Salute

L’olio extra vergine di oliva contro cancro, malattie cardiovascolari e neurodegenerative

L’olio extra vergine di oliva contro cancro, malattie cardiovascolari e neurodegenerative

L'olio extra vergine d’oliva e i suoi composti fenolici possono promuovere cambiamenti epigenetici in grado migliorare la salute

17 marzo 2023 | T N

I componenti della dieta possono indurre cambiamenti epigenetici attraverso la metilazione del DNA, la modifica degli istoni e la regolazione dei microRNA (miRNA). Gli studi sulla regolazione epigenetica indotta dalla dieta possono informare gli studi preventivi e perfezionare le linee guida per la salute pubblica.

L’Università di Madrid ha esaminato sistematicamente i dati sull'effetto dell'olio extravergine di oliva (EVOO) e dei suoi composti fenolici (OOPC) sul paesaggio epigenetico. E’ stata condotta una ricerca della letteratura utilizzando i database PubMed, Scopus e Web of Science e esaminate le prove pubblicate. Dopo aver applicato i criteri di selezione (ad esempio, l'inclusione di studi in vitro, su animali o sull'uomo integrati con EVOO o con i suoi OOPC), sono stati esaminati a fondo 51 articoli e la valutazione della qualità è stata eseguita utilizzando lo strumento Cochrane risk of bias rivisto.

I risultati mostrano che sia l'extra vergine che i suoi composti fenolici possono promuovere cambiamenti epigenetici in grado di regolare l'espressione di geni e bersagli molecolari coinvolti in diversi processi metabolici.

Ad esempio, l'oleuropeina (OL) può essere un regolatore epigenetico nel cancro e l'idrossitirosolo (HT) modula l'espressione di miRNA coinvolti nello sviluppo di cancro, malattie cardiovascolari e neurodegenerative.

L'extra vergine e i composti fenolici possono regolare l'espressione genica modificando i meccanismi epigenetici che hanno un impatto sulla fisiopatologia umana.

Potrebbero interessarti

Salute

Diabete di tipo 2, dieta ipocalorica ed esercizio fisico: remissione nel 54% dei giovani in sei mesi

Una dieta a basso contenuto calorico associata ad attività fisica aerobica e allenamento contro resistenza ha consentito a oltre la metà dei partecipanti con diabete di tipo 2 a esordio precoce di raggiungere la remissione in 24 settimane. Evidenziata anche una riduzione significativa del peso e della massa grassa

05 novembre 2026 | 15:00

Salute

Sei dolcificanti artificiali associati a un declino più rapido delle capacità cognitive

Riscontrata un'associazione tra un elevato consumo di sei dolcificanti e un peggioramento più rapido di memoria e capacità di ragionamento. Il fenomeno appare più evidente nelle persone con diabete e negli adulti sotto i 60 anni

05 novembre 2026 | 13:00

Salute

Una fibra prebiotica può ridurre il dolore dell’artrosi al ginocchio: il ruolo dell’intestino

Uno studio dell’Università di Nottingham su 117 adulti suggerisce che l’inulina, una fibra prebiotica, possa ridurre il dolore dell’artrosi al ginocchio e migliorare la forza muscolare attraverso il microbiota intestinale.

04 novembre 2026 | 16:00

Salute

Succo puro di mirtillo rosso contro la carie: meno placca e acidi dannosi

Uno studio condotto su 22 adulti e bambini suggerisce che il succo di mirtillo rosso senza zuccheri aggiunti possa rallentare la ricrescita della placca dentale e ridurre la produzione di acidi batterici. I risultati sono promettenti, ma ancora preliminari

04 novembre 2026 | 14:00

Salute

La dieta mediterranea si conferma un riferimento contro l'obesità infantile: il ruolo dell'olio di oliva

Una revisione pubblicata su Frontiers in Nutrition analizza il rapporto tra qualità dell’alimentazione, comportamenti alimentari e obesità pediatrica. L’olio extravergine di oliva, i legumi e i cereali integrali rappresentano alcuni degli alimenti su cui migliorare l’aderenza al modello mediterraneo.

04 novembre 2026 | 09:00

Salute

Ictus, pressione alta e troppo sale: solo una minoranza di italiani tiene sotto controllo i valori

In Italia il consumo medio di sale raggiunge 9,3 grammi al giorno negli uomini e 7,1 nelle donne, contro i meno di 5 grammi raccomandati dall’Oms. E tra le persone in cura per l’ipertensione, solo una parte riesce a mantenere la pressione entro i valori indicati

03 novembre 2026 | 10:00