Salute

Un extra vergine arricchito per fronteggiare l'osteoporosi

24 gennaio 2008 | T N

L’allungamento progressivo della vita media in Italia rispetto agli altri paesi europei rappresenta senza dubbio uno degli elementi distintivi alla base del nostro stile di vita sempre più caratterizzato da un’attenzione verso la cura della propria persona e dell’ambiente circostante.

Se da un lato dunque, i dati statistici, 77.8 anni per gli uomini e 83.4 per le donne (fonte Istat 2005), confermano tale tendenza e ci rendono orgogliosi di un tale traguardo, dobbiamo tuttavia constatare, dall’altro, che vivere più a lungo implica tutta una serie di cambiamenti che attengono in generale la qualità della nostra vita.

Tra quelli più evidenti, ci sono i cambiamenti afferenti il nostro corpo che con il passare degli anni ne modificano la costituzione inducendo una maggiore fragilità del tessuto osseo , dando dunque origine all’osteoporosi, malattia caratterizzata da una perdita progressiva di massa ossea che colpisce soprattutto le donne dopo la menopausa. Viene anche definita ‘epidemia silente’ per il fatto che non ci si accorge di averla fino al verificarsi della complicanza fratturativa, causa questa in molti casi di disabilità permanente che costringe a lunghe degenze ospedaliere i cui costi gravano sempre più sul nostro già debole sistema socio-sanitario.

Di questa malattia che colpisce il 23% delle donne ultra 40enni e il 14% degli uomini ultra 60enni, si parlerà con gli specialisti della materia in occasione della Tavola Rotonda dal titolo ‘Osteoporosi: il punto di vista del paziente’, sabato 26 gennaio 2008, dalle ore 9 alle 12, presso l’Aula A del Dipartimento di Scienze Cliniche presso il Policlinico Umberto I a Roma.

Organizzata da Salvatore Minisola, professore straordinario di Medicina Interna dell’Università La Sapienza, con il supporto tecnico della Fattoria Petrini, la Tavola Rotonda ha lo scopo primario di creare un’occasione e quindi una grande opportunità per le tante persone affette da osteoporosi di incontrare medici specialisti a cui porre liberamente delle domande.

Particolare rilievo sarà dato al fondamentale ruolo che svolgono l’alimentazione ed in particolare quegli alimenti più ricchi di calcio e di vitamina D, utili nella prevenzione di questa diffusa patologia che conta ormai quasi quattro milioni di pazienti e che secondo le stime, saranno raddoppiati nel corso del prossimo decennio.

Nel corso dell’incontro, saranno inoltre divulgati gli innovativi risultati scientifici ottenuti sull’unico olio al mondo, il Petrini Plus, un extra vergine arricchito con le vitamine D3,K1 e B6 studiato per favorire il processo di assorbimento e fissazione del calcio nelle ossa, fondamentale dunque nella prevenzione dell’osteoporosi e di tutte quelle patologie a carico del tessuto osseo.

La sperimentazione ha infatti dimostrato una riduzione del 44% dell’osteocalcina sottocarbossilata nel sangue grazie al suo utilizzo con un evidente beneficio nei confronti della densità ossea e quindi del generale benessere delle nostre ossa.

“Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”, l’aveva capito già Ippocrate, nel lontano 400 a.C., che la salute si cura – e si procura – soprattutto a tavola.

OSTEOPOROSI, IL PUNTO DI VISTA DEL PAZIENTE
DIP.SCIENZE CLINICHE-UNIVERSITA’LA SAPIENZA-POLICLINICO UMBERTO I
ORARIO : 9-12 / 26 GENNAIO 2008 - ROMA

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