Salute
Nessun rischio di contrarre il Covid-19 dagli alimenti
Insieme a un'analisi del rischio che acqua e cibo siano contaminati, il Ministero della Salute offre indicazioni ai consumatori su come comportarsi per inattivare il coronavirus a casa
26 luglio 2021 | T N
Sulla base degli studi attualmente presenti a livello internazionale, in attesa di possibili modifiche e/o precisazioni successive, il Ministero della Salute afferma che non sono presenti evidenze scientifiche che permettano di affermare che il virus SARS-CoV-2 si trasmetta per via alimentare, attraverso gli alimenti crudi o cotti.
In condizioni normali, non ci sono ancora prove che gli imballaggi contaminati trasmettano l'infezione e il rischio di contagio del virus SARS-CoV-2 attraverso i materiali, il packaging e le superfici a contatto con gli alimenti appare trascurabile. La probabilità che i consumatori vengano infettati dal virus attraverso il contatto con materiali da confezionamento è considerata trascurabile; il genoma di SARS-CoV-2 è molto simile a quello del SARS-CoV per il quale la trasmissione secondo questa modalità non è stata tuttora confermata. Ad oggi è più probabile che un lavoratore alimentare infetto diffonda il virus attraverso la trasmissione da persona a persona piuttosto che con cibo contaminato o materiale di confezionamento alimentare.
Ai consumatori si ricorda che nel corso della spesa è bene mantenere la distanza di almeno 1 metro e mezzo tra le persone, sanitizzare il carrello o il cestino, sanitizzare le mani prima e dopo l’utilizzo del carrello o del cestino e/o proteggere le mani con guanti da eliminare in appositi contenitori finita la spesa, oltre che usare la mascherina correttamente indossata tutto il tempo di permanenza al supermercato.
A casa, non è necessario disinfettare gli involucri che contengono gli alimenti, ma lavare le mani dopo aver manipolato le confezioni.
Durante la preparazione degli alimenti è necessario seguire le 5 regole chiave stabilite dall’OMS per avere alimenti più sicuri: (1) mantenere la pulizia delle superfici; (2) separare gli alimenti crudi da quelli cotti; (3) fare cuocere bene gli alimenti; (4) tenere gli alimenti alla giusta temperatura; (5) utilizzare solo acqua.
Le temperature utilizzate per la cottura sono sufficienti per inattivare il coronavirus: 65 °C per 4 minuti sono sufficienti a questo scopo. Il lavaggio con solo acqua potabile sembra essere sufficiente per sanificare la frutta e la verdura. Le temperature di refrigerazione e congelamento non sembrano causare una riduzione della vitalità del virus.
Potrebbero interessarti
Salute
Rischio di demenza legato ai nitrati nell'acqua e nella carne
Le persone che assorbono più nitrati dalle verdure, grosso modo la quantità in una tazza di spinaci per bambini al giorno, hanno un rischio inferiore di sviluppare la demenza, mentre un maggiore apporto di nitrati e nitriti da carne rossa, carne lavorata e persino acqua potabile è collegato a un rischio maggiore
13 giugno 2026 | 09:00
Salute
Integratori alimentari dopo i 65 anni: quando servono davvero e perché non sono una scorciatoia per la salute
Vitamina D, vitamina B12, calcio e proteine possono essere utili in presenza di carenze o fattori di rischio. Ma per gli esperti la chiave dell'invecchiamento in salute resta una dieta equilibrata, associata all'attività fisica e a corretti stili di vita
10 giugno 2026 | 15:00
Salute
Oli vergini a confronto: tutti sicuri, ma solo l’olio d’oliva vince per qualità nutrizionale
Tutti gli oli vergini rispettano i limiti di legge per metalli pesanti, ma l’olio d’oliva si distingue per il maggiore contenuto di antiossidanti e stabilità. Esiste un rischio cancerogeno moderato a lungo termine
10 giugno 2026 | 14:00
Salute
La dieta mediterranea è poco seguita da medici e infermieri, ecco perchè
Tra turni di lavoro stressanti, ritmi di vita forsennati e pause pranzo in solitudine, medici e infermieri faticano a seguire l’alimentazione più sana del mondo. Lo rivela uno studio italiano
10 giugno 2026 | 13:00
Salute
Patatine fritte sotto accusa perché aumentano del 20% il rischio di diabete
Non tutte le patate sono uguali per la salute. Il problema è il metodo di cottura, e conta anche cosa mettiamo nel piatto al loro posto. Già nel Settecento si friggevano sottili strisce di patata come sostituto del pesce nei periodi di magra
09 giugno 2026 | 14:00
Salute
Olio d’oliva extravergine e fibromialgia: i benefici sulla flora intestinale delle donne
L'assunzione quotidiana di olio d'oliva extravergine nell'ambito di una dieta mediterranea è in grado di modificare positivamente la composizione del microbiota intestinale nelle pazienti con fibromialgia. Dopo sei mesi di intervento, aumentati batteri antinfiammatori e produttori di butirrato come Bacteroides fragilis, Faecalibacterium prausnitzii e Roseburia intestinalis
09 giugno 2026 | 13:00