Salute
La moderazione è il segreto per godersi il vino
Con più di 18 bicchieri alla settimana l'aspettativa di vita si riduce di ben quattro anni. La misura ideale, secondo una ricerca dell'Università di Cambridge è non più di 5-6 bicchieri di vino a settimana. L'eccesso di alcol può predisporre allo sviluppo di patologie cardiovascolari
29 aprile 2019 | T N
Attenzione a bere con moderazione. E' questa la sintesi del lavoro scientifico dell'Università di Cambridge che ha analizzato 83 studi condotti in 19 paesi, per un totale di quasi 600mila dati, su età, sesso, e altri fattori noti per essere correlati problemi cardiaci come diabete e fumo.
Circa il 50% del campione ha riferito di consumare più di 100 g/settimana di alcol, l'8,4% del campione addirittura 350 g/settimana.
Gli effetti negativi per la longevità inizierebbero a farsi sentire quando il consumo settimanale supera i 100 grammi, una quantità che corrisponde grosso modo a cinque o sei bicchieri di vino (di gradazione alcolica media), di gran lunga al di sotto alla soglia raccomandata in molti paesi, come Stati Uniti, Portogallo, Spagna e la stessa Italia.
Le Linee Guida dell'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione italiane, ancor oggi, indicano come non pericolosa per la salute una quantità di alcol pari a 2-3 bicchieri di vino al giorno per gli uomini, che si riducono a 1-2 bicchieri per le donne.
"Il messaggio chiave per la salute pubblica di questa ricerca - ha dichiarato Angela Wood, autrice dell'indagine - è che se tu consumi abitualmente alcolici, bere meno potrebbe aiutarti a vivere di più, riducendo il tuo rischio di molte malattie cardiovascolari".
Superati i 100 g/settimana di alcol settimanali, ovvero 18 bicchieri di vino, si rischia di morire per tutte le cause, con un'aspettativa di vita che può essere di quattro anni inferiore a chi beve poco o per nulla.
Potrebbero interessarti
Salute
Dieta chetogenica, effetti opposti nell’intestino: più tumori nel tenue, meno nel colon
Una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati può favorire la formazione di tumori nell’intestino tenue, mentre nel colon esercita un effetto protettivo. Il meccanismo sembra dipendere dal metabolismo degli acidi grassi
10 ottobre 2026 | 12:00
Salute
Olio d'oliva come carrier probiotico: il lievito Saccharomyces boulardii sopravvive 90 giorni senza compromettere la qualità
L'olio d'oliva vergine, in particolare quello non filtrato, può ospitare il lievito probiotico Saccharomyces boulardii per almeno tre mesi di conservazione, mantenendo cariche microbiche compatibili con i requisiti dei prodotti probiotici e senza alterare i parametri chimico-fisici previsti dalla normativa
09 ottobre 2026 | 10:00
Salute
I gelsi sono un frutto antico che guarda al futuro del microbiota
Dal gelso bianco al gelso nero, foglie e frutti contengono polifenoli, polisaccaridi e altri composti bioattivi che potrebbero interagire con il microbiota intestinale. Le prime evidenze, soprattutto da studi in vitro e su animali, sono interessanti per metabolismo glucidico e lipidico
08 ottobre 2026 | 14:00
Salute
Con la dieta MIND il cervello potrebbe invecchiare più lentamente
Un ampio studio condotto su oltre 1.600 adulti seguiti per circa 12 anni associa una maggiore adesione alla dieta MIND a una minore perdita di tessuto cerebrale, soprattutto di materia grigia. Ma i risultati, di natura osservazionale, non dimostrano un rapporto di causa-effetto
07 ottobre 2026 | 15:00
Salute
La cottura ideale per i prodotti vegetali, ecco cosa devi sapere
Cuocere le polpette vegetali con olio extravergine d'oliva e cotture "dolci" come forno e friggitrice ad aria migliora il profilo lipidico e antiossidante, senza sacrificare gusto e accettabilità. La frittura tradizionale, invece, fa assorbire fino al 75% di grassi in più
06 ottobre 2026 | 13:00
Salute
Olio extravergine d'oliva ed esercizio fisico: otto settimane possono migliorare alcuni biomarcatori cardiometabolici
Uno studio condotto su uomini sedentari in sovrappeso suggerisce che l'integrazione con olio extravergine di oliva durante un programma di allenamento può modulare alcuni marcatori dell'infiammazione, dello stress ossidativo e della salute cardiovascolare
06 ottobre 2026 | 11:00