Salute

La vitamina B3 contro la steatosi epatica

La vitamina B3 contro la steatosi epatica

Ricercatori hanno identificato il microRNA-93 come un driver genetico chiave della malattia del fegato grasso e hanno scoperto che la vitamina B3 può effettivamente spegnerlo

27 marzo 2026 | 13:00 | T N

La steatosi epatica associata ha un impatto su circa il 30% delle persone a livello globale e da tempo manca di terapie efficaci e mirate. Ora, i ricercatori hanno scoperto un fattore genetico chiave che peggiora la condizione. Ancora più sorprendente, il modo più efficace per indirizzare questo fattore può essere un trattamento già approvato e ampiamente disponibile: la vitamina B3.

MiR-93 è una piccola molecola di RNA presente nelle cellule del fegato che controlla l'attività di alcuni geni. I ricercatori hanno scoperto che i livelli di miR-93 sono insolitamente elevati sia nelle persone con malattia del fegato grasso che nei modelli animali. La loro analisi ha dimostrato che il miR-93 guida l'accumulo di grasso, l'infiammazione e le cicatrici nel fegato sopprimendo SIRT1, un gene che svolge un ruolo chiave nella gestione del metabolismo dei grassi all'interno delle cellule del fegato.

Per comprendere meglio il suo ruolo, il team ha utilizzato l'editing genico per interrompere la produzione di miR-93 nei topi. Questi animali hanno mostrato significativamente meno accumulo di grasso nel fegato, insieme a una migliore sensibilità all'insulina e una migliore funzionalità epatica generale. Al contrario, i topi progettati per produrre l'eccesso miR-93 hanno sperimentato problemi metabolici più gravi nel fegato.

La vitamina B3 è la potenziale soluzione

I ricercatori hanno quindi esaminato 150 farmaci approvati dalla FDA per vedere se qualcuno poteva ridurre i livelli di miR-93.

La niacina (vitamina B3) si distingueva come l'opzione più efficace.

Nei topi trattati con niacina, i livelli di miR-93 sono diminuiti bruscamente, mentre l'attività di SIRT1 è aumentata. Questo ha contribuito a ripristinare le normali vie di lavorazione dei grassi nel fegato e ha migliorato l'equilibrio lipidico complessivo.

Tutto quello che devi sapere sulla vitamina B3

La vitamina B3, chiamata anche niacina, è una vitamina idrosolubile fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo. Fa parte del gruppo delle vitamine del complesso B e contribuisce soprattutto al metabolismo energetico, cioè ai processi con cui il corpo trasforma carboidrati, grassi e proteine in energia utilizzabile. Inoltre è importante per la salute della pelle, del sistema nervoso e dell’apparato digerente. La niacina partecipa anche alla produzione di coenzimi essenziali, come NAD e NADP, coinvolti in moltissime reazioni cellulari.

Una carenza di vitamina B3 può causare sintomi come stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione, problemi cutanei e, nei casi più gravi, una malattia chiamata pellagra, caratterizzata da dermatite, diarrea e disturbi neurologici. Fortunatamente, seguendo un’alimentazione varia, è abbastanza semplice assumerne quantità adeguate.

La vitamina B3 si trova soprattutto negli alimenti ricchi di proteine. Tra le fonti principali ci sono carne bianca e rossa, in particolare pollo, tacchino, manzo e fegato. Anche il pesce è molto ricco di niacina, soprattutto tonno, salmone, sgombro e pesce spada. Le uova e alcuni latticini ne contengono quantità utili.

Tra le fonti vegetali si trovano legumi, arachidi, semi di girasole, mandorle, funghi, cereali integrali e prodotti arricchiti come alcuni cereali da colazione. Anche alimenti come avocado e patate possono contribuire all’apporto quotidiano. Inoltre il corpo può produrre una piccola parte di niacina a partire dal triptofano, un amminoacido presente in molti cibi proteici.

In sintesi, la vitamina B3 è essenziale per energia, pelle e sistema nervoso, e si assume facilmente con una dieta equilibrata e varia.

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