Salute

I benefici dell'olio extravergine di oliva ricco di oleocantale contro il diabete di tipo 2

I benefici dell'olio extravergine di oliva ricco di oleocantale contro il diabete di tipo 2

Il periodo postprandiale è caratterizzato da uno stato di stress ossidativo che interessa tutti i soggetti, in particolare quelli affetti da diabete di tipo 2. I pasti che contengono olio di oliva, ricchi di oleocantale, possono fornire un’azione anti-piastrinica quotidiana, lieve e sostenibile per l’assenza di tossicità delle molecole dell’olio extravergine di oliva

30 gennaio 2025 | 16:00 | Alessandro Vujovic

Nel diabete, l'iperglicemia cronica e la disfunzione mitocondriale, contribuiscono ad aumentare la produzione di “molecole reattive”, ad elevata attività ossidante (ROS, Reactive Oxygen Species), includendo tra queste, sia radicali liberi che specie non radicaliche (nota 1, 2).

I mitocondri, responsabili in condizioni fisiologiche della produzione di energia chimica (ATP), generano nel loro interno anche le specie ROS; tra l’altro con l'avanzare dell'età, la produzione di ATP diminuisce, mentre la produzione di ROS aumenta contemporaneamente ad un indebolimento delle difese antiossidanti (3).

Inoltre Zhao, riferisce, che nel diabete, c’è una prevalente disfunzione mitocondriale che determina un ulteriore rilascio di ROS (4).

I caratteristici e persistenti alti livelli di zucchero nel sangue, tipici del diabete di tipo 2 (T2DM, Type 2 Diabetes Mellitus), favoriscono una maggiore produzione di ROS attraverso meccanismi quali l'auto-ossidazione del glucosio, l'attivazione del percorso della via dei polioli (nota 5) e lo sviluppo di prodotti finali di glicazione avanzata (AGE, Advanced Glycation End-product, noti anche come glicotossine, gruppo eterogeneo di composti altamente ossidanti con significato patogenetico nel T2DM. È a tutti nota, tra questi, l'emoglobina glicata (HbA1c), che deriva appunto dalla glicazione avanzata dell'emoglobina.

Questo carico ossidativo influisce negativamente su vari aspetti del T2DM, tra cui la funzionalità compromessa delle cellule β-pancreatiche e la resistenza all'insulina, portando ad una regolazione interrotta del glucosio. Inoltre, il danno indotto dallo “stress ossidativo” sui vasi sanguigni e sulla funzionalità endoteliale, contribuiscono allo sviluppo di complicazioni vascolari come la retinopatia, la nefropatia e le malattie cardiovascolari.

Lo stress ossidativo sembra contribuire sia alla progressione del T2DM, sul danneggiamento dell’apparato vascolare, in particolare su una severa complicanza, che è la microangiopatia.

Il periodo postprandiale è caratterizzato da uno stato di stress ossidativo che interessa tutti i soggetti, in particolare quelli affetti dal T2DM.

Uno dei tratti distintivi della resistenza all'insulina e del diabete è il dismetabolismo postprandiale, caratterizzato da elevati incrementi di lipoproteine e di trigliceridi (chilomicroni e lipoproteine ​​a bassissima densità, le VLDL - Very Low Density Lipoprotein) insieme all'accumulo di particelle lipoproteiche “aterogeniche” come il colesterolo delle lipoproteine a bassa densità (LDL-C, Low Density Lipoprotein, definito anche “colesterolo cattivo”).

L'iperglicemia e l'iperlipidemia postprandiali sono state collegate a disturbi di ossidoriduzione (redox) “acuti” ed a una maggiore produzione di specie reattive dell'ossigeno (ROS), che non possono essere eliminate in modo efficiente, soprattutto in questa patologia, a causa del malfunzionamento dei sistemi antiossidanti endogeni tipici di questi pazienti.

Secondo Evans e collaboratori (6), il dismetabolismo postprandiale determina un aumento dello stress ossidativo nelle cellule β-pancreatiche, in quanto hanno meno enzimi di difesa antiossidanti rispetto ad altri tessuti.

Inoltre anche i globuli rossi dei pazienti diabetici sono particolarmente vulnerabili allo stress ossidativo. Gli oli d'oliva, ricchi di oleocantale, modulano favorevolmente la perossidazione lipidica e l'attività della glutatione perossidasi dei globuli rossi, migliorando lo stato ossidativo nel periodo postprandiale.

Inoltre, con la glicosilazione non enzimatica dell'emoglobina (Hb), che porta alla sua autossidazione in metaemoglobina (Meth-Hb), questa non ha la capacità di trasportare ossigeno e agisce anche come fattore ossidante attaccando i lipidi di membrana, danneggiandone la plasticità.

Nella ricerca del gruppo di Maria Efthymia Katsa (7) sono stati determinati cinque marcatori redox dopo il consumo di pasti a base di carboidrati (pane), da parte di pazienti affetti da T2DM. Questi pasti differivano nella loro fonte lipidica: burro, burro/ibuprofene ed olio d'oliva che conteneva rispettivamente 0,250 e 500 mg/Kg di oleocantale. Lo studio ha dimostrato che gli oli d'oliva, ricchi di oleocantale, possono modulare favorevolmente la perossidazione lipidica e l'attività della glutatione perossidasi (GPx) dei globuli rossi nei pazienti con T2DM quando consumati come parte di un pasto a base di carboidrati.

I composti fenolici contenuti nell'olio EVO agiscono come molecole bioattive contrastando l’ossidazione dei lipidi, del DNA e delle lipoproteine LDL-C.

Tra gli altri composti fenolici, i derivati dell'idrossitirosolo sembrano ridurre l'attività dei radicali dell’ossigeno (ROS) e l'espressione della ciclossigenasi (COX-2).

I secoiridoidi dell’olio EVO, in particolare l'oleocantale e l'oleaceina, inibiscono l'attività della ciclossigenasi COX-2, inoltre l'oleaceina inibisce anche l'istone demetilasi 1A specifica della lisina, quale regolatore epigenetico della riprogrammazione metabolica nelle malattie associate all'obesità ed al dismetabolismo.

L'oleocantale ha dimostrato di sopprimere l'infiammazione degli adipociti e dei marcatori dello stress ossidativo come la nicotinamide adenina dinucleotide fosfato (NADPH) ossidasi ed anche di migliorare la capacità antiossidante attraverso l'aumento della superossido dismutasi (SOD, che neutralizza il superossido, convertendolo in ossigeno e perossido di idrogeno, ovvero molecole meno reattive e meno dannose per le cellule) e della glutatione perossidasi (GPx, enzima che neutralizza il perossido di idrogeno -o acqua ossigenata, HOOH -, oppure altri perossidi ROOH, trasformandoli in acqua o nell’alcol corrispondente)

I ricercatori hanno recentemente dimostrato che un olio EVO, arricchito con oleocantale, era in grado di esercitare, in modo dose-dipendente, “azioni antipiastriniche” nei pazienti con T2DM rispetto all'olio d'oliva raffinato e al burro. Le sue proprietà anti aggregazione piastrinica erano paragonabili a quelle del farmaco anti infiammatorio ibuprofene (8).

In conclusione, il consumo di 40 mL di oli di oliva, arricchiti con oleocantale, ha ridotto la sensibilità piastrinica all'ADP (agente aggregante) e alla TRAP (peptide aggregante e attivante il recettore della trombina) almeno fino a 4 ore dopo il consumo dei pasti, in modo dose-dipendente e indipendentemente dalla glicemia e dalla lipidemia postprandiali.

I pasti che contengono olio di oliva, ricchi di oleocantale (composto fenolico che conferisce la pungenza nel retrogola dell’olio), nel piano alimentare dei diabetici, possono fornire un’azione anti-piastrinica quotidiana (in senso di aggregabilità), lieve e sostenibile per l’assenza di tossicità delle molecole dell’olio.

Questo studio di Maria Efthymia Katsa è la prima ricerca che dimostra gli effetti antiossidanti “acuti” dei pasti ricchi di oleocantale negli esseri umani e che, in particolare, ne possano beneficiare maggiormente i soggetti diabetici.

Bibliografia

(1)   Le ROS di natura radicalica comprendono il radicale superossido ed idroperossido, il radicale alcossilico e perossilico ed anche il radicale ossidrile.

(2)   Le ROS non radicaliche comprendono: perossido di idrogeno, acido ipocloroso, ossigeno singoletto, ozono e perossidi lipidici: tutte molecole reattive che esacerbano ulteriormente lo stress ossidativo.

(3)   Maldonado E. et al. Aging Hallmarks and the Role of Oxidative Stress. Antioxidants. 2023;12: 651. doi: 10.3390/antiox12030651 

(4)   Zhao M. et al. HIF-1α/JMJD1A signaling regulates inflammation and oxidative stress following hyperglycemia and hypoxia-induced vascular cell injury. Cell Mol. Biol. Lett. 2021; 26:40. doi: 10.1186/s11658-021-00283-8

(5)  Via dei polioli: una via metabolica che trasforma il glucosio intracellulare, in eccesso, in polialcoli, attraverso una reazione catalizzata dall’enzima aldoso-reduttasi.

(6)   Evans JL. et al. Are oxi-dative stress-activated signaling pathways mediators of insulin resistance and beta-cell dysfunction? Diabetes 2003; 52: 1–8. doi: 10.2337/diabetes.52.1.17

(7)   Maria Efthymia Katsa et al. 2024, Effect of oleocanthal-rich olive oil on postprandial oxidative stress markers of patients with type 2 diabetes mellitus. Food & Nutrition Research, 68. doi:10.29219/fnr.v68.10882

(8)   Katsa M.E. et al. Acute antiplatelet effects of an oleo-canthal-rich olive oil in type II diabetic patients: a postprandial study. Int J Mol Sci 2024; 25: 908. doi: 10.3390/ijms25020908

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