Salute

Mai prendere il sole senza un po’ di olio d’oliva

Un estratto di foglie di oliva e olio potrebbe essere utile come ingrediente per un lenitivo contro i danni dei raggi ultravioletti

17 maggio 2008 | T N

L’oleuropeina, noto antiossidante contenuto nelle figlie e nell’olio d’oliva, avrebbe anche benefici effetti contro i danni provocati alla pelle dai raggi Uv.
Un vecchio rimedio, dei nostri nonni, che sembra ora avvalorato da una ricerca italiana pubblicata dall’International Journal of Cosmetic Science.

Il team di ricerca, coordinato dal Prof. Perugini, dell’Università di Pavia ha provato a testare gli effetti di questo composto anche contro i raggi Uvb, senza tuttavia ricavarne risultati significativi.

Al fine di testare l'effetto lenente del composto il gruppo di lavoro ha applicato l'estratto su dieci donne di età compresa tra i 20 e i 30 anni.
L'estratto è stato applicato sulla pelle ai soggetti in due forme, una emulsione olio/acqua e una emulsione gel, 24 ore dopo l'irradiazione con UVB.

I due settori trattati sono stati poi confrontati con due settori non trattati ma ugualmente irradiati.

L’oleuropeina contenata nei formulati ha ridotto gli eritemi (arrossamento della pelle), la disidratazione della pelle e il flusso sanguigno (l’aumento del flusso sanguigno può essere il risultato di una reazione infiammatoria) rispettivamente nel 22, 25 e 30% dei casi.

I ricercatori hanno inoltre potuto notare che il gel emulsione sembrava avere scarso effetto, anche se non se ne è pienamente compresa la ragione.

Inoltre, il team ha rilevato che l'estratto (acqua e lipidi) è solubile a livello intracellulare, interagendo anche con le membrane biologiche.
Ciò significa che l'estratto potrebbe avere un effetto sia sulle membrane cellulari e sia sulle strutture all'interno della cellula, portando i ricercatori a concludere che il composto è molto promettente come un ingrediente cosmetico.

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