Salute
IL NOBEL PER LA MEDICINA 2007 ASSEGNATO ALL'ITALIANO MARIO CAPECCHI
ll prestigioso riconoscimento dell'Accademia svedese lo ha ampiamente meritato lo scienziato veneto Capecchi, nato a Verona ma residente ormai da lungo tempo negli Stati Uniti
08 ottobre 2007 | T N
In realtà Capecchi è un americano a tutti gli effetti, oramai. Però fa piacere sapere che il Nobel per la medicina sia stato assegnato a chi ha un'origine italiana. Insieme a Mario Capecchi, il prestigioso riconoscimento è anadato anche ai britannici Oliver Smithies e Martin Evans.
Capecchi, per l'esattezza, è nato a Verona nel 1937. Gli studi li ha però compiuti negli Stati Uniti, dove sha conseguito la laurea in Biofisica presso l'Università di Harvard, e dove ha avuto peraltro come relatore nientemeno che il padre del Dna, James Watson.
Perché il Nobel a Mario Capecchi? Per essere stato il primo a creare i topi geneticamente modificati, oggi utilizzati nei laboratori di tutto il mondo, determinanti per poter riprodurre malattie umane così da studiarle in dettaglio e poter anche, nello stesso tempo, sperimentare l'efficacia dei nuovi farmaci.
Sono un esercito di almeno 25 milioni di topi che in laboratorio si rendono loro malgrado utili nel risolvere le molteplici malattie che di volta in volta mettono in sserio rischio la specie umana, dalle malattie cardiovascolari ai temutissimi tumori, ma anche l'Aids o altre dolorose e mortali patologie.
Forse, a condividere tale premio, dovrebbero esserci anche loro, i topi: un sacrificio che ha giovato finora solo agli umani.
Potrebbero interessarti
Salute
Ecco come trasformare i batteri intestinali in agenti anti-invecchiamento
Piccole dosi di un antibiotico possono convincere i batteri intestinali a produrre un composto che prolunga la vita. Un nuovo modo di promuovere la salute prendendo di mira il microbiota piuttosto che il corpo stesso
04 febbraio 2026 | 11:00
Salute
Abbassare il contenuto di sale per vivere più a lungo
Una modesta riduzione del sodio nel pane, negli alimenti confezionati e nei pasti da asporto potrebbe ridurre significativamente le malattie cardiache e i tassi di ictus, senza modificare le abitudini alimentari
02 febbraio 2026 | 13:00
Salute
Ecco i carboidrati che possono aumentare il rischio di demenza
I carboidrati non solo alimentano il corpo, ma possono anche influenzare il modo in cui il cervello invecchia. Le diete ricche di carboidrati ad azione rapida che aumentano rapidamente la glicemia collegate a un rischio più elevato di demenza
29 gennaio 2026 | 10:00
Salute
Gli effetti antiossidanti e anti-invecchiamento dell'olio extravergine d'oliva: identificati i componenti funzionali chiave
Gli oli extravergini d'oliva hanno effettivamente ritardato il processo di invecchiamento e alti livelli di squalene, apigenina, luteina, αα-tocoferolo e acido oleico hanno avuto ruoli chiave in questo effetto
29 gennaio 2026 | 09:00
Salute
La dieta perfetta per ridurre la patologia renale cronica
Regimi alimentari ricchi di alimenti vegetali e povere di carne rossa sono associate a un minor rischio di malattia renale. La dieta EAT-Lancet potrebbe offrire una protezione aggiuntiva, contribuendo a ridurre infiammazione e stress ossidativo
28 gennaio 2026 | 10:00
Salute
Il legame sorprendente tra dieta e miopia
Gli acidi grassi omega-3 possono aiutare a proteggere dalla miopia, con misurazioni oculari più sane legate a un più lento deterioramento della vista, mentre i grassi saturi possono aumentare il rischio
27 gennaio 2026 | 12:00