Salute
UN SUCCO DI VITA RIGENERANTE NELL’OLIO DI OLIVA
Il punto sull’alimentazione in età pediatrica
nei riscontri di un congresso internazionale: "grande attenzione ai primi anni di vita"
06 settembre 2003 | F. C.
Giuseppe Caramia, primario emerito all'Ospedale Salesi di Ancona, è presidente dell'European Center for Bioethics and Quality of Life e tra i fondatori del Sioos – la Società internazionale olio di oliva e salute di cui è presidente il professor Natale Frega – un organismo che raccoglie i più grandi studiosi che oggi affrontano il tema dell'olio di oliva in relazione alla scienza medica e nutrizionale.
"Bambino: progetto salute 2001" è una pubblicazione che comprende gli Atti del diciottesimo congresso internazionale su "Realtà e nuove frontiere in pediatria e neonatologia". Qui l'extra vergine risulta essere a pieno titolo il grasso alimentare più buono e salutare; quello, per intenderci, con le peculiarità nutrizionali ideali per il nutrimento dei neonati, ma anche per l’alimentazione delle stesse donne in gravidanza. Eppure, nonostante queste certezze da tempo acquisite anche su basi scientifiche, rispetto al recente passato vi sono ancora aziende che pongono strumentalmente in vendita alimenti per bambini preparati impiegando altri lipidi, diversi dall'extra vergine; così, semplicemente per delle pure speculazioni commerciali. Al riguardo Caramia mette giustamente in guardia quelle mamme più attente e sensibili all'alimentazione dei propri bimbi, anche perché l'extra vergine presenta oltretutto delle forti analogie lipidiche con il latte materno. I primi anni di vita sono particolarmente decisivi. Si riflettono tutti nello stato di salute futuro degli adulti; da grandi – sostiene infatti Caramia – "si evidenziano gli effetti di ciò ch'è stato fatto, nel bene o nel male, in precedenza".
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