Salute

Il glifosato è più pericoloso di quanto si pensi

Secondo uno studio dell'Istituto Ramazzini di Bologna il noto erbicida avrebbe effetti negativi per lo sviluppo e il sistema riproduttivo a dosi sicure per la Fda americana. La ricerca è stata realizzata tramite un crowfounding ed è l'ultimo atto di studi presentati anche la Parlamento europeo

13 marzo 2019 | T N

La ricerca realizzata dal Centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni dell'Istituto Ramazzini di Bologna, pubblicato dalla rivista scientifica Environmental Health, evidenzia come "l'esposizione ad erbicidi a base di glifosato, incluso il Roundup, ha causato diversi effetti sullo sviluppo e il sistema riproduttivo in ratti, sia maschi sia femmine, esposti a dosi attualmente considerate sicure negli Stati Uniti ossia 1.75 mg/Kg/giorno."

E' necessario dire che le dosi ammesse dalla regolamentazione europea sono sensibilmente più basse: 0,5 mk/Kg/giorno ma gli autori della ricerca non ci rassicurano, affermando che anche a un dosaggio più basso vi potrebbero essere effetti negativi, che vanno valutati.

Nel dettaglio, all'esposizione alla sostanza sono stati associati "alcuni effetti androgeno-simili, incluso un aumento statisticamente significativo della distanza ano-genitale, sia nei maschi sia nelle femmine, oltre ad un ritardo nel primo estro ed un aumento del testosterone nelle femmine. La distanza tra ano e genitali - viene sottolineato - è un marker sensibile per le sostanze che agiscono come interferenti endocrini già a livello prenatale e sono in grado di alterare il normale sviluppo del feto".

Questa ricerca è la quarta di una serie di articoli sulla fase pilota dello Studio Globale sul Glifosato. I primi risultati della fase pilota dello studio sono stati presentati presso il Parlamento Europeo il 16 Maggio 2018.

Lo studio è stato realizzato in collaborazione con l'Università di Bologna, l'Ospedale San Martino di Genova, l'Istituto Superiore di Sanità, l'Università di Copenhagen, l'Università Federale del Paranà, la Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York e la George Washington University.

Il denaro per lo studio pilota, 300.000 euro, è stato raccolto grazie agli oltre 30.000 soci dell'Istituto Ramazzini Cooperativa Sociale e, conclude lo stesso Istituto, "alla luce dei risultati della fase pilota, è stata lanciata una campagna di crowdfunding per finanziare uno studio integrato a lungo termine sugli effetti" del glifosato.

Potrebbero interessarti

Salute

Smettere di mangiare 3 ore prima di dormire per migliorare la salute del cuore

Un semplice cambiamento nella routine serale può migliorare la salute del tuo cuore: miglioramenti nella pressione sanguigna, nella frequenza cardiaca e nel controllo dello zucchero nel sangue, senza tagliare le calorie

19 febbraio 2026 | 09:00

Salute

Effetti del consumo giornaliero di olio extra vergine di oliva sui biomarcatori di infiammazione e stress ossidativo

Il principale componente dell’olio di oliva è l’acido oleico, un acido grasso monoinsaturo che favorisce un profilo lipidico più equilibrato e può ridurre l’espressione di molecole pro-infiammatorie. Tuttavia, l’aspetto più interessante riguarda i polifenoli

18 febbraio 2026 | 16:00

Salute

Ridurre l'insulina del 30% grazie a una semplice dieta vegetariana

Una dieta vegetariana a basso contenuto di grassi, senza tagliare calorie o carboidrati, può aiutare le persone con diabete di tipo 1 a ridurre significativamente la quantità di insulina di cui hanno bisogno

17 febbraio 2026 | 13:00

Salute

Kefir e fibre meglio degli omega 3 per combattere l'infiammazione

L'abbinamento di kefir fermentato con un mix di fibre prebiotiche può fornire una potente spinta anti-infiammatoria, migliorando l'equilibrio immunitario generale e la salute metabolica

16 febbraio 2026 | 15:00

Salute

L'olio extravergine di oliva protegge il cervello attraverso l'intestino

Chi consuma olio extravergine d'oliva piuttosto che l'olio d'oliva raffinato ha una migliore evoluzione della funzione cognitiva e una maggiore diversità del microbiota intestinale, un indicatore chiave della salute digestiva e metabolica

15 febbraio 2026 | 12:00

Salute

I polifenoli dell'olio di oliva contro la sindrome metabolica

I polifenoli dell’olio d’oliva potrebbero rappresentare un supporto naturale efficace nella gestione della sindrome metabolica grazie alla riduzione della glicemia a digiuno e dell’emoglobina glicata, due indicatori fondamentali del controllo del glucosio nel sangue

12 febbraio 2026 | 13:00