Salute
Un cucchiaio di olio extra vergine di oliva a digiugno risveglia l'intestino
Dopo l'eccesso di comfort food durante l'emergenza coronavirus non abbiamo solo da perdere qualche chilo di troppo ma anche di depurare fegato e cistifellea, così eliminando quella fastidiosa sensazione di pesantezza e gonfiore
14 maggio 2020 | T N
Finito il lockdown, speriamo definitivamente, è tempo di mettere da parte sia junk food sia i comfort food che hanno abbondato durante la quarantena.
Snack, pizza, dolci hanno abbondato nella nostra dieta nelle ultime settimane, calmando il senso di ansia e colmando la mancanza di amici, vita lavorativa e tanti abitudini quotidiane.
Con la riapertura dell'Italia nella fase 2 è tempo di riequilibrare il nostro organismo, ancor prima di pensare a perdere quei chili di troppo accumulati sul girovita.
L'alleato ideale per combattere pesantezza e gonfiore è l'olio extra vergine di oliva. Può apparire un controsenso che un grasso possa aiutare a metterci in forma, eppure è così, tanto che lo sapevano anche le nostre nonne.
Un cucchiaio di olio extra vergine di oliva a digiuno aiuta a regolarizzare il transito intestinale, eliminando proprio pesantezza e gonfiore.
Dotato di un leggero effetto lassativo, un cucchiaio di olio a digiuno migliora il microbiota intestinale, riducendo gli sforzi digestivi e l'accumulo di gas. Avendo poi proprietà antinfiammatorie e depurative, supporta anche la regolare funzionalità del fegato, alleviando possibili patologie dello stomaco come possono essere le gastriti.
Per esplicare i migliori effetti sarebbe utile assumere un cucchiaio di olio extra vergine di oliva (30 ml circa) appena alzati, aspettando almeno mezz'ora per fare colazione.
E' chiaro che il gusto dell'olio rimarrà così a lungo in bocca e quindi è bene scegliere un olio con sapori che ci piacciono. Le varietà di extra vergine italiano facilitano il compito, andando da sapori morbidi, di mandorla verde di un Frantoio maturo o di un'Ogliarola, fino a sentori più erbacei di un'Ottobratica o o una Bosana, per passare a note pomodorose di un'Ortice o un'Ascolana Tenera per finire con sentori più decisi di cicoria ed erbe di campo di una Cima di Mola.
Se poi vi piacciono le note agrumante potete aggiungere 3 gocce di limone al cucchiaio di olio. Non avranno solo un piacevole effetto sensoriale ma anche una funzione depurativa. Il limone contiene anche una sostanza nota come pectina. Si tratta di un polisaccaride non assorbito dall’intestino che a sua volta riduce l’assorbimento intestinale di grassi e zuccheri.
Non serve comprare medicine, integratori o strani depurativi. Alle volte per il proprio benessere va bene anche aprire la dispensa.
Potrebbero interessarti
Salute
Dieta mediterranea, scoperto un possibile meccanismo molecolare che protegge cuore, cervello e cellule dall’invecchiamento
Uno studio della USC Leonard Davis School of Gerontology collega una maggiore aderenza alla dieta mediterranea a livelli più elevati di due microproteine mitocondriali, humanin e SHMOOSE. L’olio extravergine di oliva, insieme a pesce e legumi, emerge tra gli alimenti associati a questi marcatori biologici
29 ottobre 2026 | 14:00
Salute
Dieci diete sane associate a un invecchiamento biologico più lento
Uno studio pubblicato su Nature Communications evidenzia che diversi modelli alimentari possono contribuire a rallentare l’invecchiamento biologico. Dalla dieta mediterranea alla DASH, non esiste un unico regime ideale: conta soprattutto la qualità complessiva dell’alimentazione
28 ottobre 2026 | 15:00
Salute
Maschere mediche antibatteriche con oleuropeina: la scoperta che arriva dalle foglie di olivo
L'estratto di foglie di olivo, ricco di oleuropeina, potenzi l'efficacia filtrante delle mascherine chirurgiche e combatta batteri come Staphylococcus aureus ed Escherichia coli. Un'idea sostenibile che trasforma uno scarto agricolo in un presidio medico avanzato
28 ottobre 2026 | 11:00
Salute
Zuccheri e antibiotici, il microbiota intestinale potrebbe subire un danno maggiore
Una nuova ricerca suggerisce che un elevato consumo di zuccheri durante la terapia antibiotica possa amplificare la perdita di diversità del microbiota intestinale e favorire la proliferazione di batteri opportunisti come Enterococcus faecium
27 ottobre 2026 | 14:00
Salute
La vitamina C potrebbe migliorare la sopravvivenza nei pazienti a rischio di leucemia
Una sperimentazione clinica di fase 2 suggerisce che l’integrazione quotidiana di vitamina C potrebbe offrire benefici alle persone con patologie del sangue precancerose o tumori mieloidi a basso rischio. I risultati sono promettenti, ma dovranno essere confermati da uno studio più ampio
25 ottobre 2026 | 12:00
Salute
Il Covid può provocare danni alle papille gustative per oltre un anno
Uno studio pubblicato su Chemical Senses individua alterazioni molecolari e strutturali nelle papille gustative di persone con disturbi persistenti dopo l’infezione. Nel mirino la proteina PLCβ2, fondamentale per percepire il dolce, l’amaro e l’umami
25 ottobre 2026 | 10:00