Salute

La zeaxantina dei peperoni contro la degenerazione maculare

Un solo peperone ne contiene quanto 30 pillole di integratori commerciali. Quindi una dose raccomandata di 2 mg corrisponde a mangiare non più di 100 grammi di peperoni

26 gennaio 2021 | C. S.

Introdurre nel menu peperoni di colore giallo-arancio può trattare l'insufficienza di zeaxantina, un composto chimico che aiuta a prevenire una delle maggiori cause di cecità, la degenerazione maculare legata all'età. Una ricerca dell'Università del Queensland, in Australia, mostra che i peperoni arancioni sono la fonte di gran lunga più ricca del pigmento carotenoide che da' loro il colore, e che nell'organismo si accumula dietro gli occhi per proteggerli dalla luce blu, e quindi dalla degenerazione.

Una condizione che in Australia colpisce una persona su sette oltre i 50 anni e una su tre fra gli ultraottantenni.

Il responsabile del progetto Tim O'Hare, del Centre for Nutrition and Food Science, scrive sul sito dell'università stessa che la zeaxantina può ridurre del 25% il tasso di insorgenza della degenerazione maculare legata all'età. "Le macule sono una parte molto centrale della retina, che serve a riconoscere i volti delle persone, a leggere e anche a guidare l'auto" - spiega. "Chi ne soffre comincia a perdere la visione centrale, mentre si crea un punto cieco nel centro dell'occhio", aggiunge.

La zeaxantina non può essere prodotta dall'organismo, quindi deve essere introdotta attraverso la dieta o con supplementi. E i peperoni arancio sono la sua fonte più generosa. Un solo peperone ne contiene quanto 30 pillole di integratori. Quindi una dose raccomandata di 2 mg corrisponde a mangiare non più di 100 grammi di peperoni. La prossima fase dello studio è dedicata a sviluppare strumenti genetici per aiutare a selezionare e coltivare peperoni con più alto contenuto del pigmento.

Potrebbero interessarti

Salute

La creatina può aiutare a preservare i muscoli nella mezza età, anche senza allenamento

La creatina monoidrato potrebbe avere un ruolo interessante non solo nella performance sportiva, ma anche nel mantenimento della massa muscolare durante l'invecchiamento

03 ottobre 2026 | 12:00

Salute

Il cioccolato fondente è un alleato per cuore e fegato

Il cioccolato fondente, ricco di flavanoli del cacao, può migliorare la salute cardiovascolare ed epatica. Ma gli esperti avvertono: gli studi sono ancora troppo piccoli e brevi per trasformarlo in una terapia. Ecco cosa sappiamo davvero

29 settembre 2026 | 16:00

Salute

Caffè e sonno: si può dormire otto ore senza recuperare davvero

La caffeina non necessariamente impedisce di addormentarsi o provoca risvegli evidenti. Gli studi condotti con l’elettroencefalogramma indicano che può modificare l’attività cerebrale durante il sonno, riducendo le onde lente associate alle fasi più profonde e ristoratrici

25 settembre 2026 | 09:00

Salute

Calcio e vitamina D per le ossa: il reale beneficio per gli anziani

Una revisione sistematica pubblicata sul BMJ, che ha analizzato 69 studi randomizzati per oltre 153 mila adulti, rileva benefici scarsi o nulli degli integratori di calcio e vitamina D nella prevenzione di fratture e cadute nella maggior parte degli anziani

24 settembre 2026 | 15:00

Salute

Olio extravergine d'oliva: il "farmaco naturale" che hai in cucina

Non è solo un condimento. Secondo una nuova revisione scientifica, l'olio extravergine di oliva protegge cuore, intestino e metabolismo grazie a un mix unico di acidi grassi e polifenoli. Ecco cosa dice la ricerca e perché vale la pena metterlo al centro della tavola.

23 settembre 2026 | 16:00

Salute

Il profumo del cioccolato può aumentare l'intensità dell'allenamento fisico

Uno studio pubblicato su Frontiers in Physiology suggerisce che annusare cioccolato fondente o al latte prima e durante un esercizio di forza possa aumentare il numero di ripetizioni senza accrescere la percezione della fatica. L’effetto potrebbe dipendere dalle associazioni apprese tra odori, alimentazione e sistemi cerebrali della ricompensa

23 settembre 2026 | 14:00