Salute

L'acido oleanolico di olive e olio extra vergine di oliva contro il cancro al seno

L'Università di Jaen ha scoperto che l'acido oleanolico può inibire la proliferazione delle cellule tumorali nel seno, proteggendo le cellule epiteliali sane. Possibili anche effetti benefici su altre forme tumorali

21 ottobre 2015 | R. T.

L'Università di Jaen ha scoperto che l'acido oleanolico, presente nell'epidermide delle olive, può inibire la proliferazione delle cellule tumorali nel seno ma anche proteggere le cellule epiteliali sane.

L'acido oleanolico è presente nella buccia di diversi tipi di frutta ed era già stato ipotizzato un effetto benefico nei confronti di diversi tipi di cancro, ma ora è stata provata l'efficacia contro il cancro al seno.

Per provare l'effetto chemiopreventivo dell'acido oleanolico, i ricercatori iberici hanno utilizzato colture in vitro di cellule epiteliali mammarie umane affette da cancro e sane.

I risultati hanno evidenziato che l'acido oleanolico inibisce la proliferazione, aumentando lo stress ossidativo delle cellule affette da cancro. Se aumenta lo stress ossidativo delle cellule malate, al contrario diminuisce quello delle cellule sane, riducendo il danno ossidativo al DNA nelle cellule mammarie epiteliali non malate.

Anche se l'acido oleanolico si trova prevalentemente nell'epidermide delle olive, il Prof. José Juan Gaforio dell'Università di Jaen, spiega che si può trovare anche nella polpa e persino nell'extra vergine.

L'acido oleanolico "ha un effetto diverso sulle cellule tumorali e le cellule sane, il che può aiutare a spiegare il motivo per cui mangiare alcuni cibi può aiutare a prevenire certi tipi di tumori."

Anche altri componenti minori dell'olio extra vergine di oliva, come squalene, idrossitirosolo, tirosolo, possono contribuire alla prevenzione del cancro al seno.

Particolarmente importante, però, secondo Gaforio, la dualità dell'acido oleanolico, influenzando in maniera diversa la vita delle cellule sane e di quelle tumorali.

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