Salute

Olio d’oliva e cuore: un estratto specifico può migliorare la funzione vascolare e ridurre lo stress ossidativo

Olio d’oliva e cuore: un estratto specifico può migliorare la funzione vascolare e ridurre lo stress ossidativo

Un integratore a base di estratti di oliva, contenente idrossitirosolo, oleuropeina e oleocantale, può offrire benefici cardiovascolari superiori rispetto ai tradizionali prodotti arricchiti con il solo idrossitirosolo. I risultati mostrano miglioramenti significativi nella funzione coronarica, nella rigidità arteriosa e in alcuni marcatori infiammatori

18 giugno 2026 | 13:00 | T N

L’olio extravergine di oliva è universalmente riconosciuto come un pilastro della dieta mediterranea, grazie alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Tuttavia, non tutti i composti fenolici presenti nell’oliva agiscono allo stesso modo sull’apparato cardiovascolare. Uno studio clinico recente, presentato al congresso della Società Europea di Cardiologia, ha confrontato due diversi integratori a base di estratti di oliva in pazienti con sindromi coronariche croniche, una condizione caratterizzata da ridotto flusso sanguigno al cuore e aumento dello stress ossidativo.

La ricerca, condotta dall’Università Nazionale e Kapodistriana di Atene in collaborazione con altri centri greci, ha coinvolto quindici pazienti in uno studio prospettico randomizzato in doppio cieco con disegno cross-over. Per un mese, i partecipanti hanno ricevuto un placebo e, in un altro periodo, un integratore contenente una miscela di oleuropeina, idrossitirosolo e oleocantale in rapporto 2:1:3. I risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti in un precedente studio che utilizzava un prodotto arricchito con solo idrossitirosolo.

Miglioramenti nella funzione vascolare e coronarica

L’analisi dei dati ha mostrato che l’integratore con i tre composti fenolici ha migliorato in modo significativo la vasodilatazione flusso-mediata dell’arteria brachiale, un indicatore classico di funzione endoteliale. È aumentata anche la riserva di flusso coronarico nell’arteria discendente anteriore, misurata tramite ecocardiografia Doppler. Al contrario, con il placebo non si sono osservate variazioni rilevanti.

Un dato particolarmente interessante riguarda la velocità dell’onda di polso, che misura la rigidità arteriosa: il supplemento ha ridotto questo parametro rispetto al basale, segno di una migliore elasticità delle grandi arterie. Anche la pressione arteriosa centrale sistolica ha mostrato una tendenza al miglioramento, seppur non statisticamente significativa in tutte le analisi.

Riduzione dello stress ossidativo e infiammazione

I ricercatori hanno misurato diversi biomarcatori di stress ossidativo e infiammazione. Dopo un mese di trattamento con l’estratto di oliva, i livelli di malondialdeide, un prodotto della perossidazione lipidica, sono diminuiti in modo significativo rispetto al basale. Anche le lipoproteine a bassa densità ossidate, particolarmente dannose per le pareti arteriose, si sono ridotte. La proteina C reattiva, marcatore infiammatorio di uso comune, è passata da 3,23 a 1,96 mg/L, un miglioramento notevole. Con il placebo, invece, nessuno di questi marcatori ha mostrato variazioni significative.

Interessante il comportamento della PCSK9, una proteina coinvolta nel metabolismo del colesterolo: l’integratore l’ha ridotta da 239 a 165 ng/mL, mentre con placebo la riduzione è stata modesta. Questo suggerisce un possibile effetto aggiuntivo sulla regolazione dei recettori LDL.

Il confronto tra formulazione semplice e complessa

Il vero elemento di novità dello studio è il confronto diretto tra l’integratore a base di solo idrossitirosolo e quello con i tre composti (oleuropeina, idrossitirosolo e oleocantale). La formulazione mista ha mostrato vantaggi aggiuntivi in alcuni parametri chiave. In particolare, ha indotto un miglioramento significativo della deformazione longitudinale globale del ventricolo sinistro, un indice sensibile della funzione contrattile del miocardio. Inoltre, ha ridotto in modo più marcato la glicocalice endoteliale disfunzionale nei vasi di piccolo calibro (20-25 micron), un segno di minore permeabilità e infiammazione vascolare.

Per quanto riguarda i marcatori biochimici, la miscela ha ridotto la PCSK9 e le LDL ossidate in misura maggiore rispetto al solo idrossitirosolo, suggerendo un effetto sinergico tra i diversi polifenoli.

Conclusioni per i consumatori attenti al benessere

Cosa significa questo per chi desidera proteggere il proprio cuore attraverso l’alimentazione o l’integrazione? Innanzitutto, lo studio conferma che i polifenoli dell’olivo, in particolare l’idrossitirosolo, hanno effetti benefici dimostrabili sulla funzione vascolare e sullo stress ossidativo. In secondo luogo, suggerisce che una miscela di composti fenolici – simile a quella che si trova naturalmente in un olio extravergine di oliva di alta qualità – può offrire vantaggi superiori rispetto a un singolo principio attivo isolato.

Tuttavia, è importante alcune cautele. Lo studio è piccolo (15 pazienti) e di breve durata (un mese). I pazienti erano già affetti da sindromi coronariche croniche, quindi i risultati potrebbero non essere generalizzabili a persone sane. Inoltre, si è trattato di integratori, non di olio d’oliva alimentare. Per chi desidera seguire un approccio preventivo, l’evidenza attuale continua a raccomandare una dieta mediterranea ricca di olio extravergine di oliva, verdure, frutta e pesce. Chi invece, sotto controllo medico, valuta un integratore, può trovare in questi dati un argomento a favore di formulazioni che riproducano la complessità dei fitocomplessi naturali dell’oliva, piuttosto che estratti monocomponente.

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