Salute

Una mutazione della senataxina alla base di cancro e Sla

12 novembre 2012 | C. S.

La senataxina svolgerebbe una funzione essenziale nella trascrizione e replicazione del Dna e potrebbe anche avere un ruolo alla base della formazione dei tumori. A rivelarlo per la prima volta uno studio congiunto tra l’Ifom (Istituto Firc di oncologia molecolare) di Milano e l’Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Igm-Cnr) di Pavia, con il supporto dell’Airc e di Telethon, pubblicato in questi giorni su Cell.

“Ciò che emerge chiaramente dai nostri risultati è che la senataxina - proteina mutata in due rare patologie neurodegenerative ereditarie, una forma giovanile di Sclerosi laterale amiotrofica e una rara atassia con difetti dei muscoli oculari (AOA2) - agisce come un vigile che ‘regola il traffico’ durante la replicazione di zone del Dna particolarmente ‘affollate’”, spiega Giordano Liberi, ricercatore dell’Igm-Cnr di Pavia e autore della ricerca.

La replicazione e la trascrizione del Dna sono due eventi fondamentali senza i quali le cellule non potrebbero duplicarsi e funzionare: durante il primo viene prodotta una copia identica di questa molecola, mentre con il secondo uno dei due filamenti che costituisce la doppia elica di Dna viene trascritto in Rna. “Questi processi avvengono contemporaneamente e devono essere ben coordinati per evitare che interferiscano tra loro”, prosegue Liberi. “Compito della senataxina, nelle regioni del Dna dove sono presenti geni molto espressi che ospitano costantemente i complessi di trascrizione, è proprio dare la precedenza alla replicazione, evitando al contempo un pericoloso ‘scontro’ tra la forcella replicativa e il complesso di trascrizione e il blocco della forcella”.

Quando la senataxina risulta alterata, come nelle due patologie oggetto della ricerca, la trascrizione interferisce con la replicazione rendendo il Dna fragile, una caratteristica comune delle cellule tumorali. Questa scoperta potrebbe segnare quindi un significativo passo avanti sia nella ricerca sul cancro, sia nello studio delle due patologie neurodegenerative in cui senataxina è alterata. “Lo studio apre alcune domande”, aggiunge il ricercatore. “Da chiarire innanzitutto il coinvolgimento della senataxina, quale garante della stabilità genomica, nei meccanismi molecolari alla base della formazione dei tumori, dove l’integrità del Dna risulta gravemente compromessa: un’intersezione ancora misteriosa nella ricerca tra malattie genetiche e cancro. Dobbiamo poi stabilire quali sono le cellule del sistema nervoso in cui le lesioni al Dna contribuiscono allo sviluppo di Sla e atassia AOA2. Ma adesso abbiamo un’idea più precisa di cosa cercare: sappiamo che in assenza di senataxina le cellule sono maggiormente soggette a instabilità genomica”.

“I risultati di questo lavoro costituiscono un importante tassello nel quadro che sta emergendo nella comunità scientifica”, conferma Marco Foiani, direttore scientifico di Ifom. “Gli stessi ingranaggi che muovono la macchina del tumore spesso si trovano alla base di una vasta gamma di patologie, diverse nella loro manifestazione ma simili in termini di disfunzioni a livello cellulare. L’instabilità genomica potrebbe essere quindi il comun denominatore tra cancro e malattie neurodegenerative come la Sla. Ancora una volta, in controtendenza rispetto alla settorializzazione della ricerca scientifica, questo studio dimostra il valore trasversale della ricerca di base che, lavorando sui meccanismi biologici fondamentali, perviene a scoperte le cui applicazioni guardano verso molteplici aree di indagine apparentemente lontane”.

“Lo studio”, conclude Giuseppe Biamonti, direttore scientifico dell’Igm-Cnr di Pavia, “rappresenta un’importante conferma della collaborazione intrapresa dai nostri due istituti per supportare la ricerca dei meccanismi fondamentali alla base della fisiologia delle cellule umane. Ci aspettiamo che i prossimi risultati contribuiscano a chiarire il ruolo che la deregolazione di questi meccanismi fondamentali hanno nell’insorgenza di importanti patologie neurodegenerative e tumorali”.

Potrebbero interessarti

Salute

La fermentazione del pane con lievito madre trasforma le fibre di grano in modi inaspettati

Gli enzimi già presenti nel grano, attivati dall’ambiente acido del lievito madre, abbattono le fibre chiave chiamate arabinoxilani. Questo processo può influenzare la consistenza, la digeribilità e il sapore del pane

18 marzo 2026 | 13:00

Salute

L'olio d’oliva è alleato della prevenzione cardiovascolare

Negli ultimi vent’anni oltre mille studi scientifici hanno evidenziato i benefici del consumo di olio di oliva, in particolare extravergine, per la salute cardiovascolare, metabolica e persino cognitiva

18 marzo 2026 | 11:00

Salute

Le microplastiche possono danneggiare silenziosamente il cervello

Le microplastiche, ampiamente trovate nel cibo, nell’acqua e persino nella polvere domestica, potrebbero innescare infiammazione e danni nel cervello. Gli adulti possono consumare circa 250 grammi di microplastiche ogni anno

17 marzo 2026 | 13:00

Salute

Gli integratori di olio di pesce Omega-3 riducono gli attacchi cardiaci e gli ictus del 43%

Chi soffre di reni e assume quattro grammi al giorno di integratori di olio di pesce Omega-3 avevano un rischio inferiore del 43% di infarto, ictus, morte cardiaca o amputazioni vascolari rispetto a quelle sul placebo

16 marzo 2026 | 13:00

Salute

I rischi degli integratori alimentari a base di caffeina e stimolanti

Gli integratori pre-allenamento che promettono energia extra per gli allenamenti possono avere un costo nascosto. Molti di questi prodotti contengono enormi dosi di caffeina e stimolanti che possono diminuire le ore di sonno

11 marzo 2026 | 12:00

Salute

La salute intestinale è frutto di una buona dieta

Le fibre svolgono un ruolo potente nel mantenere il corpo sano, dal sostenere la digestione e l'alimentazione di microbi intestinali benefici per aiutare a regolare la glicemia e il colesterolo

10 marzo 2026 | 13:00