Salute

Una dieta Mediterranea globale: nasce la dieta Planeterranea

Una dieta Mediterranea globale: nasce la dieta Planeterranea

La dieta Mediterranea si basa su alimenti disponibili solo localmente o troppo costosi per avere una reale diffusione mondiale. Occorrono allora adattamenti per il benessere delle popolazioni e dell'ambiente

01 giugno 2022 | T N

Su Nature un gruppo di scienziati italiani ha proposto una variazione della Dieta Mediterranea, chiamata Planeterranea, che tenga conto della reperibilità degli alimenti funzionali nelle diverse parti del globo.

L'Università di Napoli ha studiato un modello alimentare, basato sulle proprietà nutrizionali della Dieta Mediterranea, ma implementato a livello locale utilizzando i prodotti alimentari disponibili nelle diverse aree del mondo.

In America Latina, l’avocado, la papaya, le banane verdi, e le bacche di andaçaí rappresentano buone fonti di acidi grassi monoinsaturi (MUFA), micronutrienti e polifenoli. Per alcuni cereali dell'Africa centrale, come tapioca/manioca e teff, si pensa che favoriscano la produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA), come avviene per i cereali integrali tipici della DM. Inoltre, la quinoa è ricca di proteine e fornisce aminoacidi essenziali, con un contenuto di grassi limitato. L'olio di canola canadese, così come le noci pecan, contengono acidi grassi monoinsaturi e fitosteroli, e hanno dimostrato di abbassare il colesterolo LDL. Anche prodotti subtropicali popolari come i fagioli pinto e l'okra, ricchi di fibre e proteine, sono associati a livelli ridotti di colesterolo LDL e a una minore incidenza della sindrome metabolica o di eventi cardiovascolari.

I semi di sesamo e la soia, tradizionalmente usati in Asia, contengono composti bioattivi e sostanze antiossidanti in grado di ridurre l'ipertensione, lo stress ossidativo, la resistenza all'insulina e i marcatori infiammatori. Le macroalghe marine (cioè alghe e wakame) e la spirulina sono ampiamente consumate nei Paesi orientali e rappresentano una fonte importante di polisaccaridi complessi, minerali, proteine e vitamine, con proprietà anticancro, antivirali, antiossidanti, antidiabetiche e antinfiammatorie. La noce di macadamia australiana, la prugna di Davidson, la bacca di pepe, il finger lime, e il bush tomato - ricchi di flavonoidi, vitamine e minerali - presentano attività antiossidante e antinfiammatoria e sono già utilizzati come alimenti funzionali e nutraceutici.

Sarà così possibile creare diverse piramidi alimentari per preservare salute delle popolazioni e ambiente.

Potrebbero interessarti

Salute

Dieta chetogenica, il grasso nel fegato cala del 67%: benefici anche sul prediabete

Uno studio clinico pubblicato su Cell Metabolism ha confrontato dieta chetogenica, mediterranea e povera di grassi in 42 persone con obesità, prediabete e fegato grasso. A parità di perdita di peso, il regime chetogenico ha prodotto la maggiore riduzione del grasso epatico

01 settembre 2026 | 16:00

Salute

Micotossine trovate in tutti i prodotti vegetali

Uno studio dell’Università di Parma, realizzato in collaborazione con Cranfield University, ha rilevato almeno una micotossina in tutti i 212 alimenti e bevande vegetali esaminati, dalle alternative alla carne alle bevande di avena, soia e mandorle. Le concentrazioni sono risultate inferiori ai livelli guida europei

01 settembre 2026 | 12:00

Salute

La curcumina è un possibile scudo contro i danni vascolari del diabete

La sostanza che dà alla curcuma il caratteristico colore giallo ha mostrato effetti protettivi sui vasi sanguigni in un modello animale di diabete di tipo 1. Dopo un mese di trattamento diminuiti i processi infiammatori e migliorati alcuni meccanismi cellulari coinvolti nella salute dell’aorta

31 agosto 2026 | 16:00

Salute

Vitamina C contro il raffreddore, il mito delle megadosi ridimensionato dalla scienza

Decenni di ricerca mostrano che la vitamina C non previene il raffreddore nella popolazione generale. L'assunzione regolare può ridurre solo marginalmente la durata e la severità dei sintomi

30 agosto 2026 | 12:00

Salute

Aumento del rischio di cancro della prostata con cibi ultraprocessati

Una nuova ricerca su oltre 17.000 uomini americani mostra che un consumo elevato di cibi ultra-processati – da bibite e cereali a snack e carni lavorate – è associato a un aumento significativo del rischio di tumore alla prostata

29 agosto 2026 | 12:00

Salute

Lo zucchero nei primi mille giorni di vita può segnare la salute fino a 70 anni dopo

Uno studio britannico su oltre 64.000 persone rivela che una minore esposizione al dolce prima dei due anni è associata a minor rischio di tumori, invecchiamento biologico più lento e abitudini alimentari più sane

27 agosto 2026 | 15:00