Salute

Il sale induce il diabete, l'olio extra vergine di oliva lo previene

Li abbiamo nelle dispense ma non ne conosciamo effettivamente rischi e virtù. Abusiamo impunemente del sale, pensando che non faccia male, e siamo parchi con l'olio extra vergine d'oliva, per paura ci faccia ingrassare

20 settembre 2017 | C. S.

Il sale consumato a tavola potrebbe aumentare il rischio sia di diabete di tipo 2.

Secondo uno studio presentato al congresso dei diabetologi europei a Lisbona, il presunto colpevole è il sodio contenuto nel sale che usiamo a tavola e che è contenuto già in molti cibi; il sodio rappresenta il 40% del peso del sale stesso. La ricerca è stata condotta presso l'Istituto Karolinska di Stoccolma.

Chi consuma tanto sodio, 2,9 grammi al dì che corrispondono a ben 7,3 grammi di sale al giorno, ha un rischio di ammalarsi di diabete 2 del 72% maggiore rispetto a chi consuma poco sodio, 2,3 grammi di sodio pari a un consumo di sale inferiore a 6 grammi al giorno.

Quindi è bene stare parchi col sale, molto più di quello che si fa con l'olio extra vergine di oliva visto che secondo una ricerca dell'Università della Virginia, l'extra vergine, grazie all'oleouropeina, contrasta il diabete di tipo 2.

I ricercatori dell'Università della Virginia hanno scoperto che l'oleuropeina, fenolo tipico e caratteristico dell'extra vergine, favorisce la secrezione di insulina e riduce la cascata metabolico di un altro composto, l'amilina, che induce la sovrapproduzione e la formazione di aggregati dannosi nel diabete di tipo 2.

Attraverso queste due azioni indipendenti, l'oleuropeina ha un'attività preventiva contro il diabete di tipo 2.

 

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