Salute
L'olio extra vergine d'oliva protegge il cuore
Una ricerca iberica ha evidenziato come mangiare quattro cucchiai di olio extra vergine di oliva al giorno, nell'ambito della Dieta Mediterranea, porta a contrasto alla formazione di placche nelle arterie e a un miglioramento della capacità vasodilatatoria
17 febbraio 2017 | T N
Una dieta mediterranea che sia anche ricca di olio extra vergine di oliva può far aumentare i benefici cardioprotettivi delle lipoproteine ad alta densità o HDL, il cosiddetto colesterolo buono. Cosa che invece non farebbero altre diete.
E' quanto emerge da uno studio pubblicato su Circulation da un gruppo di ricercatori coordinato dall’esperta dell’Istituto di Ricerca Medica dell’Hospital del Mar di Barcellona Montserrat Fitò.
Gli studiosi hanno preso in esame 296 persone considerate a rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari, che partecipavano a uno studio denominato Prevención con Dieta Mediterránea. L'età media era di 66 anni ed è stata assegnata loro da seguire per un anno una dieta scelta tra tre diverse. La prima era una Dieta Mediterranea tradizionale arricchita da quattro cucchiai al giorno di olio di oliva, meglio se extravergine, la seconda una Dieta Mediterranea tradizionale integrata giornalmente con una manciata di noci e la terza una dieta standard ma che conteneva una quantità ridotta di carne rossa, latte e formaggi ad alto contenuto di grassi, alimenti trasformati e dolci.
I risultati hanno evidenziato come la dieta più efficace sia la Dieta Mediterranea con olio extra vergine di oliva.
Nello specifico, i ricercatori spagnoli hanno scoperto che la dieta mediterranea arricchita con olio extravergine di oliva migliora le funzioni chiave di HDL, tra cui il trasporto inverso del colesterolo. Si tratta del processo mediante il quale l’HDL rimuove la placca nelle arterie e la trasporta al fegato dove viene utilizzata per produrre composti ormonali o è eliminata dal corpo. Miglioramenti anche per la protezione antiossidante, ovvero la capacità delle HDL di contrastare l’ossidazione delle LDL, che è stata trovata innescare la formazione della placca nelle arterie. Infine la Dieta Mediterranea ha capacità vasodilatatrice, rilassa i vasi sanguigni, li mantiene aperti e permette al sangue di scorrere.
Potrebbero interessarti
Salute
Dalla rucola un aiuto contro obesità e glicemia alta
La glucoerucina, contenuta nella rucola, non si limita a ridurre l’accumulo di grasso, ma sembra rendere il tessuto adiposo più attivo dal punto di vista energetico
24 giugno 2026 | 09:00
Salute
L'olio d'oliva extravergine ad alto contenuto fenolico è un alleato potente contro le malattie cardiovascolari
I polifenoli dell'olio extravergine di oliva rappresentano un promettente strumento per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. E' tutto il pool di antiossidanti a fornire i migliori risultati per la salute, inutile isolare i singoli componenti
23 giugno 2026 | 16:00
Salute
Frittura con olio extravergine di oliva: il segreto della salute è nell'impanatura
Il tipo di alimento e l'uso della panatura influenzino la degradazione dei preziosi composti fenolici dell'olio durante la frittura, offrendo consigli pratici per un fritto più sano e gustoso
22 giugno 2026 | 15:00
Salute
Frullati di proteine, ecco come migliorarne gusto e consistenza
Modifiche mirate nel processo di produzione delle proteine del siero del latte possono rendere gli integratori proteici più gradevoli al palato, senza comprometterne le proprietà nutrizionali
18 giugno 2026 | 14:00
Salute
Olio d’oliva e cuore: un estratto specifico può migliorare la funzione vascolare e ridurre lo stress ossidativo
Un integratore a base di estratti di oliva, contenente idrossitirosolo, oleuropeina e oleocantale, può offrire benefici cardiovascolari superiori rispetto ai tradizionali prodotti arricchiti con il solo idrossitirosolo. I risultati mostrano miglioramenti significativi nella funzione coronarica, nella rigidità arteriosa e in alcuni marcatori infiammatori
18 giugno 2026 | 13:00
Salute
Bandire gli zuccheri dalla dieta potrebbe fare più male che bene
Uno studio presentato a Chicago rivela che azzerare lo zucchero da una dieta povera di grassi altera il microbiota e favorisce infiammazioni. La chiave per la salute non è la semplice rinuncia, ma l’equilibrio
16 giugno 2026 | 16:00