Salute
Contro gli scarichi industriali difendiamoci con l'olio extra vergine d'oliva
Ricercatori consigliano l'utilizzo quotidiano di quest'olio nella dieta anche per contrastare gli effetti negativi del pericolosissimo cromo esavalente, presente vicino a industrie pesanti e centrali a carbone
28 maggio 2014 | R. T.
Il cromo, in particolare nella forma esavalente, è un pericoloso cancerogeno, in particolare studi epidemiologici lo collegano allo sviluppo di tumori polmonari.
Non solo però, il cromo è causa di malattie cutanee come l’eczema da contatto, in genere di natura allergica. In esposizioni lavorative di rilievo è possibile osservare un’infiammazione delle mucose del naso, fino alla perforazione del setto nasale, che si verifica senza che il lavoratore denunci disturbi particolari.
Il cromo è una sostanza fortemente irritante e può causare lesioni anche all’apparato respiratorio, come bronchiti croniche di variabile gravità e asma bronchiale.
Il cromo esavalente è considerato la forma più pericolosa per la maggiore solubilità e capacità di penetrare nelle strutture cellulari. La presenza di cromo nell’aria è influenzata dalla presenza di sorgenti inquinanti industriali, di inceneritori di rifiuti o di centrali termoelettriche a carbone.
Sono le autorità regionali per l'ambiente, oltre a tutte le forze di polizia che operano in ambito ambientale, ad avere competenza sui controlli, ma, anche a livello di singoli cittadini è possibile proteggerci, con l'olio extra vergine d'oliva di buona qualità.
Alcuni ricercatori hanno infatti condotto uno studio in vivo per verificare se l'olio extra vergine di oliva ha il potenziale di modulare le alterazioni dovute a cromo esavalente.
A questo scopo il cromo esavalente stato iniettato per via intraperitoneale alla dose di 0,4 mg/kg di peso corporeo/giorno a delle cavie da laboratorio. A una parte delle cavie è stato anche somministrata una dose giornaliera di 300 ml di olio extra vergine.
L'esperimento è durato 26 giorni, al termine dei quali sono stati raccolti campioni di sangue e di milza, misurando i livelli di genotossicità, e i biomarcatori di citotossicità.
In tutti i ratti è stato dimostrato un effetto immunotossico e un aumento della citossicità confermata da dati istopatologici e immunoistichimici.
I ricercatori hanno tuttavia rilevato che la somministrazione orale di olio extra vergine d'oliva può ridurre gli effetti negativi, pur tuttavia senza poter tornare ai livelli pre esposizione. Gli autori della ricerca raccomandano comunque un consumo regolare di extra vergine nella dieta per l'apporto costante di potenziali antiossidanti che possono ridurre le alterazioni dovute al cromo esavalente.
Un altro punto a favore dell'extra vergine di buona qualità.
Bibliografia
Samah Khalil, Ashraf Awad, Yasser Elewa, Antidotal impact of extra virgin olive oil against genotoxicity, cytotoxicity and immunotoxicity induced by hexavalent chromium in rat, International Journal of Veterinary Science and Medicine, Volume 1, Issue 2, December 2013, Pages 65-73, ISSN 2314-4599
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