Salute

Il succo di barbabietola abbassa la pressione sanguigna negli anziani

Il succo di barbabietola abbassa la pressione sanguigna negli anziani

Bere succo di barbabietola ricco di nitrati può fare più che sostenere la salute del cuore e potrebbe effettivamente rimodellare i batteri che vivono in bocca in modi che aiutano ad abbassare la pressione sanguigna negli anziani

27 maggio 2026 | 14:00 | T N

Uno studio dell’University of Exeter riaccende l’attenzione sul legame tra alimentazione, microbioma orale e salute cardiovascolare. Secondo la ricerca, pubblicata sulla rivista Free Radical Biology and Medicine, il consumo quotidiano di succo di barbabietola ricco di nitrati potrebbe contribuire ad abbassare la pressione arteriosa negli anziani, grazie all’azione dei batteri presenti nella bocca.

Il ruolo nascosto dei batteri orali

La scoperta parte da un meccanismo biologico sempre più studiato: alcuni batteri del cavo orale aiutano a trasformare i nitrati contenuti negli alimenti in ossido nitrico, una molecola fondamentale per il corretto funzionamento dei vasi sanguigni.

L’ossido nitrico favorisce infatti la dilatazione delle arterie, migliora la circolazione e contribuisce al controllo della pressione. Con l’avanzare dell’età, però, la capacità dell’organismo di produrlo tende a diminuire.

La Barbabietola è tra gli alimenti più ricchi di nitrati naturali, ma non è l’unica. Anche Spinaci, Rucola, Sedano, Finocchio e Cavolo riccio ne contengono quantità elevate.

Lo studio: due settimane di succo di barbabietola

La ricerca ha coinvolto 75 persone: 39 adulti sotto i 30 anni e 36 partecipanti tra i 60 e i 70 anni. Tutti hanno seguito due fasi sperimentali della durata di due settimane ciascuna.

Durante una fase i volontari hanno bevuto succo di barbabietola ricco di nitrati; nell’altra una versione placebo privata dei nitrati. Tra le due fasi è stato inserito un periodo di pausa di due settimane per evitare interferenze nei risultati.

Gli scienziati hanno quindi analizzato il microbioma orale dei partecipanti, cioè l’insieme dei batteri presenti nella bocca, utilizzando tecniche di sequenziamento genetico.

Pressione più bassa negli anziani

I risultati hanno mostrato cambiamenti significativi nel microbioma orale di entrambi i gruppi, ma con effetti differenti a seconda dell’età.

Negli anziani il succo di barbabietola ha ridotto la presenza di batteri appartenenti al genere Prevotella, considerati potenzialmente sfavorevoli in questo contesto, mentre sono aumentati microrganismi associati a effetti benefici, come Neisseria.

Proprio nel gruppo più anziano si è osservata anche una riduzione della pressione arteriosa dopo il periodo di assunzione del succo ricco di nitrati. Lo stesso effetto non è stato registrato né con il placebo né nei partecipanti più giovani.

Perché i giovani non hanno avuto benefici

Secondo i ricercatori, il dato potrebbe dipendere dal fatto che i giovani producono naturalmente quantità maggiori di ossido nitrico e presentano in genere una funzione vascolare migliore. Negli anziani, invece, la ridotta disponibilità di questa molecola rende l’organismo più sensibile ai benefici derivanti dai nitrati alimentari.

La professoressa Anni Vanhatalo ha spiegato che una dieta ricca di nitrati potrebbe avere effetti positivi a lungo termine sulla salute cardiovascolare degli anziani, contribuendo a ridurre il rischio di complicazioni come infarto e ictus.

Il legame con il collutorio antibatterico

Un aspetto particolarmente interessante emerso da studi successivi riguarda l’uso dei collutori antisettici. Alcune ricerche suggeriscono che prodotti antibatterici molto potenti, come quelli a base di clorexidina, potrebbero alterare i batteri orali coinvolti nella conversione dei nitrati, riducendo così la produzione di ossido nitrico.

Uno studio pilota del 2026 ha mostrato che l’uso di collutori antisettici interferisce con il metabolismo dei nitrati e con alcuni processi legati alla funzione vascolare. Altri lavori sperimentali hanno osservato effetti simili anche negli animali.

Gli esperti precisano però che ciò non significa rinunciare all’igiene orale, ma piuttosto comprendere che il microbioma della bocca svolge un ruolo più importante del previsto nella salute generale.

Verso una nutrizione sempre più personalizzata

Gli autori sottolineano che il succo di barbabietola non sostituisce farmaci o terapie contro l’ipertensione. Tuttavia, i risultati indicano che un maggiore consumo di verdure ricche di nitrati potrebbe rappresentare una strategia alimentare semplice e accessibile per sostenere la salute cardiovascolare durante l’invecchiamento.

La ricerca apre inoltre la strada a un approccio più personalizzato alla nutrizione: due persone possono mangiare gli stessi alimenti ma ottenere effetti diversi, anche a causa delle differenze nel microbioma orale.

Per gli studiosi, saranno necessari studi più ampi per capire come età, sesso, stile di vita, farmaci e abitudini di igiene orale influenzino la risposta ai nitrati alimentari.

L’idea che emerge con sempre maggiore forza è che la salute dei vasi sanguigni potrebbe dipendere anche da un ecosistema microscopico spesso trascurato: quello dei batteri presenti nella bocca.

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