Salute
Donne e vino: quando e quanto sono determinanti
Uno studio dell'Università di Harvard conferma le buone proprietà del vino mentre l'Istituto Superiore di Sanità mette in guardia le future mamme
10 settembre 2011 | Graziano Alderighi
L'Università di Harvard ha pubblicato sul Public Library of Science una ricerca shock che sta facendo discutere: un consumo moderato di vino da parte delle donne (1-2 bicchieri al giorno) ne migliora lo stato di salute in vecchiaria.
Lo studio è stato effettuato monitorando ben 14.000 infermiere, sono state studiate le loro abitudini e la loro dieta per oltre 12 anni. Il risultato ha visto che chi beveva uno due bicchieri di alcol al giorno ha avuto il 20% di “chance” (meno malattie e mente più elastica) in più a una buona salute di chi invece era astemia. La percentuale sale fino al 30% di “chance in più per le infermiere che bevano almeno due- tre bicchieri d’alcol.
I ricercatori della ricerca della Harvard School of Public Health hanno sottolineato che non si devono fare eccessi in questo senso e che il loro studio incoraggia ad un assunzione di alcol minima ma costante nel tempo “nulla di più”. I ricercatori hanno anche precisato che chi è astemio deve guardarsi bene dal bere, non servirebbe a niente solo ad ubriacarsi. Il dottor Qi Sun che ha condotto lo studio ha spiegato al Daily Telegraph che: “L’importante è la regolarità con cui si consuma l’alcol. Per chi invece è non bevitore noi raccomandiamo altri metodi per migliorare la propria salute come l’esercizio regolare e il mantenimento del peso forma. Due fattori che sono sicuramente da associare a una buona vecchiaia molto più dell’alcol”.
Nel mentre dalla Gran Bretagna arrivavano buone notizie per il mondo del vino, l'allarme viene lanciato dal nostro Istituto Superiore di Sanità che intima alle donne in gravidanza: zero alcol.
Dallo studio e che è stato condotto in collaborazione con 7 neonatologie di diversi ospedali italiani, è emerso infatti che il 7,6% dei neonati italiani sono esposti all'alcol materno.
"Non conosciamo la quantità di alcol che non presenta rischi per il nascituro e che si possa assumere in gravidanza senza rischi - ha spiegato il presidente dell'Iss, Enrico Garaci - perciò è meglio attenersi al principio zero alcol in gravidanza e zero alcol quando si decide di avere un figlio e si iniziano i tentativi per averlo".
Potrebbero interessarti
Salute
Gli integratori di Omega 3 non proteggono il cervello dall'Alzheimer
Gli integratori di omega-3 sono tra i prodotti più acquistati da chi desidera mantenere in salute cuore e cervello ma uno studio ha scoperto che non migliorano memoria, funzioni cognitive né rallentano l'atrofia dell'ippocampo
06 luglio 2026 | 15:00
Salute
Creatina, dal potenziamento muscolare a un possibile alleato contro la depressione?
I risultati degli studi clinici sono contrastanti, ma il segnale è abbastanza interessante da meritare ulteriori approfondimenti. Nel frattempo, ecco come assumere questo composto attraverso l'alimentazione
05 luglio 2026 | 12:00
Salute
Un cervello in forma grazie ad alti livelli di vitamina C
Un'ampia ricerca condotta su oltre 2.000 persone con più di 64 anni suggerisce un legame tra la concentrazione di vitamina C nel sangue e l'integrità di alcune aree e reti del cervello coinvolte nella memoria e nell'attenzione
03 luglio 2026 | 11:00
Salute
Gli ingredienti nascosti negli alimenti, ecco cosa la scienza sta iniziando a scoprire
Sappiamo cosa mangiamo? Solo in minima parte. Oltre 26.000 composti chimici sono presenti negli alimenti, ma la maggior parte di essi è ancora un mistero per la ricerca. Scopriamo cosa significa per la nostra salute e come possiamo già oggi fare scelte più consapevoli
03 luglio 2026 | 09:00
Salute
Vitamina D, il sole estivo potrebbe non bastare: a rischio anziani e persone con pelle più scura
Una nuova ricerca mette in discussione l’idea che l’esposizione al sole durante l’estate sia sufficiente per ripristinare livelli adeguati di vitamina D. Molti soggetti appartenenti ai gruppi più vulnerabili potrebbero essere carenti durante tutto l’anno
29 giugno 2026 | 12:00
Salute
Cibo spazzatura, anche una manciata di patatine al giorno può fare danni al cervello
Uno studio australiano rivela che aumentare anche solo del 10% il consumo di cibi ultra-processati indebolisce la capacità di concentrazione, indipendentemente da quanto sia sano il resto della dieta. E i fattori di rischio per la demenza aumentano
26 giugno 2026 | 11:00
Commenta la notizia
Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Accedi o Registrati