Salute
Attenzione agli integratori di vitamina D
Dal punto di vista alimentare, la vitamina D3 si trova soprattutto negli alimenti di origine animale. Altri alimenti utili sono il tuorlo d’uovo, il fegato e alcuni latticini. L'assunzione di integratori di vitamina D2 può portare a un calo della concentrazione di vitamina D3 del corpo
25 maggio 2026 | 16:00 | T N
La vitamina D3, detta anche colecalciferolo, è una sostanza fondamentale per il benessere dell’organismo. La sua funzione principale riguarda l’assorbimento di calcio e fosforo, minerali indispensabili per mantenere ossa e denti forti. Una corretta quantità di vitamina D3 contribuisce infatti alla prevenzione di osteoporosi, fragilità ossea e rachitismo nei bambini. Inoltre svolge un ruolo importante nel supporto del sistema immunitario, aiutando l’organismo a difendersi da infezioni e infiammazioni.
Negli ultimi anni diversi studi hanno evidenziato anche il coinvolgimento della vitamina D3 nella funzione muscolare, nella salute cardiovascolare e nel mantenimento dell’equilibrio dell’umore. Una sua carenza può provocare stanchezza, debolezza muscolare, dolori articolari e maggiore predisposizione alle malattie stagionali. Il nostro corpo è in grado di produrla naturalmente attraverso l’esposizione della pelle alla luce solare, motivo per cui viene spesso chiamata “vitamina del sole”.
Dal punto di vista alimentare, la vitamina D3 si trova soprattutto negli alimenti di origine animale. I pesci grassi rappresentano una delle fonti più ricche: salmone, sgombro, aringa, sardine e tonno ne contengono quantità elevate. Anche l’olio di fegato di merluzzo è particolarmente ricco di questa vitamina. Altri alimenti utili sono il tuorlo d’uovo, il fegato e alcuni latticini arricchiti. In misura minore, la vitamina D è presente anche nei funghi esposti ai raggi UV. Una dieta equilibrata associata a una moderata esposizione al sole aiuta quindi a mantenere livelli adeguati di vitamina D3 e a favorire il benessere generale dell’organismo.
La competizione tra vitamina D2 e D3
L'assunzione di vitamina D2 potrebbe abbassare i livelli del corpo della forma più efficiente di vitamina D, vitamina D3, secondo una nuova ricerca dell'Università del Surrey, del John Innes Centre e del Quadram Institute Bioscience. Molte persone assumono integratori di vitamina D per sostenere la loro salute ossea e immunitaria e soddisfare la raccomandazione del governo del Regno Unito di 10 microgrammi (μg) ogni giorno, specialmente durante i mesi invernali.
Ci sono due forme di integratori di vitamina D disponibili: vitamina D2 e vitamina D3. I ricercatori hanno scoperto che l'assunzione di integratori di vitamina D2 può portare a un calo della concentrazione di vitamina D3 del corpo, che è la forma che i nostri corpi producono naturalmente dalla luce solare e utilizzano in modo più efficace per aumentare i livelli complessivi di vitamina D.
Lo studio, pubblicato su Nutrition Reviews, ha analizzato i dati di studi controllati randomizzati e ha scoperto che la supplementazione di vitamina D2 ha comportato una riduzione dei livelli di vitamina D3 rispetto a quelli che non assumevano un integratore di vitamina D2. In molti degli studi, i livelli di vitamina D3 sono andati più in basso rispetto al gruppo di controllo.
Potrebbero interessarti
Salute
Un multivitaminico al giorno può aiutare gli anziani a preservare autonomia e qualità della vita
L'assunzione quotidiana di un multivitaminico per tre anni è associata a un miglior mantenimento delle capacità funzionali. Gli esperti invitano però a considerare gli integratori come un supporto e non un'alternativa a una dieta equilibrata e a uno stile di vita attivo
05 agosto 2026 | 13:00
Salute
L'acido ferulico della crusca di riso può aiutare a regolare l'intestino
Una ricerca dell'Università Toho indica che l'acido ferulico, polifenolo presente soprattutto nella crusca di riso e nei cereali integrali, riduce le contrazioni intestinali agendo sui canali del calcio
04 agosto 2026 | 13:00
Salute
Allarme alimentazione infantile: l'81% dei cibi per neonati è ultra-processato
Quasi la metà dei prodotti per bambini da 6 a 36 mesi non rispetta gli standard nutrizionali dell'OMS. Lo rivela uno studio americano che mette in guardia i genitori: "Leggete le etichette, non fidatevi delle confezioni"
03 agosto 2026 | 15:00
Salute
Aspirina e dieta pesco-vegetariana: insieme migliorano la salute intestinale
Una dieta a base di pesce, verdure e alimenti di origine vegetale, se associata all'aspirina, migliora la salute intestinale e svolga un’azione preventiva rispetto all’insorgenza di processi infiammatori, anche potenzialmente legati allo sviluppo di tumori del colon-retto
03 agosto 2026 | 12:00
Salute
Contro il diabete perdere peso non basta per tutti
Uno studio tedesco rivela che per un sottogruppo di persone ad alto rischio, anche anni di dimagrimento non fermano l’aumento della glicemia. Servono strategie personalizzate
01 agosto 2026 | 11:00
Salute
Ridurre i pasti in 8 ore (e niente dopo le 18) migliora la memoria nelle donne over 50
La restrizione temporale dei pasti, abbinata a una dieta ipocalorica, dà benefici cognitivi che vanno oltre la semplice perdita di peso. I risultati, ancora preliminari, aprono scenari interessanti per la prevenzione del declino mentale
30 luglio 2026 | 14:00