Salute

Pochi grammi in più di olio extra vergine di oliva per aiutare il cuore

E' sufficiente sostituire soli cinque grammi di margarina, burro o maionese al giorno con la stessa quantità di olio d’oliva per ridurre il rischio di malattie coronariche fino al 7% in meno

06 marzo 2020 | C. S.

Pochi grammi in meno di grassi saturi al giorno e qualche grasso monoinsaturo in più, quello dell'olio extra vergine di oliva, per veder ridursi significativamente il rischio di malattie cardiovascolari.

La ricerca preliminare è stata presentata alle sessioni scientifiche 2020 dell’American Heart Association’s Prevention, Lifestyle and Cardiometabolic Health Scientific Sessions 2020.

Secondo questo studio, che si è concentrato sui benefici della dieta mediterranea, sarebbe sufficiente la sostituzione di soli cinque grammi di margarina, burro o maionese con la stessa quantità di olio d’oliva può contribuire a un rischio fino al 7% in meno di malattie coronariche. 

Ancora meglio, le persone che assumono olio d’oliva in misura ancora più elevata – più di sette grammi, o 1/2 cucchiaio al giorno – avevano un rischio inferiore del 15% di qualsiasi tipo di malattia cardiovascolare e un rischio inferiore del 21% di malattia coronarica. Tuttavia, non sembrano esserci benefici in termini di impatto sul rischio di ictus.

Indubbiamente, per avere un contributo ancora più sensibile e duraturo alla propria salute, bisognerebbe attenersi il più possibile al regime integrale della diet mediterranea di verdure, frutta, pesce e cereali integrali.

Potrebbero interessarti

Salute

Cibi ultraprocessati e il possibile legame con l’artrosi del ginocchio

Uno studio pubblicato su Radiology ha rilevato un’associazione tra il consumo di alimenti ultraprocessati e una maggiore presenza di grasso intramuscolare nella coscia. Il fenomeno è stato osservato anche considerando calorie assunte, attività fisica e altri fattori socio-demografici

21 settembre 2026 | 14:00

Salute

L'olio extravergine con acido oleanolico aiuta i reni

Un’analisi esplorativa dello studio clinico randomizzato OLTRAD indica che il consumo per 12 mesi di olio di oliva arricchito con acido oleanolico potrebbe rallentare il declino della funzione renale nei pazienti con diabete di tipo 2, soprattutto quando è già presente una lieve compromissione renale

21 settembre 2026 | 11:00

Salute

Statine precoci dopo la diagnosi di diabete di tipo 2: possibile riduzione del rischio di demenza

Uno studio suggerisce che iniziare una terapia con statine entro il primo anno dalla diagnosi di diabete di tipo 2 sia associato a un rischio di demenza inferiore del 15% nell'arco di dieci anni. L'associazione risulta più contenuta, ma comunque presente, quando il trattamento viene avviato successivamente

20 settembre 2026 | 10:00

Salute

Dieta mediterranea e movimento: il binomio che protegge cuore e metabolismo

Ecco cosa dice davvero la scienza sull'effetto combinato di alimentazione mediterranea ed esercizio fisico: i risultati sono incoraggianti. Ecco cosa significa per chi vuole prendersi cura della propria salute

18 settembre 2026 | 11:00

Salute

Latticini e tumore della prostata: quanto conta davvero la dieta?

Diversi studi epidemiologici hanno associato un maggiore consumo di latte e derivati a un aumento del rischio, mentre un'alimentazione ricca di alimenti vegetali sembra avere effetti protettivi

17 settembre 2026 | 13:00

Salute

Alcune verdure potrebbero alimentare l’infiammazione intestinale a causa degli ossalati

Spinaci, mandorle e patate dolci sono alimenti generalmente considerati salutari, ma nelle persone affette da morbo di Crohn e colite ulcerosa gli ossalati che contengono potrebbero contribuire ad alimentare l’infiammazione

16 settembre 2026 | 16:00