Salute
Caffè e tè ottimi per ridurre i danni al fegato
La ricerca scientifica abbatte un altro luogo comune. Quattro tazze di tè o caffè al giorno possono aiutare a ridurre l'accumulo di grasso nel fegato
07 settembre 2013 | T N
Per gli amanti di tè e caffè una buona notizia.
Quattro tazze di queste bevande al giorno possono ridurre l'accumulo di grasso nel fegato.
A fare la scoperta un team di ricerca ella Duke University i cui studi suggeriscono che l'assunzione di caffeina può ridurre la steatosi epatica in quelle persone che sono affette da Nafld (accumulo di grasso nel fegato) non dovuto ad alcolismo.
Attualmente non c'è cura per questa patologia se non uno stile di vita molto morigerato, con forti limitazioni dei grassi, ed esercizio fisico.
Ora però anche tè e caffè potrebbero venire in aiuto.
Il team giudato da Paul Yen e Rohit Sinha hanno osservato, su cavie da laboratorio, che la caffeina stimolerebbe il metabolismo delle cellule del fegato, così riuscendo a diminuire il tessuto adiposo nel fegato di topi nutriti con una dieta ricca di grassi.
In particolare i ricercatori, in base alle dosi di caffeina assunte dai topi, stimano che per l'uomo siano necessarie quattro tazze di caffè o tè al giorno per avere gli stessi effetti.
Da oggi la tazza mattutina di caffè, ma anche quelle consumate durante le pause, non saranno solo fonte di relax ma anche di benessere.
“Questo dettagliato studio del meccanismo d'azione della caffeina sui lipidi nel fegato – ha dichiarato Yen – è molto interessante anche perchè suggerisce un uso terapeutico del caffè e del tè che, notoriamente, sono considerate bevande cattive per la salute dell'uomo.”
L'unico dubbio è se le tazze di caffè calcolate dai ricercatori siano quelle di tipo americno, cosa che porterebbe inevitabilmente a ridurre le dosi nel caso della moka o dell'espresso.
I ricercatori, al di là dello stile di vita, sono fiduciosi che la ricerca possa presto sviluppare anche farmaci alla caffeina, senza gli effetti collaterali del caffè.
Potrebbero interessarti
Salute
Ecco come trasformare i batteri intestinali in agenti anti-invecchiamento
Piccole dosi di un antibiotico possono convincere i batteri intestinali a produrre un composto che prolunga la vita. Un nuovo modo di promuovere la salute prendendo di mira il microbiota piuttosto che il corpo stesso
04 febbraio 2026 | 11:00
Salute
Abbassare il contenuto di sale per vivere più a lungo
Una modesta riduzione del sodio nel pane, negli alimenti confezionati e nei pasti da asporto potrebbe ridurre significativamente le malattie cardiache e i tassi di ictus, senza modificare le abitudini alimentari
02 febbraio 2026 | 13:00
Salute
Ecco i carboidrati che possono aumentare il rischio di demenza
I carboidrati non solo alimentano il corpo, ma possono anche influenzare il modo in cui il cervello invecchia. Le diete ricche di carboidrati ad azione rapida che aumentano rapidamente la glicemia collegate a un rischio più elevato di demenza
29 gennaio 2026 | 10:00
Salute
Gli effetti antiossidanti e anti-invecchiamento dell'olio extravergine d'oliva: identificati i componenti funzionali chiave
Gli oli extravergini d'oliva hanno effettivamente ritardato il processo di invecchiamento e alti livelli di squalene, apigenina, luteina, αα-tocoferolo e acido oleico hanno avuto ruoli chiave in questo effetto
29 gennaio 2026 | 09:00
Salute
La dieta perfetta per ridurre la patologia renale cronica
Regimi alimentari ricchi di alimenti vegetali e povere di carne rossa sono associate a un minor rischio di malattia renale. La dieta EAT-Lancet potrebbe offrire una protezione aggiuntiva, contribuendo a ridurre infiammazione e stress ossidativo
28 gennaio 2026 | 10:00
Salute
Il legame sorprendente tra dieta e miopia
Gli acidi grassi omega-3 possono aiutare a proteggere dalla miopia, con misurazioni oculari più sane legate a un più lento deterioramento della vista, mentre i grassi saturi possono aumentare il rischio
27 gennaio 2026 | 12:00