Salute
Gli effetti benefici dell'olio extra vergine d'oliva sul pancreas endocrino
L’acido palmitico e l’acido oleico, così come dei principali composti polifenolici dell'extra vergine, influiscono sulla funzione e sulla vitalità delle beta-cellule pancreatiche, cellule la cui integrità e il cui funzionamento sono cruciali per evitare la comparsa del diabete
08 giugno 2018 | Annalisa Natalicchio
L’olio extravergine d’oliva (EVOO) costituisce uno dei maggiori componenti della dieta mediterranea ed è considerato un alimento dalle molteplici proprietà benefiche in una serie di patologie, tra cui il diabete mellito di tipo 2. La letteratura scientifica ha da sempre attribuito tali proprietà all’elevata quantità di acidi grassi insaturi che compongono l’EVOO, noti per i loro effetti favorevoli sui livelli di glucosio nel sangue. Va sottolineato che l’olio extravergine d’oliva contiene anche una serie di micronutrienti, come i composti fenolici e polifenolici, capaci di influenzare positivamente il compenso metabolico dei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2.
Nella prima fase del progetto Ager 2 “Claims of Olive oil to iMProvE The market ValuE of the product. – COMPETITIVE”, l’equipe di ricerca della Sezione di Medicina Interna, Endocrinologia, Andrologia e Malattie Metaboliche del Dipartimento dell’Emergenza e dei Trapianti di Organi dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, diretta dal Prof. Francesco Giorgino, è focalizzata nello studio degli effetti dei due acidi grassi più abbondanti nell’EVOO, l’acido palmitico e l’acido oleico, così come dei principali composti polifenolici in esso presenti, sulla funzione e sulla vitalità delle beta-cellule pancreatiche, cellule la cui integrità e il cui funzionamento sono cruciali per evitare la comparsa del diabete.
I risultati, presentati al 27° Congresso Nazionale della Società Italiana di Diabetologia, suggeriscono che il consumo di un olio extravergine d’oliva con una specifica composizione acidica e fenolica possa garantire notevoli vantaggi ai pazienti affetti da diabete, incoraggiando questa ampia categoria di pazienti al consumo abituale di EVOO arricchito di tali composti per favorire la secrezione di insulina e quindi migliorare il compenso metabolico.
Potrebbero interessarti
Salute
Un multivitaminico al giorno può aiutare gli anziani a preservare autonomia e qualità della vita
L'assunzione quotidiana di un multivitaminico per tre anni è associata a un miglior mantenimento delle capacità funzionali. Gli esperti invitano però a considerare gli integratori come un supporto e non un'alternativa a una dieta equilibrata e a uno stile di vita attivo
05 agosto 2026 | 13:00
Salute
L'acido ferulico della crusca di riso può aiutare a regolare l'intestino
Una ricerca dell'Università Toho indica che l'acido ferulico, polifenolo presente soprattutto nella crusca di riso e nei cereali integrali, riduce le contrazioni intestinali agendo sui canali del calcio
04 agosto 2026 | 13:00
Salute
Allarme alimentazione infantile: l'81% dei cibi per neonati è ultra-processato
Quasi la metà dei prodotti per bambini da 6 a 36 mesi non rispetta gli standard nutrizionali dell'OMS. Lo rivela uno studio americano che mette in guardia i genitori: "Leggete le etichette, non fidatevi delle confezioni"
03 agosto 2026 | 15:00
Salute
Aspirina e dieta pesco-vegetariana: insieme migliorano la salute intestinale
Una dieta a base di pesce, verdure e alimenti di origine vegetale, se associata all'aspirina, migliora la salute intestinale e svolga un’azione preventiva rispetto all’insorgenza di processi infiammatori, anche potenzialmente legati allo sviluppo di tumori del colon-retto
03 agosto 2026 | 12:00
Salute
Contro il diabete perdere peso non basta per tutti
Uno studio tedesco rivela che per un sottogruppo di persone ad alto rischio, anche anni di dimagrimento non fermano l’aumento della glicemia. Servono strategie personalizzate
01 agosto 2026 | 11:00
Salute
Ridurre i pasti in 8 ore (e niente dopo le 18) migliora la memoria nelle donne over 50
La restrizione temporale dei pasti, abbinata a una dieta ipocalorica, dà benefici cognitivi che vanno oltre la semplice perdita di peso. I risultati, ancora preliminari, aprono scenari interessanti per la prevenzione del declino mentale
30 luglio 2026 | 14:00