Salute
Contro il mal di testa occorre una dieta iposodica
Diminuendo la quantità di sale consumato quotidianamente si può ridurre il rischio di fastidosi mal di testa di un terzo secondo una ricerca statunitense. L’effetto benefico grazie alla riduzione della pressione sanguigna e della frequenza delle pulsazioni
17 dicembre 2014 | T N
Con meno sale nella dieta quotidiana si può sperare di ridurre il rischio di incorrere in fastidiosi mal di testa, o quantomeno di ridurne la frequenza.
E' questa la conclusione a cui sono arrivati i ricercatori della Johns Hopkins University di Baltimora.
I ricercatori hanno imposto ad alcuni dei 390 individui coinvolti nel loro studio una riduzione del sale assunto quotidianamente. In particolare i pazienti sono stati suddivisi in tre gruppi: dieta con alto contenuto di sale (9 grammi), con una quantità di sale “media” (6 grammi) e, infine, con un basso contenuto di sale (3 grammi). Durante il periodo di studio, ciascun paziente doveva compilare un questionario per valutare la frequenza degli attacchi di mal di testa.
Riducendo l’assunzione di sale a 3 grammi al giorno si otterrebbe un minor rischio di mal di testa pari al 31%.
E' proprio il sale ad avere un effetto diretto, non altre componenti dell'alimentazione. Infatti i mal di testa si riducevano sia nei partecipanti ipertesi che in quelli normotesi. “Il ridotto apporto di sale è riuscito ad arginare il problema mentre i regimi alimentari non hanno avuto alcun effetto. Ridurre il sale può essere un nuovo approccio per ridurre il mal di testa“ ha dichiarato Lawrence Appel, direttore del centro per la prevenzione presso la Johns Hopkins medicine di Baltimora e autore della ricerca
Ma perchè il sale influisce così tanto sul mal di testa?
L'ipotesi è che diminuendo il consumo di sale si riducano la pressione e la differenza fra la massima e la minima.
“Piuttosto che andare solo a pescare nell'armadietto dei medicinali dovremmo pensare a cosa sta scatenando il nostro problema di salute – ha affermato Katharine Jenner, nutrizionista del CASH, il Consensus Action on Salt and Health – Se è possibile avere meno mal di testa e abbassare la pressione semplicemente assumendo meno sale, significherà anche dover prendere due pillole in meno!”.
Potrebbero interessarti
Salute
Ecco come trasformare i batteri intestinali in agenti anti-invecchiamento
Piccole dosi di un antibiotico possono convincere i batteri intestinali a produrre un composto che prolunga la vita. Un nuovo modo di promuovere la salute prendendo di mira il microbiota piuttosto che il corpo stesso
04 febbraio 2026 | 11:00
Salute
Abbassare il contenuto di sale per vivere più a lungo
Una modesta riduzione del sodio nel pane, negli alimenti confezionati e nei pasti da asporto potrebbe ridurre significativamente le malattie cardiache e i tassi di ictus, senza modificare le abitudini alimentari
02 febbraio 2026 | 13:00
Salute
Ecco i carboidrati che possono aumentare il rischio di demenza
I carboidrati non solo alimentano il corpo, ma possono anche influenzare il modo in cui il cervello invecchia. Le diete ricche di carboidrati ad azione rapida che aumentano rapidamente la glicemia collegate a un rischio più elevato di demenza
29 gennaio 2026 | 10:00
Salute
Gli effetti antiossidanti e anti-invecchiamento dell'olio extravergine d'oliva: identificati i componenti funzionali chiave
Gli oli extravergini d'oliva hanno effettivamente ritardato il processo di invecchiamento e alti livelli di squalene, apigenina, luteina, αα-tocoferolo e acido oleico hanno avuto ruoli chiave in questo effetto
29 gennaio 2026 | 09:00
Salute
La dieta perfetta per ridurre la patologia renale cronica
Regimi alimentari ricchi di alimenti vegetali e povere di carne rossa sono associate a un minor rischio di malattia renale. La dieta EAT-Lancet potrebbe offrire una protezione aggiuntiva, contribuendo a ridurre infiammazione e stress ossidativo
28 gennaio 2026 | 10:00
Salute
Il legame sorprendente tra dieta e miopia
Gli acidi grassi omega-3 possono aiutare a proteggere dalla miopia, con misurazioni oculari più sane legate a un più lento deterioramento della vista, mentre i grassi saturi possono aumentare il rischio
27 gennaio 2026 | 12:00