Salute
L’olio extravergine di oliva contro il cancro: la formazione delle ammine eterocicliche mutagene
La formazione di ammine eterocicliche mutagene nella cottura della carne può essere influenzata dalla presenza di antiossidanti, come il diidrossifeniletanolo dell’olio extravergine di oliva
22 maggio 2024 | T N
Le ammine eterocicliche mutagene (HA) si formano a bassi livelli durante la cottura di carne e pesce e alcune di esse sono considerate possibili cancerogeni per l'uomo.
Le HCA si formano quando amminoacidi e creatina (una sostanza presente nei muscoli) reagiscono alle alte temperature di cottura. I ricercatori hanno identificato 17 HCA diversi derivanti dalla cottura di carni, cancerogene per l'uomo.
È stata individuata una correlazione tra il consumo di carne ed il rischio di cancro allo stomaco.
Altri studi hanno mostrato un rapporto fra il carcinoma del colon-retto, del pancreas e seno e l'elevato consumo di carne ben cotta, fritta o alla brace: le persone che hanno mangiato carne ben cotta o mediamente cotta avevano tre volte più probabilità di soffrire di cancro allo stomaco di quelli che avevano mangiato carne poco cotta.
Altre fonti di proteine (latte, uova, tofu e frattaglie come il fegato) hanno poco o nessun contenuto di HCA sia naturalmente che in seguito a cottura.
La ricerca ha dimostrato che una marinatura con olio di oliva, succo di limone e aglio riduce i livelli di HA nei polli fino al 90%.
La formazione di HAs può infatti essere influenzata dalla presenza di antiossidanti sintetici o naturali.
L’Università di Napoli ha valutato l'effetto dei composti fenolici dell'olio di oliva vergine, identificati e quantificati mediante LC-MS, sulla formazione di HAs in un sistema modello. Una soluzione acquosa di creatinina, glucosio e glicina è stata riscaldata in presenza di due campioni di olio extravergine di oliva che differivano solo per la composizione dei composti fenolici.
L'aggiunta di olio extravergine di oliva al sistema modello ha inibito la formazione di 2-ammino-3-metilimidazo[4,5-f]chinoxalina (IQx), 2-ammino-3,8-dimetilimidazo[4,5-f]chinoxalina (MeIQx) e 2-ammino-3,7,8-trimetilimidazo[4,5-f]chinoxalina (DiMeIQx) tra il 30 e il 50% rispetto al controllo.
L'olio extravergine di oliva fresco, che contiene un'elevata quantità di derivati del diidrossifeniletanolo, inibisce la formazione di ammine eterocicliche mutagene più di un olio di 1 anno. L'inibizione della formazione di HA è stata verificata anche utilizzando composti fenolici estratti dall’olio extravergine di oliva.
Potrebbero interessarti
Salute
Un multivitaminico al giorno può aiutare gli anziani a preservare autonomia e qualità della vita
L'assunzione quotidiana di un multivitaminico per tre anni è associata a un miglior mantenimento delle capacità funzionali. Gli esperti invitano però a considerare gli integratori come un supporto e non un'alternativa a una dieta equilibrata e a uno stile di vita attivo
05 agosto 2026 | 13:00
Salute
L'acido ferulico della crusca di riso può aiutare a regolare l'intestino
Una ricerca dell'Università Toho indica che l'acido ferulico, polifenolo presente soprattutto nella crusca di riso e nei cereali integrali, riduce le contrazioni intestinali agendo sui canali del calcio
04 agosto 2026 | 13:00
Salute
Allarme alimentazione infantile: l'81% dei cibi per neonati è ultra-processato
Quasi la metà dei prodotti per bambini da 6 a 36 mesi non rispetta gli standard nutrizionali dell'OMS. Lo rivela uno studio americano che mette in guardia i genitori: "Leggete le etichette, non fidatevi delle confezioni"
03 agosto 2026 | 15:00
Salute
Aspirina e dieta pesco-vegetariana: insieme migliorano la salute intestinale
Una dieta a base di pesce, verdure e alimenti di origine vegetale, se associata all'aspirina, migliora la salute intestinale e svolga un’azione preventiva rispetto all’insorgenza di processi infiammatori, anche potenzialmente legati allo sviluppo di tumori del colon-retto
03 agosto 2026 | 12:00
Salute
Contro il diabete perdere peso non basta per tutti
Uno studio tedesco rivela che per un sottogruppo di persone ad alto rischio, anche anni di dimagrimento non fermano l’aumento della glicemia. Servono strategie personalizzate
01 agosto 2026 | 11:00
Salute
Ridurre i pasti in 8 ore (e niente dopo le 18) migliora la memoria nelle donne over 50
La restrizione temporale dei pasti, abbinata a una dieta ipocalorica, dà benefici cognitivi che vanno oltre la semplice perdita di peso. I risultati, ancora preliminari, aprono scenari interessanti per la prevenzione del declino mentale
30 luglio 2026 | 14:00