Salute

Quando la ricerca vince sul nazionalismo. Da Spagna e Canada buone notizie per l'extra vergine

La crisi economica colpisce duramente molte economie e talvolta si ha la sensazione che certi risultati vengano strumentalizzati per alzare nuove barriere. L'Università di Barcellona esalta la pummarola e l'Università di Toronto boccia l'olio di semi di mais e quello di cartamo

20 novembre 2013 | T N

Dopo certi boicottaggi, come in Gran Bretagna nel caso dell'indicazione salutistica a semaforo che boccia l'olio d'oliva, occorre segnalare anche qualche buona notizia che viene dal mondo della ricerca internazionale e che ci riappacifica con il mondo scientifico.

Il nostro sugo di pomodoro sarebbe l'elisir di lunga vita poiché sarebbe un cardioprotettore. Lo studio è stato condotto dall'Università di Barcellona e pubblicato su Food Chemistry.
La salsa di pomodoro contiene circa quaranta sostanze antiossidanti che proteggono il cuore dallo stress ossidativo e quindi dall'invecchiamento. Secondo gli studiosi per massimizzare l'effetto sulla salute ”gli ingredienti che compongono il sugo vanno consumati insieme". Assunti separatamente, infatti, olio extravergine d'oliva, aglio, cipolla e pomodoro non darebbero gli stessi benefici.

Sostituzione dei grassi animali saturi con oli vegetali polinsaturi è diventata pratica comune anche in alcuni paesi anglosassoni e nel 2009 la Health Canada's Food Directorate ha autorizzato una dicitura salutistica per tutti gli oli contenenti grassi polinsaturi: "a reduced risk of heart disease by lowering blood cholesterol levels” (riduzione dei rischi per il cuore grazie a abbassamento dei livelli di colesterolo nel sangue). “Un'attenta valutazione di recenti evidenze, tuttavia, suggerisce che l'indicazione sulla salute per gli oli vegetali ricchi di acido inoleico omega 6, ma relativamente povera di omega 3 acido α - linolenico non può essere giustificata", scrive Richard Bazinet dell'Università di Toronto, divisione cardiochirurgia. Gli oli di mais e di cartamo, insomma, che sono ricchi di acido linoleico ma non di acido α - linolenico, non sono associabili a effetti benefici sulla salute. Gli autori consigliano quindi le autorità canadesi di modificare il regolamento sull'indicazione salutistica escludendo gli alimenti ricchi di omega 6 ma poveri di omega 3.

Vine così riconosciuto che il rapporto fra gli Omega 6 e Omega 3 è molto importante e nell’olio extravergine di oliva abbiamo un perfetto equilibrio:

- Omega 6 polinsaturi 6 - 7%
- Omega 3 polinsaturi 0,5 - 1%

 

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