Salute
La luteolina contro l'ingrigimento dei capelli
Uno dei sintomi dell'invecchiamento è l'ingrigimento dei capelli. la luteolina, un antiossidante presente nelle verdure tra cui sedano, broccoli, carote, cipolle e peperoni, potrebbe sopprimere questo processo
19 gennaio 2026 | 16:00 | T N
Lo scolorimento dei capelli è un segno distintivo dell'invecchiamento, spesso considerato una parte inevitabile della vecchiaia. Tuttavia, recenti ricerche della Nagoya University in Giappone guidate da Masashi Kato e Takumi Kagawa suggeriscono che un antiossidante potrebbe sopprimere questo processo. I ricercatori hanno identificato la luteolina, un antiossidante trovato nelle verdure tra cui sedano, broccoli, carote, cipolle e peperoni, come potenziale agente anti-ingrigimento.
Lo studio dei ricercatori si è concentrato su tre antiossidanti - luteolina, esperetina e diosmetina - per valutare i loro effetti anti-grigio nei topi che sono stati allevati per diventare grigi come gli esseri umani. La differenza era sorprendente, i topi che ricevevano luteolina conservavano la loro pelliccia nera, anche se la pelliccia dei loro compagni di gabbia diventava grigia, indipendentemente dal fatto che la luteolina fosse somministrata esternamente o internamente.
Gli effetti anti-ingrigimento della luteolina sono strettamente legati alla sua influenza sulle endoteline - proteine che svolgono un ruolo cruciale nella comunicazione cellulare. Nello studio, i trattamenti con luteolina hanno conservato l'espressione delle endoteline e del loro recettore. Questa conservazione supporta percorsi di segnalazione sani, impedendo il declino dell'attività dei melanociti che in genere accompagna l'ingrigimento.
"È interessante notare che la luteolina ha avuto effetti limitati sui cicli dei capelli, indicando che il suo impatto primario è sulla pigmentazione piuttosto che sulla crescita dei capelli", ha detto il professor Kato. "Questa azione mirata rende la luteolina un candidato particolarmente intrigante per affrontare l'ingrigimento dei capelli legato all'età".
Potrebbero interessarti
Salute
Dieta chetogenica, effetti opposti nell’intestino: più tumori nel tenue, meno nel colon
Una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati può favorire la formazione di tumori nell’intestino tenue, mentre nel colon esercita un effetto protettivo. Il meccanismo sembra dipendere dal metabolismo degli acidi grassi
10 ottobre 2026 | 12:00
Salute
Olio d'oliva come carrier probiotico: il lievito Saccharomyces boulardii sopravvive 90 giorni senza compromettere la qualità
L'olio d'oliva vergine, in particolare quello non filtrato, può ospitare il lievito probiotico Saccharomyces boulardii per almeno tre mesi di conservazione, mantenendo cariche microbiche compatibili con i requisiti dei prodotti probiotici e senza alterare i parametri chimico-fisici previsti dalla normativa
09 ottobre 2026 | 10:00
Salute
I gelsi sono un frutto antico che guarda al futuro del microbiota
Dal gelso bianco al gelso nero, foglie e frutti contengono polifenoli, polisaccaridi e altri composti bioattivi che potrebbero interagire con il microbiota intestinale. Le prime evidenze, soprattutto da studi in vitro e su animali, sono interessanti per metabolismo glucidico e lipidico
08 ottobre 2026 | 14:00
Salute
Con la dieta MIND il cervello potrebbe invecchiare più lentamente
Un ampio studio condotto su oltre 1.600 adulti seguiti per circa 12 anni associa una maggiore adesione alla dieta MIND a una minore perdita di tessuto cerebrale, soprattutto di materia grigia. Ma i risultati, di natura osservazionale, non dimostrano un rapporto di causa-effetto
07 ottobre 2026 | 15:00
Salute
La cottura ideale per i prodotti vegetali, ecco cosa devi sapere
Cuocere le polpette vegetali con olio extravergine d'oliva e cotture "dolci" come forno e friggitrice ad aria migliora il profilo lipidico e antiossidante, senza sacrificare gusto e accettabilità. La frittura tradizionale, invece, fa assorbire fino al 75% di grassi in più
06 ottobre 2026 | 13:00
Salute
Olio extravergine d'oliva ed esercizio fisico: otto settimane possono migliorare alcuni biomarcatori cardiometabolici
Uno studio condotto su uomini sedentari in sovrappeso suggerisce che l'integrazione con olio extravergine di oliva durante un programma di allenamento può modulare alcuni marcatori dell'infiammazione, dello stress ossidativo e della salute cardiovascolare
06 ottobre 2026 | 11:00