Salute

La carne alla griglia è pericolosa per i reni

Secondo una ricerca dell'Università del Texas, il calore proveniente dalla cottura a fiamma libera scatenerebbe una reazione chimica nella carne che porterebbe alla produzione di ammine eterocicliche, possibili precursori del cancro ai reni

09 novembre 2015 | T N

Dopo la diffusione del rapporto sulla pericolosità della carne rossa, ecco un altro allarme, sempre sulla carne, ma limitatamente a quella cotta sulla griglia o comunque a fiamma libera.

Secondo i ricercatori dell'Università del Texas il consumo di questa carne farebbe aumentare sensibilmente i rischi di cancro al rene.

Secondo quanto riportato dalla rivista Cancer, la cottura a fiamma aperta o ad alta temperatura, tipicamente la frittura, può arrivare a far raddoppiare il rischio.

Il calore proveniente dalla cottura scatenerebbe, secondo i ricercatori, una reazione chimica che porterebbe alla produzione diammine eterocicliche. Si tratta di composti che aumentano il rischio di carcinoma a cellule renali, la forma più comune di cancro del rene negli adulti.

In particolare sul banco degli impuitati sono finiti il 2-ammino-1-metil-6-fenil-imidazo (4,5-b), piridina (PhIP) e l'ammino-3,8-dimethylimidazo (4,5-f), quinoxaline (MeIQx). i ricercatori hanno identificato un 54% di aumento del rischio di cancro al rene associato con l’assunzione di PhIP e un quasi raddoppio associato con l’assunzione di MeIQx. 

Al contrario chi ha consumato meno carne cotta è risultato meno a rischio. Gli scienziati, inoltre, hanno scoperto che le persone con determinati geni sono più sensibili agli effetti dannosi delle ammine eterocicliche.

Il carcinoma a cellule renali è la forma più comune di cancro del rene. Secondo l’American Cancer Society, la malattia viene diagnosticata in oltre 60mila nuovi pazienti all’anno, di cui circa 14mila muoiono.

Negli ultimi anni il numero di persone colpite da questa neoplasia è aumentato nei paesi ricchi.

 

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