Salute
I fenoli dell'olio extra vergine d'oliva sono degli antibatterici naturali
Il potenziale degli antiossidanti dell'olio extra vergine, abbondanti anche nelle acque di vegetazione, è ancora largamente sconosciuto. Dall'olio come conservante naturale conosciuto fin dall'antichità fino agli estratti fenolici moderni per contrastare le contaminazioni batteriche dei cibi
28 agosto 2020 | Alessandro Vujovic
La Listeria monocytogenes è un batterio Gram-positivo inserito tra i principali patogeni di origine alimentare, coinvolta in focolai di gravi tossinfezioni di origine alimentare (1). Si trova comunemente nel terreno e nell'acqua e può quindi facilmente contaminare ortaggi e verdure inoltre molti animali possono venire infettati senza dimostrare sintomi apparenti.
L'infezione da listeria si può rilevare in un’ampia varietà di cibi crudi, come carni non ben cotte, verdure crude e prodotti lattiero-caseari preparati con latte non pastorizzato. La Listeria, come la maggior parte dei batteri, è eliminata dai processi di pastorizzazione e di cottura.
L'infezione può manifestarsi sotto due forme:
- la forma tipica delle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione, che provoca diarrea;
- la forma invasiva, detta anche “listeriosi sistemica", quando dall'intestino passa nel sangue e si diffonde nell'organismo, arrivando al sistema nervoso, dando vita a encefaliti e meningiti e forme acute di sepsi. In questo secondo caso tra l’ingestione del cibo contaminato e la manifestazione dei sintomi può passare un mese, ma anche a tempi maggiori.
Per l'infezione da ingestione di cibi contaminati, sono sufficienti cento cellule batteriche per grammo di cibo, cariche batteriche inferiori possono infettare soggetti a rischio come le persone immunocompromesse, malati di cancro, di diabete, di Aids, persone anziane ed i neonati. Particolarmente a rischio risultano le donne in gravidanza, la cui infezione può infatti causare aborto spontaneo, parto prematuro, morte in utero o infezione del feto.
La sopravvivenza e la crescita della Listeria, anche in condizioni di alta concentrazione di sale, basso pH e bassa temperatura, aumentano il suo potenziale come contaminante di prodotti alimentari (2) come verdure, frutta fresca, latticini e cibi pronti (3).
Nonostante la varietà di tecnologie e sistemi di sicurezza attuali, per controllare questo patogeno, tuttavia, la contaminazione è ancora considerato un grave problema di sicurezza alimentare (4).
Tafesh et al. (5) hanno riferito che i composti fenolici, separati dalle acque reflue del frantoio, hanno una buona attività antibatterica contro i batteri Gram positivi e negativi.
Lo studio riportato da Thielmann (6) ha dimostrato che gli estratti di foglie di ulivo e da oliva, svolgono anche un'efficace attività antimicrobica sulle matrici alimentari.
In precedenti studi, il gruppo di ricercatori di Fei P. et ha segnalato l'effetto antibatterico dei polifenoli estratti da oliva contro Cronobacter sakazakii (che è causa di meningiti ed enterocoliti necrotizzanti, talvolta anche mortali) e contro Bacillus cereus, responsabile di intossicazioni alimentari (7-8).
L'estratto fenolico dell'olio di oliva ha una attività battericida / batteriostatica su Listeria monocytogenes e questa attività è determinabile dalla valutazione della concentrazione minima inibente (MIC), dai cambiamenti della concentrazione intracellulare di Adenosina 5′-trifosfato (ATP), dal potenziale di membrana cellulare, dalla sintesi di proteine batteriche, dal DNA e dalla morfologia cellulare.
Il gruppo di Ling Guo (9) ha utilizzato un estratto fenolico (OOPE, Olive Oil Polyphenol Extract) che includeva idrossitirosolo, tirosolo, acidi fenolici e polifenoli dell’olio di oliva ed i risultati hanno mostrato che tale composto inibiva la crescita di L. monocytogenes con un MIC di 1,25 mg / ml, misurato su otto ceppi diversi di batteri.
Le cellule di L. monocytogenes, trattate con polifenoli, hanno mostrato una riduzione significativa delle concentrazioni di ATP intracellulari, delle proteine ââbatteriche o del DNA rispetto a quelle senza alcun trattamento. Inoltre, è stato osservato che i polifenoli depolarizzano le cellule deformandole e alterandone la morfologia, causando danni alla membrana cellulare con perdita di fluido citoplasmatico. Questa ricerca conferma il potenziale effetto batteriostatico-battericida dei polifenoli.
In conclusione, lo studio di Ling Guo (9) ha indicato che l’OOPE ha una significativa attività antibatterica contro L. monocytogenes, la sua azione è correlata alla riduzione dell'ATP intracellulare, alla depolarizzazione cellulare, alla diminuzione delle proteine batteriche, del DNA e alla perdita di liquidi cellulari dovuta alla distruzione della morfologia batterica. Questi risultati hanno pertanto dimostrato che l'OOPE ha un potenziale come conservante alimentare per ridurre il rischio di contaminazione da Listeria.
I risultati di questo studio erano coerenti con l'azione antibatterica dell’OOPE contro C. sakazakii e B. cereus (7-8).
Dopo i trattamenti con l’OOPE, la morfologia cellulare di L. monocytogenes è stata gravemente distrutta ed è stata accompagnata da una grande perdita di liquido cellulare, che ha portato alla morte cellulare. Risultati simili sono stati riportati da Barbosa et al. (10).
Combinando i risultati della frammentazione del DNA, si può supporre che l’OOPE possa inibire la sintesi del DNA o promuovere la scissione del DNA di L. monocytogenes
Inoltre, Wang (11) ha suggerito che i componenti fenolici non solo hanno ridotto la quantità di DNA nelle cellule aumentando la permeabilità della membrana cellulare e distrutto la morfologia cellulare, ma anche legati a cambiamenti nella struttura secondaria e della morfologia del DNA.
In conclusione, il presente studio ha indicato che i composti fenolici dell’olio hanno una significativa attività antibatterica contro L. monocytogenes, e la sua azione era correlata alla riduzione dell'ATP intracellulare, alla depolarizzazione cellulare, alla diminuzione della proteina batterica e del DNA e alla perdita di liquidi cellulari dovuta alla distruzione della morfologia cellulare. Questi risultati hanno dimostrato che l'OOPE ha un potenziale come conservante alimentare per ridurre il rischio di contaminazione da tali patogeni.
Bibliografia
1. Odedina G. F. et al. 2015, Potential bio-control agent from Rhodomyrtus tomentosa against Listeria monocytogenes. Nutrients 7, 7451–68.
2. Allen K. J. et al. 2016, Listeria monocytogenes—an examination of food chain factors potentially contributing to antimicrobial resistance. Food Microbiol. 54, 178–89.
3. Hamidi-Oskouei A. M. et al. 2015, The efficiency of UVC radiation in the inactivation of Listeria monocytogenes on beef-agar food models. Food Technol. Biotechnol. 53, 231–36.
4. Long Y. et al. 2011, Sensitive and isothermal electrochemiluminescence gene-sensing of Listeria monocytogenes with hyperbranching rolling circle amplification technology. Biosens. Bioelectron. 26, 2897–904-
5. Tafesh A. et al. 2011, Synergistic antibacterial effects of polyphenolic compounds from olive mill wastewater. Evid. Based Complement. Alternat. Med.,431021:1–9.
6. Thielmann J. et al. 2017, Antimicrobial activity of Olea europaea Linne extracts and their applicability as natural food preservative agents. Int. J. Food Microbiol. 251, 48–66.
7. Fei P. et al. 2018, Antimicrobial activity and mechanism of action of olive oil polyphenols extract against Cronobacter sakazakii. Food Control 94, 289–94.
8. Fei P. et al. 2019, Olive oil polyphenols extract inhibits vegetative cells of Bacillus cereus isolated from raw milk. J. Dairy Sci. 102, 3894–902.
9. Guo L. et al. 2019, Antimicrobial Activity and Action Approach of the Olive Oil Polyphenol Extract Against Listeria monocytogenes. Front. Microbiol. https://doi.org/10.3389/fmicb.2019.01586
10. Barbosa L. et al. 2015, Essential oils from herbs against food-borne pathogens in chicken sausage. J. Oleo Sci. 64, 117–24.
11. Wang L. et al. 2017, Combination of microbiological, spectroscopic and molecular docking techniques to study the antibacterial mechanism of thymol against Staphylococcus aureus: membrane damage and genomic DNA binding. Anal. Bioanal. Chem. 409, 1609-15.
Potrebbero interessarti
Salute
Micotossine e acrilammide nei biscotti: i bambini sono i più a rischio
Uno studio italo-spagnolo ha analizzato 34 confezioni di biscotti in vendita nel nostro Paese: quasi tutte contengono più contaminanti insieme. Nessun prodotto supera i limiti di legge, ma per i più piccoli l'esposizione quotidiana può diventare preoccupante. Ecco cosa dice la ricerca e come orientarsi sugli scaffali
19 ottobre 2026 | 12:00
Salute
Vanillina, la molecola della vaniglia che potrebbe aiutare a guarire le ferite croniche
Uno studio della Flinders University, pubblicato sull’International Journal of Pharmaceutics, individua nella vanillina proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antibatteriche che potrebbero favorire lo sviluppo di nuove medicazioni per ulcere e lesioni difficili da rimarginare
18 ottobre 2026 | 12:00
Salute
Ecco come l'olio extravergine di oliva può proteggere le ossa: più polifenoli, ossa più forti
I polifenoli contenuti nell'extravergine e nei sottoprodotti dell'olio d'oliva, come l'idrossitirosolo, inibiscono efficacemente la formazione degli osteoclasti, offrendo nuove prospettive per prevenire la perdita ossea di origine infiammatoria. Per i consumatori, la chiave è scegliere prodotti ad "alto contenuto fenolico"
18 ottobre 2026 | 11:00
Salute
I grassi trans naturali dei latticini non sembrano aumentare il rischio cardiovascolare
Una revisione di 22 studi mette in discussione l’equivalenza tra i grassi trans naturalmente presenti in latte, burro, yogurt e formaggi e quelli prodotti industrialmente. I dati disponibili non evidenziano un aumento del rischio di malattie cardiovascolari o diabete di tipo 2 associato ai trans naturali dei latticini
14 ottobre 2026 | 16:00
Salute
Consumare olio di oliva prima dei carboidrati potrebbe aiutare a controllare la glicemia
Uno studio condotto sui topi suggerisce che assumere olio di oliva prima del glucosio può attenuare il picco glicemico dopo il pasto. Il meccanismo coinvolgerebbe il rallentamento dello svuotamento gastrico e l’interazione tra ormoni intestinali e sistema nervoso
14 ottobre 2026 | 12:00
Salute
Bevande dietetiche contro acqua: dopo due anni la perdita di peso è simile
Uno dei più lunghi studi randomizzati sulle bevande con edulcoranti non nutritivi non rileva differenze significative rispetto all’acqua nella perdita e nel mantenimento del peso. Nuovi dati nel dibattito sull’utilità di aspartame, acesulfame-K e sucralosio
13 ottobre 2026 | 16:00