Salute
Il veleno delle api è miracoloso: può curare il tumore al seno
Il mond apistico continua a riservare molte sorprese. La melittina, componente principale del veleno delle api, può uccidere rapidamente le cellule tumorali aggressive del cancro al seno
02 settembre 2020 | C. S.
Scienziati australiani hanno scoperto che la principale componente del veleno delle api, detta melittina, può uccidere rapidamente le cellule tumorali aggressive e difficili da trattare. Lo studio condotto dall'Harry Perkins Institute of Medical Research di Perth e pubblicato su Nature Precision Oncology, ha anche rivelato che quando la melittina si combina con farmaci di chemioterapia esistenti, come il docetaxel, si è dimostrata altamente efficiente nel ridurre lo sviluppo dei cancro nei topi .
Lo studio ha mostrato che una specifica concentrazione del veleno ha ucciso il 100% dei tumori al seno tripli-negativi e delle cellule cancerose entro 60 minuti, pur avendo effetti minimi sulle cellule normali. La responsabile della ricerca Ciara Duffy ritiene che la scoperta possa portare allo sviluppo di un trattamento per i tumori al seno triplo-negativi, per i quali non esistono finora terapie mirare clinicamente efficaci.
"Abbiano accertato che il veleno delle api da miele è notevolmente efficace nell'uccidere alcune delle più aggressive cellule del cancro al seno, in concentrazioni che non sono dannose per le cellule normali", scrive.
Nella procedura le api sono state addormentate con anidride carbonica e refrigerate prima di estrarre il veleno e iniettarlo nei tumori. I ricercatori hanno poi riprodotto la melittina sinteticamente e hanno verificato che rispecchiasse la maggioranza degli effetti antitumorali del veleno delle api. "La melittina penetra la superficie, la membrana del plasma, e crea porosità, sopprimendo così le cellule tumorali.
Gli studiosi hanno anche scoperto che entro 20 minuti dalla somministrazione la melittina ha un altro potente effetto.
"Abbiamo osservato che interferisce con i percorsi principali che segnalano il cancro e che sono fondamentali per la crescita e la replicazione delle cellule cancerose", scrive ancora Duffy.
Di fatto, chiude il percorso di segnalazione per la riproduzione delle cellule cancerose triplo-negative. Le perforazioni nelle membrane cancerose causate dalla melittina permettono quindi alla chemioterapia di penetrare nelle cellule e operano con estrema efficienza nel ridurre la crescita dei tumori in topi di laboratorio.
La studiosa sottolinea tuttavia la necessità di ulteriori ricerche. "Vi è molta strada da fare su come può essere somministrata, per verificarne le tossicità e le massime dosi tollerate, prima di conseguire ulteriori progressi", scrive.
Potrebbero interessarti
Salute
Ridurre i pasti in 8 ore (e niente dopo le 18) migliora la memoria nelle donne over 50
La restrizione temporale dei pasti, abbinata a una dieta ipocalorica, dà benefici cognitivi che vanno oltre la semplice perdita di peso. I risultati, ancora preliminari, aprono scenari interessanti per la prevenzione del declino mentale
30 luglio 2026 | 14:00
Salute
Fibra prebiotica contro il dolore al ginocchio: l'integratore che viene dall'intestino
Uno studio dell'Università di Nottingham rivela che l'inulina, una fibra naturale, riduce il dolore e migliora la forza muscolare nei pazienti con artrosi. Ecco come funziona e perché potrebbe essere più efficace della fisioterapia
29 luglio 2026 | 13:00
Salute
Notti bollenti, sonno perso: 8 mosse per sopravvivere al caldo senza aria condizionata
Con l’estate che si fa sempre più rovente, dormire diventa un’impresa. Tra afa e notti tropicali, il corpo fatica a rilassarsi. Ecco una guida pratica, firmata dagli esperti, per raffreddare la camera da letto senza dover per forza installare un climatizzatore
29 luglio 2026 | 11:30
Salute
Lo shot di olio d'oliva conquista l'America: da Hailey Bieber a Kourtney Kardashian, il benessere si beve in un sorso
La tendenza wellness che arriva dalle celebrità sbarca sugli scaffali di Whole Foods: gli shot di olio extravergine d'oliva ad alto contenuto di polifenoli diventano un fenomeno commerciale, tra benefici per la salute e scetticismo degli esperti
29 luglio 2026 | 10:00
Salute
Bibite zuccherate e succhi di frutta: il rischio per la pressione inizia già da bambini
Un ampio studio seguito per 25 anni rivela che il consumo abituale di bevande zuccherate e di elevate quantità di succhi di frutta durante l'infanzia aumenta il rischio di sviluppare ipertensione in età adulta. Gli esperti invitano a privilegiare la frutta fresca e l'acqua, senza demonizzare il succo di frutta ma consumandolo con moderazione
28 luglio 2026 | 13:00
Salute
Olio extravergine d'oliva e salute femminile: benefici metabolici ma attenzione al colesterolo
Uno studio pilota su donne in età riproduttiva rivela effetti positivi del consumo di olio di oliva su insulina e infiammazione, ma anche un incremento inaspettato del colesterolo LDL
28 luglio 2026 | 12:00