Salute
L’olio extra vergine di oliva aiuta il cervello a mantenersi in salute
L'olio extra vergine d'oliva ha proprietà sulla salute del cervello che prevengono il deterioramento cognitivo, la perdita della memoria e i danni alle giunzioni in cui i neuroni scambiano informazioni
25 maggio 2023 | Vilar Juan
Numerosi studi e ricerche hanno dimostrato che l'olio extravergine di oliva ha innumerevoli benefici per la salute e aiuta a combattere diversi tipi di malattie. Cercare di prevenirle è alla portata di tutti con una dieta ricca di olio d'oliva.
La società in cui viviamo oggi è caratterizzata da un aumento delle malattie mentali, dovuto al ritmo di vita che conduciamo. Malattie come l'Alzheimer o la demenza frontotemporale sono sempre più frequenti nella nostra vita quotidiana. Il deterioramento metallico si manifesta di solito tra i 40 e i 60 anni, quando si osservano cambiamenti di personalità, difficoltà nel linguaggio e nella comunicazione e perdita di memoria a breve termine.
La dieta mediterranea e il consumo del suo componente principale, gli oli extravergine di oliva, sono stati collegati a una migliore memoria visiva, a una maggiore fluidità verbale e a una riduzione del rischio di sviluppare demenza e malattia di Alzheimer.
L’olio extra vergine di oliva aiuta il cervello a mantenersi in salute
L'olio d'oliva ha proprietà che prevengono il deterioramento cognitivo e i danni alle giunzioni in cui i neuroni scambiano informazioni.
L'olio extravergine di oliva è composto da acilgliceroli che forniscono proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, oltre ad essere composto da fenoli che rallentano le reazioni metaboliche che portano allo sviluppo di malattie come il morbo di Alzheimer.
Tra i composti fenolici dell'olio d'oliva, il tirosolo, l'idrossitirosolo e l'oleocantale sono noti per la loro capacità di penetrare nel tessuto cerebrale. L'idrossitirosolo fornisce una duplice neuroprotezione e difesa antiossidante cellulare. Analogamente, l'oleuropeina produce effetti citoprotettivi.
Essendo ricco di vitamine E e K, l’olio extra vergine di oliva ci aiuta a combattere l'invecchiamento cellulare e a proteggere la memoria e la capacità di apprendimento. Inoltre, uno dei suoi maggiori benefici è il rafforzamento del sistema immunitario. Tutto ciò contribuisce a ridurre l'atrofia cerebrale.
Recenti studi hanno gettato nuova luce sui possibili meccanismi responsabili dell'effetto neuroprotettivo dell'extra vergine sulla memoria, suggerendo che potrebbe essere mediato anche da un aumento dell'adenosina trifosfato, la principale fonte di energia nelle cellule eucariotiche, e dalla modulazione dell'attività sinaptica basale e della plasticità a breve termine.
Mangiare una dieta ricca di olio extravergine di oliva ci aiuta a mantenere in salute il corpo e la mente.
Potrebbero interessarti
Salute
Sostituire il sale da cucina, cloruro di sodio, per abbassare la pressione
E' raccomandabile di limitare l'assunzione di sodio a non più di 2,3 grammi al giorno, con un obiettivo ideale di meno di 1,5 grammi per la maggior parte degli adulti. I sostituti del sale funzionano sostituendo parte o tutto il sodio in sale regolare con potassio
10 aprile 2026 | 12:00
Salute
L'eccesso di alcol anche solo una volta al mese fa danni al fegato
Molte persone pensano che il binge drinking occasionale sia innocuo. Le persone con disfunzione metabolica rischiano gravi danni epatici se bevono troppo alcol ache solo una volta al mese
08 aprile 2026 | 16:00
Salute
L’olio extravergine d'oliva può proteggere il cervello che invecchia: il ruolo su intestino e memoria
La dieta mediterranea non è salutare solo perché tradizionale, ma perché combina una serie di alimenti e matrici biologicamente attive che interagiscono tra loro. L’olio extravergine, in questo schema, non è un semplice condimento
08 aprile 2026 | 12:00
Salute
Morbo di Crohn: la dieta di 5 giorni che aiuta a sentirsi meglio velocemente
Una dieta che imita il digiuno che coinvolge solo cinque giorni al mese di pasti a base vegetale a basso contenuto calorico porta a notevoli miglioramenti nei sintomi, riducendo i principali marcatori biologici dell'infiammazione
08 aprile 2026 | 11:00
Salute
Hara hachi bu: l'abitudine alimentare giapponese per vivere più a lungo
La pratica tradizionale giapponese di mangiare fino a quando sei sazio circa all’80% sta guadagnando attenzione come un modo semplice ma potente per migliorare la salute e rimodellare il rapporto con il cibo
07 aprile 2026 | 15:00
Salute
Vino e salute: non conta solo quanto si beve, ma anche come e quando
Il consumo moderato di vino, soprattutto ai pasti e all’interno della dieta mediterranea, mostra caratteristiche diverse rispetto ad altri modelli di consumo. Le evidenze più recenti invitano a superare le semplificazioni
03 aprile 2026 | 12:30