Salute
Le abitudini alimentari possono influenzare il sonno
Dormire per 7-8 ore a notte riduce i rischi per la salute. In uno studio americano come proteine, carboidrati, vitamine e minerali possono incidere sulla durata del sonno
16 febbraio 2013 | R. T.
Uno studio dell'Università della Pennsylvania mostra per la prima volta che alcuni nutrienti possono svolgere un ruolo fondamentale nella durata del sonno, rendendo anche manifesto come una dieta sana ed equilibrata porti a un ore di sonno sane.
“In generale – afferma Michael A. Grandner, PhD , docente di Psichiatria e membro del Centro di Neurobiologia della Penn University – 7-8 ore di sonno ogni notte producono un migliore stile di vita e di benessere, riducendo i rischi per la salute. E' infatti noto che sonni brevi portano ad aumento di peso e obesità, rischi di diabete e malattie cardiovascolari. Allo stesso modo, sappiamo che le persone che dormono troppo a lungo possono sperimentare uguali conseguenze negative sulla salute.”
Il team ha analizzato quindi gli stili di sonno di diversi soggetti dividendoli in quattro categorie: molto breve (< 5 ore a notte), breve (5-6 ore a notte), standard (7-8 ore a notte), lungo (> 9 ore a notte).
I soggetti sono stati quindi interrogati per individuare il regime alimentare di ciascuno, in termini di singoli apporti nutritivi ma anche di carico calorico complessivo.
E' stato così possibile scoprire, in base ad analisi statistica, che non è l'apporto calorico complessivo a essere fondamentale ma una dieta sottobilanciata di taluni nutrienti.
In particolare le persone con un sonno molto breve assumevano poca acqua, licopene (frutta e verdura rossa) e carboidrati.
La causa di un sonno breve invece risiede in una scarsa assunzione di vitamina C, acqua, selenio (noci, carne e frutti di mare), nonché luteina/zeaxantina (verdura a foglia verde).
Un sonno lungo è invece associato ad una minore assunzione di teobromina (the e caffè), acido dodecanoico (grassi saturi), colina (uova e carni grasse), carboidrati totali, e alcol.
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