Salute

Dieta mediterranea: un modello ideale di alimentazione

Come vivere meglio e più a lungo, se n’è parlato in una conferenza tenutasi al Castello di Riomaggiore. Il professor Samir Sukkar, dell’Ospedale San Martino di Genova, ne ha illustrato i vantaggi

19 aprile 2008 | T N

Alimentazione e attività fisica svolgono un ruolo fondamentale nel favorire una vita sana, attiva ed autonoma in ogni fase della propria esistenza. Da questa reciprocità deriva la salute, intesa come benessere fisico e psicologico.

Di questo e di molto altro ha parlato il Prof. Samir Sukkar, Direttore Responsabile dell’Unità Operativa di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino di Genova, in occasione della Conferenza sul tema “Quale modello di dieta mediterranea?”, svoltasi venerdì 11 aprile al Castello di Riomaggiore.

Una dieta varia ed equilibrata
Il Prof. Sukkar ha illustrato i vantaggi di un corretto e bilanciato regime dietetico, sottolineando innanzitutto l’importanza dell’imparare a mangiar sano. Nei paesi sviluppati, infatti, le cause principali di morte sono dovute a problemi cardio-vascolari, i quali, a loro volta, sono molto spesso collegati a patologie di derivazione alimentare, come il diabete, la glicemia, la colesterolemia, l’obesità: per identificare questo insieme di situazioni cliniche, si parla di “sindrome metabolica”.

Come ha sottolineato lo stesso Professore, il modello alimentare offerto dalla dieta mediterranea rappresenta una concreta soluzione per prevenire le malattie croniche e degenerative, grazie soprattutto alla qualità che ritroviamo nei suoi prodotti: basti pensare alla verdura e alla frutta, che dovrebbero essere assunte tutti i giorni; oppure all’olio di oliva, ricco di Vitamina E; o al vino (specialmente rosso), dotato di numerose sostanze antiossidanti, utili a prevenire l’invecchiamento; ed ancora, pesce, erbe aromatiche, fibre.

Elementi, questi, che si ritrovano perfettamente nella dieta ligure, che si può definire come uno dei punti di riferimento per l’adeguata adesione al modello mediterraneo vero e proprio.

Chi si ferma è perduto!
Fondamentale, inoltre, è l’attività fisica costante, praticata a tutte le età.
Una sana attività fisica è il modo migliore per mantenere giovane un corpo che sta invecchiando: il movimento mantiene giovani le ossa, i muscoli e le articolazioni, che diventano punti deboli dell’organismo nella terza età. Se associata, quindi, a regole di vita igieniche, quali una sana alimentazione, i vantaggi possono essere notevoli e, soprattutto, tangibili.

Questo è molto importante, anche alla luce dell’attuale tendenza che vede accrescere sempre più la percentuale di soggetti obesi, in particolare bambini: dati recenti ci dicono che in Liguria il 25% dei bambini è obeso, mentre in Campania addirittura si raggiunge il 35%.

Critiche e consigli
Infine, è stato posto l’accento sulle cosiddette “diete fai da te” e sulle intolleranze alimentari. Sconsigliabili le prime, soprattutto se condotte da soli e senza il parere di un medico specialista; per quanto riguarda le intolleranze, è importante considerare che molti test sui quali esse si basano non sono attendibili, ovvero non hanno un concreto riscontro scientifico, esclusi i casi di intolleranza al glutine (celiachia) e al lattosio.

Dieta equilibrata e movimento, quindi, sono le parole d’ordine, come ha affermato il Prof. Sukkar: “Tornare a camminare e mangiare meno e meglio sono obiettivi importanti per chi cerca di vivere più a lungo e sano. Non bisogna dimenticare infatti che le due cose vanno sempre di pari passo, per cui ad una sana alimentazione bisogna sempre abbinare una modifica del proprio stile di vita, improntata sull’aumento dell’attività fisica, la quale, si ricorda, non deve essere saltuaria, ma necessariamente costante”.





Fonte: Parco Nazionale Cinque Terre: link esterno

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