delle stesse dimensioni molecolari del gasolio ordinario, prima di essere nebulizzato dagli iniettori. Se non viene propriamente nebulizzato, può non bruciare in modo adeguato, formando depositi negli iniettori e nella testa del cilindro e portando quindi a minore performance del motore, maggiori emissioni e riduzione della vita del motore.
In particolare, durante la stagione fredda, la componente grassa dell'olio vegetale, solidificandosi a causa del freddo, può intasare il sistema di alimentazione del combustibile.
C'è poi da dire che non tutti gli olii vegetali sono adatti per essere usati come carburanti. In particolare non sono adatti quelli con alto valore di iodio, come per esempio l'olio di semi di lino.

Non mancano i test
A parte i molti forum aperti sull’argomento, ci si può anche imbattere in curiose esperienze, come quelle che qui riportiamo.

Diecimila chilometri percorsi senza problemi con una miscela di olio di colza e gasolio. Alla ricerca di una alternativa al vero motivo della guerra in Iraq: il petrolio.
Fausto Nicolussi, operaio, da quasi un anno sta facendo da “cavia” per un esperimento voluto da Cortili di Pace insieme alla Associazione per l´ecologia (Ape). Tra i fondatori dell´associazione pacifista (e non solo) perginese, Nicolussi ha discusso a lungo con altri soci, prima di incamminarsi sulla strada delle alternative al benzinaio delle multinazionali.
”Volevamo proporre qualcosa di pratico, facilmente attuabile, ma allo stesso tempo pieno di significato etico, prima che ecologico”. Nicolussi ha una Citroen Berlingo, motore diesel aspirato, catalizzata, anno 1998. “Da quando uso la miscela 30% olio di colza e 70% gasolio classico, non mi sono accorto di nessun cambiamento nelle prestazioni o nel consumo. L´auto viene sottoposta periodicamente a controlli da un meccanico di fiducia che, fin ad oggi, non ha riscontrato nessun tipo di problema. Allo stesso tempo nel test dell´opacità, non in test scientifici rigorosi, i fumi che escono dalla marmitta della Berlingo sono inferiori paragonati a quelli di un normale diesel”.
In teoria sarebbe possibile far camminare un diesel solo con l´olio di colza (ma anche di soia o girasole), con le dovute modifiche al motore.
Ma dove lo prende Nicolussi l´olio di colza? “Ho acquistato un certo quantitativo di miscela da un distributore vicino Verona, carburante che uso anche per il riscaldamento domestico. Ho chiesto innanzitutto rassicurazioni sui rischi dell´uso di questo carburante. Non esiste però una certificazione che attesti la compatibilità assoluta con qualsiasi motore e le case automobilistiche in Italia sono molto indietro in questo campo. In Francia e Germania le cose sono diverse e l´olio di colza è molto più diffuso”.
I costi? “Il prezzo è attualmente identico a quello del gasolio alla pompa: poi verrà a costare qualcosa in più. Ma l´importante è che può costituire un´alterativa concreta, da subito, per tutti quelli che possiedono un auto con motore diesel”.
Lunedì 19 aprile alle 20.30 presso la sala dell´Amnu in viale dell´industria si terrà una conferenza su tutta l´esperienza dove interverranno dei tecnici di una ditta produttrice di biodiesel.
”Abbiamo invitato tutti i sindaci della zona oltre ad alcuni consiglieri provinciali e dei tecnici comunali - racconta Flora Silvestri dell´Ape, tra i promotori dell´iniziativa - Nicolussi sta dimostrando che il biodiesel è una alternativa praticabile ed esistono studi scientifici a conferma del calo delle polveri sottili nelle emissioni dei motori alimentati con questa miscela, compresi i bistrattati vecchi diesel. Si parla del 30% in meno: proprio per questo abbiamo invitato amministratori e tecnici comunali per valutare l´ipotesi di adottare il biodiesel almeno per il parco macchine pubbliche o per il riscaldamento”.
Restano da sciogliere però alcuni nodi secondo lo stesso Nicolussi: “Vogliamo essere sicuri che l´olio di colza non sia prodotto da Ogm (organismi geneticamente modificati ndr). Sarebbe controproducente raggiungere un obiettivo con uno strumento sbagliato”, conclude l´operaio di Cortili di Pace. In ogni caso la serata servirà anche per verificare la disponibilità di privati cittadini a creare un gruppo di consumo per l´utilizzo del bio-carburante.


Mio zio fa andare la sua opel diesel con una miscela 50%gasolio/50%olio vegetale del supermercato da 8 anni e non ha nessun tipo di problema.

Io ho provato l'uso di olio di semi vari, perchè contiene colza che è il migliore come combustibile, fino all'ottanta percento su motore common rail Fiat, finora per 110.000km.
La fumosità allo scarico è nulla e le prestazioni generali leggermente superiori al gasolio.
Tra l'altro con l'uso di solo gasolio, la macchina fuma un pò in ripresa. Il perchè vengano messe in giro voci che scoraggiano l'uso di olio vegetale tal quale o esterificato è chiaro.


Evasione fiscale
Utilizzare olio di semi come carburante oggi in Italia è illegale.
Infatti sul carburante gravano tasse ed accise che verrebbero evase nel caso si utilizzasse olio di semi puro come combustibile per il proprio veicolo.

Il biodiesel invece è assolutamente legale se acquistato presso gli impianti che, anno dopo anno, vengono autorizzati dal governo a produrne una certa quantità defiscalizzata (circa 300.000 tonnellate nel 2004).

di T N
pubblicato il 19 marzo 2005 in Strettamente Tecnico > Bio e Natura

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