Salute

Niente vino bianco per chi vuole denti splendenti

Si possono utilizzare degli accorgimenti: l'abitudine di mangiare formaggio a fine pasto e dunque fornire calcio ai denti può controbilanciare gli effetti negativi del vino

24 ottobre 2009 | Ernesto Vania

Godersi un bicchiere di vino bianco può danneggiare i denti: lo sostiene uno studio tedesco, condotto dalla Johannes Gutenberg University, secondo cui non è l'annata, l'origine o il contenuto d'alcool ad aggredire lo smalto, ma il suo Ph e il tempo in cui il vino rimane a contatto con i denti. Vino bianco dunque da evitare? Nient'affatto, perché si possono utilizzare degli accorgimenti. L'abitudine di mangiare formaggio a fine pasto e dunque fornire calcio ai denti -spiegano i ricercatori- può controbilanciare gli effetti negativi.

Utile anche attendere qualche minuto, magari una mezz'ora, prima di lavarsi i denti, per dare il tempo alla saliva di neutralizzare l'attacco e consentire allo smalto di ricostituirsi. In laboratorio, un dente di una persona adulta rimasto immerso nel vino bianco per una giornata subisce una perdita di calcio e fosforo considerata "significativa" dai ricercatori. L'impatto peggiore tendono ad averli i vini Riesling.

Lavarsi troppo i denti può peggiorare la situazione. Il rimedio all'inconveniente è di quelli piacevoli: "L'usanza di godersi diversi tipi di formaggi come dessert, o in combinazione con il vino banco, può avere un effetto benefico nel prevenire l'erosione perché il formaggio contiene calcio ad alte concentrazioni", il che aiuta a neutralizzare e a rafforzare il potere neutralizzante della saliva contro l'attacco dell'acido. I ricercatori invece sconsigliano di sbocconcellare fragole mentre si beve vino e anche di mescolare vino bianco e succhi di frutta, perché si aumenta l'acidità in bocca.

Potrebbero interessarti

Salute

Friggere il pesce in olio extravergine d’oliva: tradizione e scienza

Uno studio sui prodotti ittici del Mar Egeo dimostra che la frittura in olio extravergine migliora il profilo lipidico, pur aumentando calorie e colesterolo. La frittura del pesce in olio extravergine d’oliva può essere compatibile con uno stile di vita sano

29 aprile 2026 | 15:00

Salute

L'olio di pesce non è sempre un toccasana per il cervello

Un acido grasso omega-3 dell’olio di pesce, l'acido eicosapentaenoico, può interferire con la capacità del cervello di ripararsi, indebolendo la stabilità dei vasi sanguigni e persino contribuire all'accumulo di proteine dannose legate al declino cognitivo

29 aprile 2026 | 13:00

Salute

L’olio extravergine di oliva contro l’obesità

L’olio extravergine di oliva migliora l'infiammazione ipotalamica negli animali obesi e potrebbe quindi portare al ripristino delle conseguenze metaboliche avverse

28 aprile 2026 | 16:00

Salute

Frutta e verdura con pesticidi espongono al rischio di cancro ai polmoni

Una dieta molto sana, ricca di frutta, verdura e cereali integrali, potrebbe essere collegata a un rischio più elevato di cancro ai polmoni nei non fumatori più giovani. Tutta colpa dei residui di fitofarmaci

23 aprile 2026 | 14:00

Salute

I polifenoli dell'olio extravergine di oliva contro l'obesità: inibizione sinergica della lipasi pancreatica

Un trattamento efficace dell'obesità richiede un approccio multiforme che combina modificazione dietetica, bilancio energetico e attività fisica regolare. Una strategia dietetica critica comporta la limitazione dell'assorbimento dei grassi

22 aprile 2026 | 15:00

Salute

I nuovi composti dell'olio di oliva: attività antiossidanti e anti-infiammatorie

I flavonoidi individuati per la prima volta nell’olio extravergine di oliva ampliano il potenziale bioattivo del prodotto, includendo molecole con effetti neuroprotettivi, anti-depressivi e regolatori del metabolismo glucidico e nuovi triterpenoidi con proprietà anti-infiammatorie e ipoglicemizzanti

21 aprile 2026 | 16:00