Salute
I grassi trans sono pericolosi nemici del nostro cervello
Un eccesso di grassi trans si associa a un rischio di demenza, ivi compreso l'Alzheimer, aumentato dal 52 e fino al 74%. Al bando quindi margarine, brioche, snack dolci, salatini, patate fritte e gran parte del cibo industriale
01 novembre 2019 | C. S.
Il rischio di ammalarsi di malattie neurodegenerative potrebbe aumentare del 52-74% con un consumo eccessivo di cibi contenenti grassi cattivi trans, ad esempio margarine, brioche, snack dolci, salatini, patate fritte surgelate, dadi da brodo, alimenti da fast-food, pesce surgelato in panatura. Quasi tutto il cibo industriale.
Lo rivela uno studio giapponese svolto presso l'Università di Kyushu e pubblicato sulla rivista Neurology.
Condotto da Toshiharu Ninomiya, lo studio ha coinvolto 1628 persone over-60, di cui, nel tempo, 377 si sono ammalate di una qualche forma di demenza (in buona parte di Alzheimer). Ebbene, si è visto che la tra coloro che avevano tanti grassi trans nel sangue (un modo per misurare in maniera oggettiva il consumo di grassi trans) i nuovi casi di demenza ogni anno erano 29,8 per 1000 persone; tra coloro che avevano pochissimi grassi trans nel sangue i nuovi casi erano 21,3 per 1000 persone. Quindi un eccesso di grassi trans si associa a un rischio di demenza aumentato del 52-74%.
"Questo studio ci offre un motivo in più per limitare i consumi di grassi trans" - sottolinea Ninomiya, ricordando che queste sostanze presenti (anche se solo in piccole quantità) specialmente nei cibi di origine industriale sono state già associate a cattiva salute cardiovascolare
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