Salute
L'extra vergine di alta qualità abbassa il colesterolo, anche delle uova di gallina
Un esperimento dell'Università di Jaen, tra il serio e il faceto, per mettere il luce le virtù nutrizionali dell'olio extra vergine d'oliva ad alto contenuto fenolico, anche per l'alimentazione animale e la produzione di uova a basso contenuto di colesterolo
22 aprile 2015 | T N
E' prassi comune utilizzare vari integratori alimentari per migliorare la qualità nutrizionale delle uova.
L'olio extra vergine di oliva di alta qualità può essere tra questi? L'idea di effettuare questa sperimentazione è venuta a Josè Gaforio dell'Università di Jaen.
Josè Gaforio ha iniziato lo studio dividendo le galline in tre gruppi. Al primo veniva dato solo olio di semi di girasole. Al secondo olio extra vergine di oliva a basso contenuto fenolico. Al terzo olio extra vergine d'oliva ad alto contenuto fenolico.
Alla fine dell'esperimento, per ciascuno dei gruppi è stata misurata la qualità nutrizionale delle uova e i livelli di colesterolo nel tuorlo.
I risultati sono così riassumibili: i tuorli d'uovo delle galline alimentate con extra vergine avevano meno colesterolo di quelle alimentate con olio di semi di girasole. E inoltre: la qualità nutrizionale delle uova ottenute da galline alimentate con extra vergine ad alto contenuto fenolico era superiore, anche in virtù di un profilo in acidi grassi più equilibrato, con una minore quantità di acidi grassi saturi e una maggiore quantità di insaturi. In particolare i contenuti di acido palmitico e miristico, noti per portare ad aterosclerosi, erano significativamente inferiori nelle uova delle galline nutrite con extra vergine di alta qualità. E infine, il nutrimento a base di olio extra vergine non impattava sul colore del tuorlo che, anzi, si presentava più acceso e uniforme.
La conclusione di Josè Gaforio è perentoria: le uova di galline nutrite con extra vergine ad alto contenuto fenolico sono più sane.
Un esperimento, quello condotto all'Università di Jaen, tra il serio e il faceto che, al di là, dei risultati sperimentali, per stessa ammissione dell'autore, vuole incrementare l'attenzione sulle qualità nutrizionali dell'extra vergine.
Infatti, si legge nello studio: non tutti gli oli sono uguali.
Se gli extra vergini contengono una gran quantità di composti minori, tra cui i polifenoli, sono di qualità.
E' necessario spiegare, secondo i ricercatori dell'Università di Jaen, che vi sono varietà che danno oli con un maggior contenuto fenolico, un'informazione che, stante l'inattività del governo e dell'industria olearia, non viene trasmessa al consumatore.
Potrebbero interessarti
Salute
Un multivitaminico al giorno può aiutare gli anziani a preservare autonomia e qualità della vita
L'assunzione quotidiana di un multivitaminico per tre anni è associata a un miglior mantenimento delle capacità funzionali. Gli esperti invitano però a considerare gli integratori come un supporto e non un'alternativa a una dieta equilibrata e a uno stile di vita attivo
05 agosto 2026 | 13:00
Salute
L'acido ferulico della crusca di riso può aiutare a regolare l'intestino
Una ricerca dell'Università Toho indica che l'acido ferulico, polifenolo presente soprattutto nella crusca di riso e nei cereali integrali, riduce le contrazioni intestinali agendo sui canali del calcio
04 agosto 2026 | 13:00
Salute
Allarme alimentazione infantile: l'81% dei cibi per neonati è ultra-processato
Quasi la metà dei prodotti per bambini da 6 a 36 mesi non rispetta gli standard nutrizionali dell'OMS. Lo rivela uno studio americano che mette in guardia i genitori: "Leggete le etichette, non fidatevi delle confezioni"
03 agosto 2026 | 15:00
Salute
Aspirina e dieta pesco-vegetariana: insieme migliorano la salute intestinale
Una dieta a base di pesce, verdure e alimenti di origine vegetale, se associata all'aspirina, migliora la salute intestinale e svolga un’azione preventiva rispetto all’insorgenza di processi infiammatori, anche potenzialmente legati allo sviluppo di tumori del colon-retto
03 agosto 2026 | 12:00
Salute
Contro il diabete perdere peso non basta per tutti
Uno studio tedesco rivela che per un sottogruppo di persone ad alto rischio, anche anni di dimagrimento non fermano l’aumento della glicemia. Servono strategie personalizzate
01 agosto 2026 | 11:00
Salute
Ridurre i pasti in 8 ore (e niente dopo le 18) migliora la memoria nelle donne over 50
La restrizione temporale dei pasti, abbinata a una dieta ipocalorica, dà benefici cognitivi che vanno oltre la semplice perdita di peso. I risultati, ancora preliminari, aprono scenari interessanti per la prevenzione del declino mentale
30 luglio 2026 | 14:00