Salute

L’olio di oliva contro specie di Candida multiresistenti ai farmaci

L’olio di oliva contro specie di Candida multiresistenti ai farmaci

L'attivazione dell'olio extravergine di oliva con perossido di idrogeno e con luce polarizzata ha determinato le zone di inibizione più estese rispetto all’olio utilizzato tal quale, indicandolo come un efficace fotosensibilizzante contro le candidosi

26 marzo 2026 | 16:00 | T N

La crescente diffusione di specie di Candida multiresistenti (MDR) rende necessario lo sviluppo di nuove strategie antifungine.

La terapia fotodinamica (PDT), già ampiamente utilizzata nel trattamento di varie infezioni orali, si basa sull'interazione sinergica di tre elementi chiave: un fotosensibilizzante in grado di legarsi selettivamente alle cellule microbiche, una fonte di luce con la lunghezza d'onda appropriata e la presenza di ossigeno molecolare. Questa interazione porta alla produzione di ossigeno singoletto e specie reattive dell'ossigeno, responsabili della distruzione selettiva dei microrganismi.

Negli ultimi anni, numerosi composti naturali sono stati studiati come potenziali fotosensibilizzanti. L'olio d'oliva, pilastro della dieta mediterranea, è stato recentemente riconosciuto dalla Food and Drug Administration statunitense come sostanza medicinale grazie alle sue proprietà lenitive, immunomodulanti e antimicrobiche, documentate anche in caso di somministrazione orale.

Lo scopo di uno studio in vitro è stato valutare l'efficacia dell'olio d'oliva attivato come nuovo fotosensibilizzante nella PDT contro le specie di Candida. Sono stati analizzati isolati clinici orali MDR di C. albicans, C. krusei e C. glabrata utilizzando il metodo Kirby–Bauer secondo i protocolli EUCAST. Per ciascun ceppo sono state prese in considerazione sei diverse condizioni sperimentali: (i) 100 μL di olio extravergine di oliva (EVOO); (ii) 100 μL di EVOO pre-attivato con H₂O₂ al 3% (EVOO-H); (iii) 100 μL di EVOO irradiato per 5 minuti con luce polarizzata (480–3400 nm, 25 W); (iv) 100 μL di EVOO-H sottoposto alla stessa luce polarizzata; (v) 100 μL di EVOO irradiato per 5 min con un laser a diodo a 660 nm (100 mW); e (vi) 100 μL di EVOO-H irradiato con lo stesso laser. Tutte le piastre sono state incubate a 37 °C per 48 h.

I risultati hanno mostrato una risposta variabile tra le diverse specie di Candida. La C. glabrata ha mostrato sensibilità a tutte le condizioni sperimentali, con un aumento del 50% del diametro della zona di inibizione in presenza di luce polarizzata. La C. krusei non ha mostrato sensibilità in nessuna delle condizioni testate. La C. albicans ha mostrato attività antifungina esclusivamente quando l'EVOO-H è stato attivato dalla luce.

In particolare, l'attivazione dell'EVOO e dell'EVOO-H con luce polarizzata ha determinato le zone di inibizione più estese.

In conclusione, l'olio d'oliva, sia da solo che pre-attivato con perossido di idrogeno, può essere considerato un efficace fotosensibilizzante contro le Candida spp. resistenti ai farmaci, specialmente se combinato con la luce polarizzata.

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