Salute
LE PROPRIETA' BENEFICHE DEL VINO ROSSO, IN UN CONSUMO QUOTIDIAMO E MODERATO. I RISULTATI DI UNA RICERCA
Tredici vini di diverse regioni italiane per saggiare gli effetti anti-ulcera e anti-radicali liberi. I prodotti siciliani e del Salento risultano i più efficaci contro l’Helicobacter pylori, il principale patogeno della mucosa gastrica
15 dicembre 2007 | T N
Una ricerca dellâUniversità di Siena commissionata dall'Associazione Nazionale Città del Vino conferma che il vino rosso, consumato in quantità moderata, ha effetti benefici sulla salute. Analizzando 13 vini provenienti da diverse regioni italiane i ricercatori del dipartimento di Scienze ambientali dellâAteneo si sono concentrati sugli effetti contro lâHelicobacter pylori, il principale patogeno della mucosa gastrica, e contro i radicali liberi: i risultati dello studio dimostrano che tutti i vini testati sono attivi contro lâHelicobacter, batterio che provoca ulcere e che è fattore di rischio di carcinoma e linfoma gastrico.
I vini siciliani si sono dimostrati i più efficaci contro questo batterio. Anche la presenza di radicali liberi dello stomaco, responsabili di diverse patologie infiammatorie, è combattuta efficacemente da tutti i vini rossi analizzati: il Cabernet e il Sangiovese toscani, il Cabernet siciliano, il Montepulciano dâAbruzzo, il Nero dâAvola, il Merlot e il Syrah di Sicilia, i vini del Salento in Puglia, la Barbera del Piemonte, il novello di Chieti, il Gutturnio.
âUn bicchiere abbondante di vino a pasto - dice la professoressa Daniela Giachetti, responsabile della sezione di Biologia farmaceutica del dipartimento â è sufficiente, come dimostrano i dati della nostra indagine, a produrre lâeffetto benefico e protettivo sulla mucosa gastrica. Se il consumo però aumenta oltre i 350 millilitri a pasto, lâetanolo agisce in senso negativo sullo stomaco provocando danni che possono essere anche di notevole entità â.
La ricerca è stata finanziata dall'Associazione Nazionale Città del Vino, rete di oltre 550 Comuni a vocazione vitivinicola da tempo impegnata nello sviluppo della conoscenza scientifica in materia di vino e salute. Hanno sostenuto il progetto anche i Comuni di Montefalco (Perugia), Nizza Monferrato (Alessandria) e le aziende Cantina Due Palme e Cantine Albano Carrisi di Cellino San Marco (Brindisi); la Cooperativa Olearia Vinicola di Orsogna (Chieti); la Cantina Valdibella di Camporeale (Palermo).
âI risultati di questa nuova ricerca confermano ancora una volta che un consumo moderato e quotidiano di vino di qualità fa bene alla salute - dichiara Valentino Valentini, presidente di Città del Vino -. Alla luce dei numerosi studi che da anni attestano gli aspetti salutistici di un buon calice di vino riteniamo però che vada programmata al più presto un'intensa e capillare attività di educazione al gusto che coinvolga in un progetto condiviso le istituzioni, i Comuni, la scuola, la famiglia e le imprese. Ci faremo portavoce di questa necessità in sede istituzionale perché siamo convinti che vada fatto di più per diffondere forme di consumo consapevole che promuovano il benessere delle persone e la conoscenza dei prodotti di qualità dei nostri tanti territori ruraliâ.
Come si legge dalla relazione conclusiva della ricerca, curata da Marco Biagi insieme ai ricercatori della sezione di Biologia farmaceutica del dipartimento, i responsabili maggiori dellâattività sullâHelicobacter pylori sono gli stilbeni, in particolare il resveratrolo. Questo componente, ormai ampiamente studiato e su cui ormai si pensava di aver detto tutto, non finisce di stupire. Il resveratrolo isolato ha unâattività altissima su Helicobacter pylori, paragonabile a quella dei comuni antibiotici di sintesi.
Appare quindi evidente che un vino rosso, ricco in polifenoli e resveratrolo, ha in sé tutti gli elementi per manifestare unâazione protettiva sulla mucosa gastrica. Come ulteriore approfondimento è stata studiata lâattività antiradicalica in vitro, usando diverse metodiche spettrofotometriche, Photochem e DPPH.
La presenza di radicali liberi anche nello stomaco promuove lâinsorgenza di diverse patologie infiammatorie e i dati ottenuti dalle moderne ricerche suggeriscono che lâinfezione da Helicobacter pylori provoca uno spostamento dellâequilibrio redox nei fluidi gastrici con aumento della concentrazione dei radicali stessi. Lo studio dellâattività dei vini rossi sulla protezione della mucosa gastrica non poteva quindi non prevedere saggi sullâattività antiradicalica.
Alla concentrazione del 5% tutti i vini hanno rivelato un alto potere antiossidante, sempre superiore al 50%. I vini con la concentrazione di polifenoli più alta sono risultati più attivi, oltre lâ80%. Nellâattività antiossidante gli antociani e le procianidine giocano un ruolo importante: i vini più ricchi in antociani si sono rivelati i più attivi in assoluto, infatti, il vino Cabernet âToscanaâ, sebbene non particolarmente ricco di polifenoli totali ma ricco in antociani, al 5% ha evidenziato unâattività dellâ84%. Le leucocianidine di V. vinifera, anche se isolate, hanno un potere antiossidante superiore al 90% a concentrazione di 100 μg/mL con un IC50 molto simile a quella della Vitamina C. Da quanto si può ricavare dai risultati ottenuti si possono trarre delle interessanti osservazioni che riguardano lâattività salutistica del vino rosso.
La qualità delle uve e dei processi di produzione, oltre che sugli aspetti meramente alimentari, influiscono in maniera notevole anche su quegli aspetti salutistici che sono intimamente connessi con le caratteristiche proprie del vino.
Proprio il vino può essere portato ad esempio per spiegare lâimportanza del fitocomplesso: lâattività del prodotto intero sulla protezione della mucosa gastrica è superiore a quella dei propri componenti isolati alle stesse concentrazioni in cui si ritrovano nel vino, che quindi, anche per la sua natura idroalcolica, rappresenta il veicolo ideale per lâazione dei principi attivi.
Concludendo, è giusto ribadire che il vino non è la somma ma la moltiplicazione delle proprietà dei suoi componenti e si può senzâaltro azzardare a dire che il moderato consumo di vino rosso può e deve essere promosso, insieme alla cultura del âbuon bereâ.
Fonte: Anna Gorini, Massimiliano Rella
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