Salute

L’olio extra vergine di oliva contro cancro, malattie cardiovascolari e neurodegenerative

L’olio extra vergine di oliva contro cancro, malattie cardiovascolari e neurodegenerative

L'olio extra vergine d’oliva e i suoi composti fenolici possono promuovere cambiamenti epigenetici in grado migliorare la salute

17 marzo 2023 | T N

I componenti della dieta possono indurre cambiamenti epigenetici attraverso la metilazione del DNA, la modifica degli istoni e la regolazione dei microRNA (miRNA). Gli studi sulla regolazione epigenetica indotta dalla dieta possono informare gli studi preventivi e perfezionare le linee guida per la salute pubblica.

L’Università di Madrid ha esaminato sistematicamente i dati sull'effetto dell'olio extravergine di oliva (EVOO) e dei suoi composti fenolici (OOPC) sul paesaggio epigenetico. E’ stata condotta una ricerca della letteratura utilizzando i database PubMed, Scopus e Web of Science e esaminate le prove pubblicate. Dopo aver applicato i criteri di selezione (ad esempio, l'inclusione di studi in vitro, su animali o sull'uomo integrati con EVOO o con i suoi OOPC), sono stati esaminati a fondo 51 articoli e la valutazione della qualità è stata eseguita utilizzando lo strumento Cochrane risk of bias rivisto.

I risultati mostrano che sia l'extra vergine che i suoi composti fenolici possono promuovere cambiamenti epigenetici in grado di regolare l'espressione di geni e bersagli molecolari coinvolti in diversi processi metabolici.

Ad esempio, l'oleuropeina (OL) può essere un regolatore epigenetico nel cancro e l'idrossitirosolo (HT) modula l'espressione di miRNA coinvolti nello sviluppo di cancro, malattie cardiovascolari e neurodegenerative.

L'extra vergine e i composti fenolici possono regolare l'espressione genica modificando i meccanismi epigenetici che hanno un impatto sulla fisiopatologia umana.

Potrebbero interessarti

Salute

Birra artigianale italiana e ammine biogene: cosa c'è da sapere per un acquisto consapevole

Un recente studio condotto dall'Università di Teramo su 80 birre artigianali italiane ha gettato luce su un aspetto poco conosciuto ma importante per la salute: la presenza di ammine biogene, molecole che si formano naturalmente durante la fermentazione e che possono influenzare il benessere di chi le consuma

10 settembre 2026 | 15:00

Salute

Pterostilbene, il composto di mirtilli e uva che aiuta le cellule muscolari a smaltire i grassi

Uno studio condotto da ricercatori giapponesi ha individuato nel pterostilbene, un polifenolo naturalmente presente in mirtilli e uva, una possibile molecola in grado di favorire lo smaltimento dei grassi accumulati nelle cellule muscolari

10 settembre 2026 | 13:00

Salute

L'olivo è un tesoro verde: dalla medicina medievale ai consigli di oggi

L'olivo, pianta simbolo del Mediterraneo, era considerato un vero e proprio farmacia naturale nell'Andalusia dei secoli IX-XV. Un recente studio rivela quanto i medici arabi sapessero già allora, e i loro insegnamenti ci sorprendono per la loro modernità

10 settembre 2026 | 12:00

Salute

Alcol, non conta solo quanto se ne beve: vino, birra e distillati mostrano rischi diversi

I consumi elevati risultano associati a un aumento del rischio di morte per tutte le cause, tumori e malattie cardiovascolari. A livelli bassi e moderati, invece, il vino mostra un’associazione più favorevole rispetto a birra, sidro e distillati

06 settembre 2026 | 12:00

Salute

Tè amico delle ossa, troppo caffè può indebolirle

Rilevata una possibile associazione tra consumo di tè e maggiore densità minerale ossea dell’anca. Il caffè, invece, non sembra avere effetti negativi a dosi moderate, mentre oltre cinque tazze al giorno è associato a una densità ossea più bassa, soprattutto in presenza di un elevato consumo di alcol

04 settembre 2026 | 12:00

Salute

Glicemia alta e tumori, scoperto un possibile “scudo” che aiuta il cancro a sfuggire al sistema immunitario

Individuato un possibile meccanismo attraverso cui l’iperglicemia favorisce l’evasione immunitaria delle cellule tumorali. L’eccesso di glucosio e l’attività della proteina HSF1 sembrano contribuire ad ispessire il glicocalice, una sorta di rivestimento ricco di zuccheri che protegge le cellule tumorali

03 settembre 2026 | 16:00