Salute

La dieta mediterranea aiuta il cuore

Una regime alimentare bilanciato e ispirato alla cultura enogastronomica mediterranea può ridurre il rischio cardiovascolare anche del 30%, soprattutto nelle persone a più elevato rischio

02 marzo 2013 | T N

Uno studio dell'Università di Barcellona pare confermare i benefici della dieta mediterranea per la salute.

Lo studio clinico ha visto coinvolti due gruppi. Il primo seguiva una dieta classica mentre il secondo assumeva, come grassi, olio extra vergine di oliva o olio di noci.

L'utilizzo di olio di noci è stato testato perchè in letteratura era riportato che una dieta arricchita con acido alfa-linolenico porta a un minor tasso di problemi coronarici.

In generale lo studio ha rivelato che gli effetti benefici sono significativi, il 30% di rischio in meno per i soggetti più esposti a problemi cardiocircolatori, ma che non si possono confinare entro ristrette patologie.

L'utilizzo della dieta mediterranea non riduce specificatamente il profilo di rischio su un'unica patologia ma su più d'una contemporaneamente: ictus e infarto miocardico su tutte.

Sono numerosi gli studi che attribuiscono alle proprietà antiinfiammatorie dell'extra vergine, e più in generale di equilibrio metabolico, un ruolo causale nella prevenzione cardiovascolare.

Lo studio dell'Università di Barcellona potrebbe così spiegare la più bassa mortalità per malattie cardiovascolari nei paesi del Mediterraneo che nei paesi del nord Europa o negli Stati Uniti.

La ricerca rappresenta una continuazione di un altro studio clinico, il Trial Initiative, effettuato su un campione di donne che mostrava come la dieta mediterranea, compreso un modesto consumo di vino, era associato a un più elevato tasso di sopravvivenza e di qualità della vita.

La tesi dell'Università di Barcellona è che la sinergia tra i cibi ricchi di nutrienti presenti nella dieta mediterranea favorisca un percorso metabolico positivo nelle vie intermedie del rischio cardiocircolatorio, influenzando i lipidi nel sangue, la sensibilità all'insulina, resistenza all'ossidazione, infiammazione e la vasoreattività.

E' interessante notare, dallo studio, come i ricercatori abbiano riscontrato effetti positivi non solo tra i pazienti che da tempo seguivano la dieta mediterranea ma anche, a distanza di qualche settimana, tra chi ha cambiato regime alimentare.

Certamente, come hanno sottolineato i ricercatori, il limite dello studio è che l'intero campione, proveniendo da un paese mediterraneo, aveva bassi tassi di rischio cardiovascolare.

Pur tuttavia sono state osservate tendenze favorevoli sia per l'infarto del miocardio sia per l'ictus . L'utilizzo di olio extra vergine di oliva e le noci erano probabilmente responsabili della maggior parte dei benefici osservati delle diete mediterranee.

Alcune differenze tra i gruppi sono state osservate anche per il pesce e legumi, ma non per altri gruppi di alimenti.

In conclusione, in questo studio di prevenzione primaria, è stato osservato che la dieta mediterranea, integrata con olio extra vergine di oliva o di noci, ha comportato una sostanziale riduzione del rischio di eventi cardiovascolari, che sono tanto maggiori tra le persone ad alto rischio.

I risultati supportano quindi i benefici della dieta mediterranea per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari.

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