Salute

L’olio di oliva nel controllo del diabete

L’olio di oliva nel controllo del diabete

Il consumo di olio d'oliva da parte degli adulti non influisce in modo significativo sul controllo glicemico complessivo ma migliora il parametro dell'insulino-resistenza

23 gennaio 2026 | 10:00 | C. S.

L'olio d'oliva come alimento è composto principalmente da acidi grassi e composti bioattivi con attività biologiche diverse e interessanti che hanno una relazione inversa con l'insulino-resistenza e i fattori correlati al diabete. Tuttavia, i risultati degli studi clinici disponibili sono incoerenti.

Ricercatori hanno sintetizzato 51 studi randomizzati controllati (RCT) e valutato l'associazione dell'intervento con olio d'oliva con il controllo glicemico negli adulti.

È stata effettuata una ricerca bibliografica completa nelle banche dati PubMed, Scopus e ISI Web of Sciences per identificare gli RCT che studiavano l'effetto di diversi tipi di olio d'oliva su qualsiasi componente del profilo glicemico. I dati quantitativi sono stati sintetizzati utilizzando un modello a effetti fissi o casuali, con una differenza media ponderata (WMD) e un IC al 95% per l'analisi.

Nella ricerca primaria sono stati trovati 2705 articoli, di cui 115 sono stati valutati nel testo completo e 51 studi (n = 4334 partecipanti) sono stati inclusi nella meta-analisi.

I ricercatori hanno riscontrato che il consumo di olio d'oliva non era associato a variazioni statisticamente significative della glicemia, insulina, emoglobina A1c (HbA1c) e valutazione del modello omeostatico per l'insulino-resistenza (HOMA-IR).

L'analisi dose-risposta non lineare ha mostrato un'associazione significativa tra la dose di olio d'oliva e l'HOMA-IR. Inoltre, la durata dell'intervento con olio d'oliva ha mostrato una relazione non lineare significativa con l'HOMA-IR, l'insulina e l'HbA1c nell'analisi dose-risposta.

La nostra revisione completa e la meta-analisi di 51 RCT indicano che il consumo di olio d'oliva da parte degli adulti non influisce in modo significativo sul controllo glicemico complessivo. Tuttavia, una dose giornaliera di 25-50 g migliora significativamente il parametro HOMA-IR, suggerendo un potenziale beneficio per la gestione del diabete.

Potrebbero interessarti

Salute

Birra artigianale italiana e ammine biogene: cosa c'è da sapere per un acquisto consapevole

Un recente studio condotto dall'Università di Teramo su 80 birre artigianali italiane ha gettato luce su un aspetto poco conosciuto ma importante per la salute: la presenza di ammine biogene, molecole che si formano naturalmente durante la fermentazione e che possono influenzare il benessere di chi le consuma

10 settembre 2026 | 15:00

Salute

Pterostilbene, il composto di mirtilli e uva che aiuta le cellule muscolari a smaltire i grassi

Uno studio condotto da ricercatori giapponesi ha individuato nel pterostilbene, un polifenolo naturalmente presente in mirtilli e uva, una possibile molecola in grado di favorire lo smaltimento dei grassi accumulati nelle cellule muscolari

10 settembre 2026 | 13:00

Salute

L'olivo è un tesoro verde: dalla medicina medievale ai consigli di oggi

L'olivo, pianta simbolo del Mediterraneo, era considerato un vero e proprio farmacia naturale nell'Andalusia dei secoli IX-XV. Un recente studio rivela quanto i medici arabi sapessero già allora, e i loro insegnamenti ci sorprendono per la loro modernità

10 settembre 2026 | 12:00

Salute

Alcol, non conta solo quanto se ne beve: vino, birra e distillati mostrano rischi diversi

I consumi elevati risultano associati a un aumento del rischio di morte per tutte le cause, tumori e malattie cardiovascolari. A livelli bassi e moderati, invece, il vino mostra un’associazione più favorevole rispetto a birra, sidro e distillati

06 settembre 2026 | 12:00

Salute

Tè amico delle ossa, troppo caffè può indebolirle

Rilevata una possibile associazione tra consumo di tè e maggiore densità minerale ossea dell’anca. Il caffè, invece, non sembra avere effetti negativi a dosi moderate, mentre oltre cinque tazze al giorno è associato a una densità ossea più bassa, soprattutto in presenza di un elevato consumo di alcol

04 settembre 2026 | 12:00

Salute

Glicemia alta e tumori, scoperto un possibile “scudo” che aiuta il cancro a sfuggire al sistema immunitario

Individuato un possibile meccanismo attraverso cui l’iperglicemia favorisce l’evasione immunitaria delle cellule tumorali. L’eccesso di glucosio e l’attività della proteina HSF1 sembrano contribuire ad ispessire il glicocalice, una sorta di rivestimento ricco di zuccheri che protegge le cellule tumorali

03 settembre 2026 | 16:00