Salute
Nelle olive verdi un probiotico vegetale naturale, utile al nostro benessere
Mangiare qualche oliva verde a tavola può far molto bene alla salute vista la presenza di batteri probiotici, come il Lactobacillus pentosus. Garantiscono alta digeribilità di lattosio e zuccheri complessi ma difendono anche il nostro intestino da microrganismi patogeni
16 maggio 2017 | T N
Le olive verdi fermentate fanno bene alla salute.
I nostri nonni lo sapevano bene visto che spesso comparivano sulla loro tavola ma ora c'è anche il conforto della scienza.

Uno studio dell'Università di Jaen ha infatti scoperto che sulle olive verdi fermentate sono presenti numerosi ceppi batterici, tra cui quelli probiotici, che sono molto utili al nostro corpo.
Lo studio è stato presentato a Expoliva 2017.
I ricercatori, guidati da Hikmate Abriouel, hanno rilevato sulle olive il batterio probiotico Lactobacillus pentosus, isolato su olive fermentate di Alorena.
E' importante sottolineare che si tratta di uno dei primi casi in cui i batteri probiotici sono rilevati sui vegetali, ritenendo che fossero esclusivo appannaggio del mondo animale e in particolare di latte e derivati.
Il Lactobacillus pentosus, ricoprendo come un biofilm l'oliva, si è rilevato molto resistente alla bile e all'acidità dello stomaco.
E' grazie a queste informazioni che i ricercatori pensano che questi batteri possano essere molto benefici per la nostra salute, garantendo alta digeribilità per il lattosio e gli zuccheri complessi ma anche difendendoci da possibili aggressioni di batteri patogeni.
Questa scoperta aumenta il potenziale salutistico delle olive da mensa, già naturalmente alto per l'alto contenuto di vitamine, acidi grassi monoinsaturi e sali minerali.
Il prossimo passo del gruppo di ricerca di microbiologia alimentare e ambientale dell'Università di Jaen sarà selezionare i migliori ceppi probiotici naturalmente presenti sulle olive.
Potrebbero interessarti
Salute
Un multivitaminico quotidiano può aiutare a rallentare l'invecchiamento
Chi assume multivitaminici mostra un invecchiamento più lento in diversi "orologi epigenetici" basati sul DNA, con l'effetto pari a circa quattro mesi in meno di invecchiamento biologico. Chi è biologicamente più anziano ne può beneficiare maggiormente
18 maggio 2026 | 14:00
Salute
Ecco perchè una dieta a base vegetale fa invecchiare più sani
Secondo una ricerca spagnola presentata al Congresso Europeo sull’Obesità, chi consuma più polifenoli mostra un rischio inferiore di avere telomeri corti, marker associati all’invecchiamento cellulare
16 maggio 2026 | 10:00
Salute
Cambiare la dieta ringiovanisce in quattro settimane
Chi riduce l'assunzione di grassi o si sposta verso più proteine a base vegetale mostra miglioramenti nei biomarcatori chiave per la salute legati all'invecchiamento. Un cambiamento di dieta di quattro settimane sufficiente per essere biologicamente più giovani
14 maggio 2026 | 15:00
Salute
Cibo ultra processato legato a un rischio più elevato di malattie cardiache e morte precoce
Un nuovo importante rapporto sull'European Heart Journal avverte che le persone che mangiano gli alimenti ultra-elaborati affrontano rischi significativamente più elevati di malattie cardiache, ritmi cardiaci irregolari, obesità, diabete, pressione alta e persino morte cardiovascolare
13 maggio 2026 | 11:00
Salute
Mangiare uova potrebbe ridurre il rischio di Alzheimer del 27%
Le persone di 65 anni e più che mangiano uova regolarmente hanno un rischio significativamente più basso di sviluppare la malattia di Alzheimer. Anche una modesta assunzione di uova ha mostrato benefici
11 maggio 2026 | 11:00
Salute
Olio extravergine d’oliva e cervello: ecco come alcuni composti riescono a raggiungere il tessuto cerebrale
Uno studio dell’Università di Siviglia dimostra per la prima volta che due composti bioattivi dell’olio extravergine possono attraversare la barriera emato-encefalica. La ricerca apre nuove prospettive sul ruolo neuroprotettivo della dieta mediterranea
09 maggio 2026 | 12:00