Salute

L'olio d'oliva arricchito con polifenoli protegge il DNA

L'utilizzo di un tale alimento nutraceutico protegge l'organismo dall'ossidazione causata da inquinamento, tabacco e anche alcuni alimenti. Rispetto al solo extra vergine con alto tenore in fenoli, quello arricchito con fenoli di timo era più facilmente assorbito dal corpo, con maggiori benefici per la salute

16 giugno 2016 | T N

Uno studio dell'Università di Barcellona ha dimostrato come l'olio di oliva arricchito con i suoi fenoli e quelli del timo protegge il DNA dall'ossidazione e dalla degradazione.
Alterazioni del DNA possono provocare a problemi nel metabolismo e portare anche a patologie gravi, come il cancro.

La ricerca, condotta dall'Unità di farmacologia ha utilizzato un olio extra vergine di oliva ulteriormente arricchito con i fenoli provenienti dall'oliva e fenoli del timo.
L'utilizzo di un tale alimento nutraceutico protegge l'organismo dall'ossidazione causata da inquinamento, tabacco e anche alcuni alimenti.
Gli agenti ossidanti contenuti nell'aria, quando inquinata, nel tabacco e in alcuni alimenti possono innescare azioni pro-ossidanti molto pericolose per la salute.

I ricercatori spagnoli hanno diviso i pazienti che hanno aderito alla sperimentazione in tre gruppi: olio regolare, olio extravergine di oliva arricchito con polifenoli d'oliva e olio extravergine di oliva arricchito con una miscela di polifenoli d'oliva e polifenoli timo. Entrambi gli oli di oliva arricchito avevano le stesse quantità di polifenoli, ma con diverse composizioni per consentire ai ricercatori di determinare l'effetto combinato sulle funzioni biologiche.

Rispetto al solo extra vergine con alto tenore in fenoli, quello arricchito con fenoli di timo era più facilmente assorbito dal corpo, con maggiori benefici per la salute.

Un olio arricchito permette di assumere, alle persone che ne hanno bisogno perchè più esposte ad agenti pro-ossidanti, di raggiungere la quantità giornaliera desiderata di antiossidanti senza eccedere quella in grassi.

I ricercatori sono ora impegnati nello scoprire se l'utrlizzo dello stesso mix fenolico in abbinamento ad altri cibi, oppure assunto come capsula, può avere lo stesso effetto, ovvero se viene assorbito in egual misura dal nostro corpo.

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