Salute
BUONO, FRESCO E NUTRIENTE. RIVALUTIAMO IL GELATO
Con il ritorno del caldo e dell’estate torna la voglia del cono da passeggio. Prodotto inventato da un italiano secoli fa, piace a grandi e piccini. Facilmente digeribile, è ricco tanto di zuccheri quanto di proteine e sali minerali. Un peccato di gola che ci possiamo concedere anche nella dieta quotidiana, è infatti meno calorico di molti altri dessert
03 luglio 2004 | Ernesto Vania
Una scoperta che non ha cambiato il mondo ma che certamente ha reso la nostra vita più dolce e più fresca. Dal 1500 il gelato è un alimento che non ha vissuto crisi, passando dalla produzione artigianale a quella industriale. Gli antichi romani avevano avuto l'intuizione ma per un po' di refrigerio dovevano accontentarsi della neve insaporita. Per arrivare al gelato come lo conosciamo noi, bisogna attendere il 1500, alla corte dei Medici dove maestro Bernardo completava i banchetti di palazzo con gelati a base di latte o sorbetti alla frutta . Ma il vero primo re del gelato fu tale Procarpio, un siciliano noto in tutta Europa per la sua offerta di più di cento sapori, fra i quali, evidentemente eccellevano gli agrumi dell'isola.
Esplode il caldo e torna il gelato, elevato al rango di vero e proprio alimento.
All'acquisizione di tale status contribuiscono alcune sue innegabili peculiarità . Come la digeribilità , il contenuto di macronutrienti (vitamine, proteine, calcio, fosforo, etc.) nonché quella praticità e morbidezza che lo rendono adatto non solo ai bambini, ma anche agli anziani. Per cercare di individuare l'esatta collocazione che questo alimento può avere nella dieta quotidiana, senza creare squilibri qualitativi e quantitativi dal punto di vista nutrizionale, vediamo prima di tutto cosa s'intende per gelato.
In linea di massima si tende a distinguere tra i gelati alle creme, più calorici perché maggiormente ricchi in grassi, e i gelati alla frutta, meno calorici. Un cono con panna e cioccolato di circa 75 grammi apporta 242 calorie, nonché una quota di proteine (3 grammi), di zuccheri (25 grammi) e di grassi (14 grammi, di cui la maggioranza saturi). Un gelato al fior di latte dello stesso peso contiene invece 164 calorie mentre uno alla frutta presenta 2.6 proteine, 18 grammi circa di zuccheri, 6 grammi di grassi e un totale di 134 calorie.
Buono e nutriente
Sotto l'aspetto nutrizionale ed energetico il gelato è senza dubbio un alimento equilibrato.
In molti Paesi ormai il gelato non è più considerato un peccato di gola ma è entrato a pieno titolo nell'alimentazione quotidiana e viene anche utilizzato sia in diete dimagranti che terapeutiche per rendere meno monotona e frustrante la dieta ristretta a cui sono sottoposti alcuni pazienti. Il gelato permette di perdere peso se assunto in sostituzione di altri alimenti o di altri dessert, il cui valore energetico è, di norma, assai più elevato.
Per digerire una coppetta di fior di latte basta un'ora, contro le tre richieste da una bistecca. Le proteine del gelato, sono omogeneizzate, quindi risparmiano lavoro ai succhi gastrici e abbandonano lo stomaco in fretta. Il gelato alla frutta, poi contiene vitamine e sali minerali e fa digerire: stimola i succhi gastrici.
Gli zuccheri, i grassi, le proteine e i sali minerali presenti nel gelato stimolano l'attività muscolare e non appesantiscono. I grassi del gelato, poi, sono a catena corta. L'organismo li assume rapidamente e li può utilizzare subito, come carburante come fa con gli zuccheri.
In un gelato alla crema c'è tutto: proteine, zuccheri e grassi. Si può sostituire un panino con un gelato.
Lo zucchero presente nel gelato è soprattutto saccarosio: alza la glicemia (il tasso di zucchero nel sangue) meno di un piatto di patate. Oggi inoltre esistono ricette particolari che permettono di ottenere un gelato che può essere consumato anche da diabetici, senza colesterolo né derivati del latte.
âLe discriminanti â ci dice il professor Giorgio Calabrese, esperto nutrizionista, titolare di Scienza dellâAlimentazione allâUniversità Cattolica di Piacenza - chiave sono tre: latte, grassi vegetali e frutta. In base allâuso che si fa in produzione di questi ingredienti otteniamo tre tipi di gelato diversi: gelato con crema di latte; gelato con grassi vegetali; gelati con frutta. Quelli alla crema di latte contengono sia il latte che la panna: in totale fa quattro volte in più di grassi, ma anche un buon 30% in più di proteine. I gelati con i grassi vegetali, sono simili al latte ma contengono meno colesterolo con una diversa presenza di vitamine liposolubili. In più, i grassi sono di tipo diverso, perché polinsaturi. I gelati alla frutta sono costituiti da polpa di frutta, zucchero e acqua, a volte insieme al latte. Hanno un contenuto calorico minore, ma anche meno proteine e calcio, anche se forniscono più vitamina C: la frutta è usata tale e quale a quelle fresca, mantenendo intatte tutte le sue caratteristiche nutritive. Per mantenersi in linea anche dâestate è ovvio che sono questi ultimi i gelati da preferire. Con tutti i tipi di gelato â continua il prof. Calabrese - si introducono consistenti quantità di proteine, zuccheri corroboranti e grassi, con una buona dose di fosforo e calcio: questâultimo è un elemento che si rivela molto utile sia per i ragazzi in crescita sia per le donne in menopausa, per prevenire lâosteoporosi, sia per gli anziani che si ritrovano con qualche dente in menoâ.
Conciliare gusto e dieta
Un programma light (1400 cal) è adatto soprattutto a chi vuole dimagrire prima delle vacanze, ma, per colpa del lavoro, non ha la possibilità dl fare pasti regolari e spesso si riduce a un panino mangiato in tutta fretta al bar. à una dieta ipocalorica rigorosa ed efficace, ma non va seguita per più di un mese.
Colazione:
- Tè o caffè con un goccio di latte scremato;
- Un uovo alla coque o due fettine di prosciutto;
- Due fette di pane con un cucchiaino di marmellata e uno di miele.
Spuntino:
- Un frutto.
Pranzo:
- Due palline di gelato alla crema o una coppa alla frutta.
Merenda:
- Un caffè;
- Uno yogurt;
- Un biscotto integrale.
Cena:
- 80 g di pasta o di riso;
- Abbondante verdura cruda o cotta con un cucchiaio di olio, oppure 200 g di pesce ai ferri o 150 g di carne ai ferri o al vapore;
- Verdura cruda o cotta a volontà ;
- Un cucchiaio di olio;
- 60 g di pane.
Un menu ipocalorico (1500 cal) ideale per chi trascorre le vacanze al mare. Abbinato a lunghe nuotate e all'azione stimolante dello iodio, permette di perdere fino a un chilo a settimana.
Colazione:
- Un tè o un caffè;
- Una tazza di latte con 30 g di cereali;
- Una spremuta.
Pranzo:
- Frutta di tutte le qualità ;
- Due cracker integrali.
Merenda:
- Due palline di gelato alla frutta.
Cena:
- 50 g di pasta o di riso o 60 g di pane;
- Una grigliata mista di carne o pesce;
- Verdura mista cruda o cotta condita con un cucchiaio di olio;
- Due palline di gelato a piacere.
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