Salute

Un bicchiere di vino rosso per migliorare la mobilità e contrastare la sedentarietà

Niente può sostituire l'attività fisica e una dieta bilanciata ed equilibrata ma il resveratrolo, contenuto nel vino rosso, sarebbe in grado di proteggere i nostri muscoli lenti da una dieta troppo ricca di grassi e zuccheri

26 maggio 2016 | T N

Il resveratrolo ha numeroso proprietà benefiche, come quella di combattere il diabete.

Alcuni ricercatori della Georgetown University hanno cercato di comprendere se questo antiossidante naturale, presente anche nel vino rosso, possa essere utile contro la sedentarietà e in particolare contro l'affaticamento e la scarsa mobilità muscolare, tipica della tarda età.

Una dieta ricca di carboidrati e grassi, infatti, può nuocere al nostro apparato cardiocircolatorio ma anche ai muscoli.

I ricercatori, su cavie di laboratorio, hanno diviso provato a comprendere se aggiungendo resveratrolo alla dieta vi era un effetto benefico, in particolare sui muscoli della parte posteriore della gamba.

Sono stati esaminati tre tipi di muscoli: un muscolo "lento", un muscolo "veloce" e un muscolo "misto". Lo studio ha mostrato che ogni muscolo risposto diversamente alla dieta e l'aggiunta di resveratrolo.

Il muscolo soleo, un grande muscolo che va dal ginocchio al tallone, è considerato un muscolo "lento" ampiamente utilizzato in piedi e camminare. Nel momento, a causa di una dieta troppo ricca, questo muscolo, attraverso la miosina, si trasforma in un muscolo “veloce” si ha un precoce affaticamento, crampi e malesseri vari.

Un'aggiunta di resveratrolo alla dieta riduce lo spostamento della miosina e quindi anche l'affaticamento muscolare.

Secondo i ricercatori è lecito attendersi che anche altri muscoli lenti del nostro corpo abbiano un analogo comportamento.

“I muscoli scheletrici, considerati lenti – ha affermato il team leader dell'esperimento J.P. Hyatt – sono fenotipicamente strutturati per sostenere periodi di attività più lunghi. L'utilizzo di resveratrolo potrebbe dunque migliorare l'attività fisica, la mobilità e la stabilità soprattutto in soggetti anziani.”

Sebbene i risultati siano incoraggianti, i ricercatori tengono a ricordare che l'importanza di una dieta sana non può essere sottovalutata.

Potrebbero interessarti

Salute

Dieta chetogenica, effetti opposti nell’intestino: più tumori nel tenue, meno nel colon

Una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati può favorire la formazione di tumori nell’intestino tenue, mentre nel colon esercita un effetto protettivo. Il meccanismo sembra dipendere dal metabolismo degli acidi grassi

10 ottobre 2026 | 12:00

Salute

Olio d'oliva come carrier probiotico: il lievito Saccharomyces boulardii sopravvive 90 giorni senza compromettere la qualità

L'olio d'oliva vergine, in particolare quello non filtrato, può ospitare il lievito probiotico Saccharomyces boulardii per almeno tre mesi di conservazione, mantenendo cariche microbiche compatibili con i requisiti dei prodotti probiotici e senza alterare i parametri chimico-fisici previsti dalla normativa

09 ottobre 2026 | 10:00

Salute

I gelsi sono un frutto antico che guarda al futuro del microbiota

Dal gelso bianco al gelso nero, foglie e frutti contengono polifenoli, polisaccaridi e altri composti bioattivi che potrebbero interagire con il microbiota intestinale. Le prime evidenze, soprattutto da studi in vitro e su animali, sono interessanti per metabolismo glucidico e lipidico

08 ottobre 2026 | 14:00

Salute

Con la dieta MIND il cervello potrebbe invecchiare più lentamente

Un ampio studio condotto su oltre 1.600 adulti seguiti per circa 12 anni associa una maggiore adesione alla dieta MIND a una minore perdita di tessuto cerebrale, soprattutto di materia grigia. Ma i risultati, di natura osservazionale, non dimostrano un rapporto di causa-effetto

07 ottobre 2026 | 15:00

Salute

La cottura ideale per i prodotti vegetali, ecco cosa devi sapere

Cuocere le polpette vegetali con olio extravergine d'oliva e cotture "dolci" come forno e friggitrice ad aria migliora il profilo lipidico e antiossidante, senza sacrificare gusto e accettabilità. La frittura tradizionale, invece, fa assorbire fino al 75% di grassi in più

06 ottobre 2026 | 13:00

Salute

Olio extravergine d'oliva ed esercizio fisico: otto settimane possono migliorare alcuni biomarcatori cardiometabolici

Uno studio condotto su uomini sedentari in sovrappeso suggerisce che l'integrazione con olio extravergine di oliva durante un programma di allenamento può modulare alcuni marcatori dell'infiammazione, dello stress ossidativo e della salute cardiovascolare

06 ottobre 2026 | 11:00