Salute

Ecco perchè il latte caldo favorisce il sonno

Ecco perchè il latte caldo favorisce il sonno

Le proprietà del latte che favoriscono il sonno sono comunemente attribuite al triptofano, ma gli scienziati hanno anche scoperto una miscela di peptidi del latte che allevia lo stress e migliora il sonno

15 ottobre 2021 | T N

Secondo un vecchio consiglio, bere un bicchiere di latte caldo prima di andare a letto favorisce un buon riposo notturno. Le proprietà del latte che favoriscono il sonno sono comunemente attribuite al triptofano, ma gli scienziati hanno anche scoperto una miscela di peptidi del latte, chiamata caseina tryptic hydrolysate (CTH), che allevia lo stress e migliora il sonno. Ora, ricercatori hanno identificato i peptidi specifici che potrebbero un giorno essere utilizzati in nuovi rimedi naturali per il sonno.

Secondo gli U.S. Centers for Disease Control and Prevention, un terzo degli adulti americani non dorme abbastanza. I sedativi, come le benzodiazepine e lo zolpidem, sono comunemente prescritti per l'insonnia, ma possono causare effetti collaterali e la gente può diventare dipendente da loro. Molti sedativi funzionano attivando il recettore GABA, una proteina nel cervello che sopprime la segnalazione nervosa. Gli scienziati hanno anche scoperto diversi peptidi naturali, o piccoli pezzi di proteine, che legano il recettore GABA e hanno effetti anti-ansia e di miglioramento del sonno. Per esempio, trattando una proteina del latte di mucca, chiamata caseina, con l'enzima digestivo tripsina, si produce la miscela di peptidi che favoriscono il sonno conosciuta come CTH. All'interno di questa miscela, è stato identificato un peptide specifico noto come α-casozepina (α-CZP) che potrebbe essere responsabile di alcuni di questi effetti. Lin Zheng, Mouming Zhao e colleghi si sono chiesti se potevano trovare altri, forse più potenti, peptidi che favoriscono il sonno nel CTH.

I ricercatori hanno prima confrontato gli effetti del CTH e dell'α-CZP nei test del sonno dei topi, scoprendo che il CTH ha mostrato migliori proprietà di miglioramento del sonno rispetto al solo α-CZP. Questo risultato ha suggerito che nel CTH esistono altri peptidi che favoriscono il sonno oltre all'α-CZP. Il team ha quindi utilizzato la spettrometria di massa per identificare i peptidi bioattivi rilasciati dal CTH durante la digestione gastrica simulata, e hanno virtualmente esaminato questi peptidi per il legame al recettore GABA e per la capacità di attraversare la barriera emato-encefalica. Quando i candidati più forti sono stati testati nei topi, il migliore (chiamato YPVEPF) ha aumentato il numero di topi che si addormentavano rapidamente di circa il 25% e la durata del sonno di oltre il 400% rispetto a un gruppo di controllo. Oltre a questo promettente peptide, altri in CTH dovrebbero essere esplorati che potrebbero migliorare il sonno attraverso altri percorsi, dicono i ricercatori.

Potrebbero interessarti

Salute

Testosterone basso e dieta ricca di fruttosio: così il microbiota intestinale può favorire il fegato grasso

Evidenziato un possibile effetto sinergico tra carenza di testosterone, consumo di fruttosio e alterazioni del microbiota intestinale. Al centro del meccanismo c’è il piruvato, che potrebbe favorire l’accumulo di grassi nelle cellule epatiche.

01 novembre 2026 | 11:00

Salute

Integratori di omega-3, uno studio ridimensiona le speranze contro l’Alzheimer

Una sperimentazione clinica durata due anni su 365 adulti tra 55 e 80 anni non ha rilevato miglioramenti significativi della memoria e delle capacità cognitive con alte dosi di integratori. Gli omega-3 hanno raggiunto il sistema nervoso centrale, senza però tradursi in una protezione misurabile

31 ottobre 2026 | 11:00

Salute

Dieta mediterranea, scoperto un possibile meccanismo molecolare che protegge cuore, cervello e cellule dall’invecchiamento

Uno studio della USC Leonard Davis School of Gerontology collega una maggiore aderenza alla dieta mediterranea a livelli più elevati di due microproteine mitocondriali, humanin e SHMOOSE. L’olio extravergine di oliva, insieme a pesce e legumi, emerge tra gli alimenti associati a questi marcatori biologici

29 ottobre 2026 | 14:00

Salute

Dieci diete sane associate a un invecchiamento biologico più lento

Uno studio pubblicato su Nature Communications evidenzia che diversi modelli alimentari possono contribuire a rallentare l’invecchiamento biologico. Dalla dieta mediterranea alla DASH, non esiste un unico regime ideale: conta soprattutto la qualità complessiva dell’alimentazione

28 ottobre 2026 | 15:00

Salute

Maschere mediche antibatteriche con oleuropeina: la scoperta che arriva dalle foglie di olivo

L'estratto di foglie di olivo, ricco di oleuropeina, potenzi l'efficacia filtrante delle mascherine chirurgiche e combatta batteri come Staphylococcus aureus ed Escherichia coli. Un'idea sostenibile che trasforma uno scarto agricolo in un presidio medico avanzato

28 ottobre 2026 | 11:00

Salute

Zuccheri e antibiotici, il microbiota intestinale potrebbe subire un danno maggiore

Una nuova ricerca suggerisce che un elevato consumo di zuccheri durante la terapia antibiotica possa amplificare la perdita di diversità del microbiota intestinale e favorire la proliferazione di batteri opportunisti come Enterococcus faecium

27 ottobre 2026 | 14:00