Salute
Ansia, stanchezza e stress si gestiscono fin dalla tavola
Frutta, verdura, cereali, carni magre e pesce per riprendere lavoro e scuola. Attenzione all'intestino: meglio piccoli pasti con piatti semplici
28 settembre 2013 | C. S.
Nervosismo, ansia, stress, calo dell'attenzione, stanchezza, problemi gastrointestinali, insonnia. Sarà perché le vacanze non sono state ancora del tutto archiviate, sarà perché arrivano anche i primi freddi, l'autunno è la stagione più difficile da affrontare. "Il rientro al lavoro, a scuola e alla routine quotidiana, sempre più in un clima di incertezza economica e lavorativa, sono causa di disturbi per un italiano su tre" afferma Brigida Stagno, gastroenterologa e nutrizionista. Ma cosa fare per evitare questi disturbi? È possibile adottare pochi e semplici accorgimenti, facendo attenzione a cosa si mette in tavola."
"Sono da evitare i regimi squilibrati e troppo restrittivi, mentre è consigliabile seguire una dieta controllata ed equilibrata", premette la dottoressa. Alcune regole: "Fare una buona prima colazione, abolire gli alimenti troppo calorici, i grassi animali, la carne rossa, gli alimenti raffinati e poveri di fibre, le bevande zuccherate e quelle superalcoliche, ridurre il sale, evitare alcuni metodi di cottura e di conservazione, come l'affumicatura, la salatura, la cottura ad alte temperature e a fuoco vivo (alla brace) che possono formare metaboliti cancerogeni. L'ideale è bere almeno un litro e mezzo di acqua ogni giorno e puntare su alimenti semplici e freschi, come frutta e verdura, ricchi di antiossidanti, in grado di migliorare le capacità cognitive, contrastare i radicali liberi e proteggere dai tumori".
La sensazione di stanchezza e la difficoltà di concentrazione si superano con cereali, noci e legumi. "Come per il pesce, che si consiglia di consumare almeno due volte a settimana, questi sono alimenti ricchi di omega-3 e acidi grassi essenziali in grado non solo di prevenire le malattie cardiovascolari, ma anche di inibire la formazione dei radicali liberi e di svolgere un'azione trofica sul sistema nervoso centrale, migliorando la qualità del sonno e dell'umore e favorendo concentrazione e memoria", continua la specialista di Webmedicine. Del resto, "il legame tra depressione e bassi livelli circolanti di omega-3 è confermato da molti studi scientifici e la supplementazione con i "fish oil" sembra migliorare l'umore in alcune persone depresse. Magnesio e selenio, oligoelementi presenti nella frutta secca (noci) e nelle verdure a foglia verde, possono favorire le funzioni cerebrali e contrastare gli sbalzi di umore, così come la vitamina B12 e l'acido folico, contenuti soprattutto nel pollo, nel salmone, nei broccoli, nei fagioli e nel manzo".
Carne e latte favoriscono il buonumore. "Contengono il triptofano, un precursore della serotonina che è utile per alzare il tono dell'umore" dice la nutrizionista.
L'intestino è particolarmente delicato. "Per combattere la sindrome dell'intestino irritabile, il meteorismo o la stitichezza è preferibile fare piccoli pasti durante la giornata, composti da piatti semplici, poco elaborati e ben cotti, introducendo molta acqua naturale, frutta e verdura, carni magre e pesce. Sono da limitare caffè, fritti, insaccati, alcol, cibi molto piccanti e latte, consumando la frutta lontano dai pasti". Aggiunge la dottoressa Stagno: "Utile è assumere probiotici, di cui è ricco lo yogurt, anche sotto forma di bustine o compresse, per limitare la produzione dei gas intestinali e ripristinare l'equilibrio della flora batterica intestinale".
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